Rassegna stampa

Rassegna stampa anno 2008
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Rassegna stampa anno 2006 e precedenti

Anno 2008

Radio Città Futura - 18 Luglio 2008

Nessuna colpa

Sabina Marchesi e Giuseppe Arcucci presentano nel contenitore culturale "Primo Spettacolo" il loro ultimo romanzo Nessuna Colpa, in tutte le librerie dal 15 luglio, Dario Flaccovio Editore

OdeonTV - 11 Luglio 2008

In tempo reale

Sabina Marchesi, insieme con Max Parisi, è ospite del programma In tempo reale, per discutere del caso Emanuela Orlandi, dei segreti del Vaticano e della lunga lista dei casi irrisolti, processi mai conclusi ed errori giudiziari del nostro Paese. Cento anni di processi giudiziari e dodici casi di donne assassinate di cui ancora non si conosce il nome del vero colpevole. Sabina Marchesi presenta il suo ultimo libro I Processi del Secolo, e Max Parisi il suo ultimo lavoro d'inchiesta Dodici donne, un solo assassino

TellusFolio.it - Giugno 2008

GORDIANO LUPI E SABINA MARCHESI: COPPIE DIABOLICHE

Coppie diaboliche di Lupi & Marchesi raccoglie numerose storie, lontane nel tempo e nello spazio, di coniugi, amanti, omosessuali, fratelli, padri e figlie dall'apparenza irreprensibile, ma capaci di gesti atroci, anche ripetuti ossessivamente nel tempo, fini a sestesi. Dal delitto di Maristica dei primi del Novecento ai mitici Bonnie e Clyde, per giungere al caso Bebawi, e infine, ai giorni nostri, a Marc Dutroux, il mostro di Marcinelle, a Erika De Nardo e Mauro (Omar) Favaro, senza dimenticare la coppia Mambro-Fioravanti, Christine e Lèa Papin... Un viaggio attraverso i crimini di coppia del secolo appena trascorso, manifestazioni di follia a due che si svuotano di ogni connotazione romantica per concretizzarsi in atti spaventosi e incontenibili, sfuggenti a ogni tentativo di comprensione e classificazione. Incontri fatali che sconvolgono un destino, anzi due. Con conseguenze tragicamente cruente. Quando si forma una coppia, il suo futuro, si sa, è imprevedibile. Certo, lo è per ogni singolo individuo, ma se questi ha un equilibrio fragile, che può essere sconvolto da un momento all'altro da un'emozione violenta o da un evento improvviso, e incontra l'anima gemella che gli corrisponde perfettamente, allora il domani non è soltanto incerto. Si può formare un'unione assurdamente esclusiva, indifferente alla realtà che la circonda, percepita come ostile, può manifestarsi quella parte di noi tutti celata, oscura, rimossa, che, perduti i freni inibitori, compie il gesto criminale, la violenza inaudita, l'assassinio efferato. I criminologi sostengono che "quando due soggetti si uniscono in coppia per commettere un atto delittuoso non si verifica una somma degli addendi bensì un prodotto, le componenti singole vengono amplificate all'ennesima potenza".

Corriere - Scritture E Pensieri - Maggio 2008

SCENE DA UN MATRIMONIO... CON DELITTO di Maria Francesca Rotondaro

Da Giusva Fioravanti a Francesca Mambro, dai coniugi Bebawi a Erika e Omar: ecco le coppie diaboliche raccontate da Gordiano Lupi e Sabina Marchesi. Pagine di cronaca rosso sangue in cui si intrecciano amore e crimine. Incontri fatali tra menti perverse. Moventi e contesti molto spesso simili. In copertina un paso double passionale. Si distacca da uno sfondo a tinte fosche trasformandolo in una danza macabra e terribile: quella di Coppie Diaboliche. Trentaquattro casi di crimini "a due" (editoriale Olimpia) raccontati con la coinvolgente abilità narrativa di Gordiano Lupi; storie torbide indagate dalla studiosa di criminologia e giornalista Sabina Marchesi. Un lavoro di scrittura a quattro mani che, in assenza di giudizi morali, ci permette di penetrare i meccanismi della "folies à duex" . Dal delitto di Marostica dei primi del Novecento, a quello nella Roma del secondo dopoguerra delle due sorelle Franca e Lidia Cataldi, per giungere al clamoroso caso dei coniugi egiziani Bebawi, fino ai terroristi Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, al passato più prossimo con l'assassinio di Novi Ligure commesso dai due fidanzatini Erika e Omar. Tanti Bonnie e Clyde (dei cui crimini si parla pure in un capitolo del libro) che - eroi al negativo del mondo criminale - sembrano incarnarsi dalla pellicola di un film in bianco e nero. Un susseguirsi di pagine di cronaca che, seppure in alcuni casi trasposte effettivamente al teatro o al cinema, raccontano di episodi realmente accaduti ma tanto truci da sembrare usciti dalla penna di un bravo giallista. Una scia rosso sangue irrompe - quasi in modo catartico - su tanto grigiore, attraversando tutte queste atrocità di coppia, ieri come oggi. Storie lontane nel tempo e nello spazio - di coniugi, fratelli o sorelle, amanti, figli, omosessuali - ma scatenate da moventi affini e in contesti molto simili. Così diverse e così uguali. Perché "in due si uccide meglio", spiega Sabina Marchesi nella sua introduzione. Ma non è solo somma algebrica di personalità, quanto la "moltiplicazione della violenza - perché queste persone da sole non mai avrebbero ucciso". "Uno più uno fa molto di più", chiarisce Lupi. E allora attraverso quale processo l'impulso (solitamente) individuale all'omicidio diventa crimine da condividere? I delitti raccontati nel libro, nascono da un "incontro fatale" tra due menti perverse. C'è un individuo dominante - è l'analisi dello scrittore - e l'altro succube. E quest'ultimo spesso è indispensabile, per le sue caratteristiche psicologiche, per arrivare a scatenare gli istinti brutali dell'altro." La complicità nell'amore partorisce quella nell'odio e, a volte, sfocia nell'avversione e nelle accuse reciproche dei conniventi a delitto compiuto, come nel caso di Nadia Frigerio e Marco Rancani. Ma non sempre è così: "Molti complici - dice Lupi - restano uniti fino alla morte". Non ci lasceremo mai aveva - per esempio - dichiarato Giulia Fiori al fidanzatino Antonio Ferraro. I due adolescenti torinesi avevano ucciso un'amica con una spranga di ferro da stiro e sette coltellate alla gola. Le donne. Carnefici e vittime, anche nei misfatti presi in considerazione da Coppie Diaboliche, sembrano avere un ruolo determinante e dominante. "Quando una donna delinque - per Lupi - lo fa in modo truce, è più passionale. Non uccide per interesse ma molto più spesso per affermare la propria personalità." E poi ci sono loro: quelli che, non inorridendo più, si siedono tra i banchi del tribunale e nei salotti di casa propria. Potenziali vittime o carnefici. Lettori e telespettatori incuriositi, ieri come oggi, dai processi mediatici alle coppie assassine. "Così com'erano le cronache di Dino Buzzati che erano capolavori, e la gente lo ricorda più come cronista che come autore del libro "Il deserto dei tartari" - racconta Lupi. Oggi al crimine fa da eco la televisione. E il ruolo più importante lo gioca l'interesse morboso della gente." L'indagine di Lupi e Marchesi si ferma al 2006. Tra le pagine mancano i nomi di Amanda Knox e Raffaele Sollecito, quelli di Olindo Romano e Rosetta Bazzi. L'assassinio di Perugia, la strage di Erba sono "processi ancora in corso" sottolinea lo scrittore. Per la loro brutalità, però, lasciano presagire nuovi spunti per un seguito di Coppie Diaboliche. Ci concentreremo probabilmente sui "delitti di famiglia", anticipa Lupi. E intanto il viaggio nel lato oscuro delle menti umane continua tra le pagine più nere della cronaca.

Panorama.it - Canale Libri - 25 Maggio 2008

STORIA CRIMINALE DEL GENERE UMANO E ALTRI OMICIDI di Filippo Maria Battaglia

Pistole, pugnali e revolver. Ma anche lacci emostatici, carrucole e utensili vari. E poi sangue, tanto sangue. Gli ingredienti per un thriller d'autore ci sono tutti. Solo che in questo caso non si tratta di un giallo, ma di una cronaca puntuale di due millenni di (in) civiltà. Storia criminale del genere umano (Newton & Compton) è proprio questo. E per non nutrire dubbi di sorta, basta dare un'occhiata al sottotitolo, che (è proprio il caso di dirlo) non lascia proprio nulla di intentato: "Storia mondiale dell'omicidio, del terrorismo e della rapina a mano armata". L'autore fa il nome di Colin Wilson, un arzillo settantasettenne che ha scritto decine di volumi tra gialli e saggi su serial killer. Ritenuto dagli addetti ai lavori una specie di guru del settore, si considera "un filosofo dedito alla ricerca del significato dell'esistenza"; nel frattempo si diletta in minuziose descrizioni di moventi, dinamiche ed assassinii. Più passionali, e forse anche più scabrose, sono le Donne criminali raccontate dalla psichiatra Linda G. Stunell (anche queste per la Newton & Compton): persone "normali", "ragazze della porta accanto", capaci però di sgozzare, torturare e perfino violentare il prossimo con brutalità e cinismo, imponendo così un senso di rivalsa nei confronti di una società spesso non proprio benevola nei loro riguardi. I giornalisti Gordiano Lupi e Sabina Marchesi hanno invece optato per una strada diversa. In Coppie diaboliche, pubblicato dall'editoriale Olimpia, hanno deciso di rievocare 34 casi di "crimine a due". In poco più di un secolo (1902-2006), c'è un pò di tutto: dai casi più rinomati ed efferati (come dimenticare Erika ed Omar?), a quelli più lontani nel tempo e per questo meno conosciuti. Anche perché, per mutuare il titolo dell'introduzione al libro, è ormai noto che "in due si uccide meglio".

Delirio.net - 23 maggio 2008

LA LEGGE DEI FIGLI: QUANDO LA COSTITUZIONE VIENE TRADITA di Gabriele Sorrentino

Con questa antologia, i più famosi scrittori della giustizia italiana, magistrati e agenti delle forze dell'ordine, mettono alla prova la Costituzione italiana, a sessant'anni dalla sua nascita: prendendo spunto dai suoi singoli articoli, raccontano un paese in cui nulla è scontato, nemmeno l'applicazione dei principi stessi che sono alla sua base. Un viaggio a tinte noir per scoprire un'Italia in cui le ombre non si annidano solo fra il malcostume e la criminalità, ma soprattutto nell'oblio della Costituzione stessa. Un percorso tra le storture del sistema e l'assenza di democrazia, laddove, secondo gli autori, vengono continuamente sovvertiti gli articoli previsti dal nostro massimo statuto. Il 1 gennaio 1948 entrava in vigore la Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza e dall'incontro tra le grandi culture cattolica, laica e socialista. Sessant'anni dopo che ne è di questa carta fondamentale che nei suoi principi fondamentali è ancora tra le più moderne al mondo? Questo interrogativo è alla base di un'inquietante ed interessante antologia noir curata da Lorenzo Trenti - modenese autore di giochi di ruolo, racconti, manuali per l'animazione, teatro interattivo - e Sabina Marchesi - romana, giornalista e scrittrice - che raccoglie sedici racconti di autori che hanno in comune la caratteristica di essere servitori dello stato, magistrati e agenti delle forze dell'ordine. Si tratta di autori già noti - Alessandro Cannevale, Marco De Franchi, Piergiorgio Di Cara, Girolamo Lacquaniti, Simona Mammano, Mauro Marcialis, Angelo Marenzana, Maurizio Matrone, Ugo Mazzotta, Carmelo Pecora, Marco Pelliccia, Giovanni Sicuranza, Piernicola Silvis, Sergio Sottani, Andrea Testa, Gianpaolo Trevisi - che conoscono dall'interno la macchina dello stato e ne svelano impietosamente le storture e i mal funzionamenti. La forza di questa antologia sta nella grande varietà di stili e sensibilità uniti dal filo rosso degli articoli della della nostra Carta Costituzionale, ciascuno ad ispirare un racconto. Si passa così dall'inquietante "L'Ordine" di Silvis - dove un colpo di stato militare azzera di colpo tutte le libertà costituzionali, mettendo ordine certo, ma a prezzo della libertà - al vivido "Diaz" di Simona Mammano - ispirato ai drammatici fatti del G8 - a "Deve morire lo sbirro" di Di Cara - che grida la rabbia di un poliziotto contro l'odio ingiustificato cui è fatto oggetto negli stadi, per citarne solo alcuni, in un alzarsi di voci e di punti di vista diversi dove lo stato (e i suoi rappresentati) è ora vittima, ora inadeguato, ora carnefice più o meno consapevole ma dove nulla è completamente bianco o nero e le zone grigie, nella migliore tradizione del noir d'autore, sono estese e inquietanti. Messaggi di speranza ed eroismi si mischiano e lottano con meschinità e debolezze di istituzioni, uomini e donne che, pur combattendo tutti in teoria dalla stessa parte, finiscono per trovarsi antagonisti a causa delle storture dello Stato che, in definitiva, sono quelle degli uomini che lo compongono. Come spiega il giudice Giancarlo di Cataldo nell'introduzione, questa antologia ci restituisce la voce di tanti italiani onesti ed eroici che servono con dedizione la collettività, in contrapposizione con tanti altri che seminano a piene mani bruttezza e degrado. Insomma, La legge dei figli rappresenta l'Italia come dovrebbe essere e com'è, nel bene e nel male. Per questo è un'opera interessante che ci mostra cosa accade quando la società si lascia andare e tradisce i propri valori ma anche come è possibile rialzarsi dalla polvere in cui si è caduti da soli.

Carmilla On Line - 13 maggio 2008

LUPI & MARCHESI: COPPIE DIABOLICHE di Daniela Bandini

Gordiano Lupi torna sulla scena del crimine, in compagnia della criminologa Marchesi, per indagare su ciò che del nostro passato giudiziario ci è sfuggito, per età, distrazione o disinteresse per la "nera". Viene da pensare che dai fascicoli battuti a macchina e ancora prima scritti a mano, si possa evincere il quadro sociologico di un periodo storico con straordinaria precisione, tanto che alcuni delitti, provate a sperimentarlo, possono essere ascritti e databili con una certa precisione solo in base alle prove raccolte, alle sue metodiche. É in qualche modo rassicurante constatare che certi delitti avvenissero anche negli anni '20, tanto siamo condizionati dalla certezza ormai che il passato sia migliore del presente, che le qualità morali ed umane appartengano la prima all'adolescenziale crescita europea e la seconda al purgatorio autonflitto della disillusione consumistica. Però effettivamente una differenza c'è: ed è il messaggio paritario che l'assassino o la coppia di assassini hanno oggi nei confronti dei media. Persone disincantate, che sembrano conoscere i recessi immorali di ognuno di noi, ma che hanno varcato la linea di confine, non chiedono più alla stampa o alla tv un ruolo assolutorio con la confessione del delitto, semplicemente negano. Conoscono le regole e i codici penali, sanno cosa significa perizia psichiatria, premeditazione, come cancellare le prove telematiche, le tracce del luminol e la micidiale candeggina che alcuni ritengano essere la sola a cancellare il dna. Sappiamo che lo faresti anche tu, o l'avresti fatto anche tu, se avessi passato quello che ho passato io - questo sembra il leit motiv di questi assassini. Il fatto che nel corso del tempo due persone siano riuscite a legarsi strettamente con un vincolo di sangue, che abbiamo potuto perpretare o anche solo immaginare simili omicidi, ci fa desolatamente capire che non è poi così improbabile trovare un'anima gemella che ci faccia da condottiero e trascinatore (incube) o affidare le propria esistenza a qualcuno che ritiene di avere la capacità di determinare il destino del mondo (succube). Non è possibile parlare di coppie diaboliche senza accennare a Rosa e Olindo, il famigerato delitto di Erba. Probabilmente la morbosa attenzione della stampa è giocata sulla "fedeltà" dimostrata dall'uno verso l'altro, il fatto di coprirsi a vicenda, assumendo atteggiamenti che possono impietosire quando chiedono che l'unica cosa che conti per loro è di non separarsi mai. Ebbene, scusate il cinismo, se fossi stato il gip sarebbe stata la prima cosa che avrei fatto. Udienze separate, nessun contatto tantomeno fisico. Gordiano Lupi e la Marchesi dimostrano efficacemente che tutto si può valutare e analizzare, ma il confine, la linea di demarcazione tra la vittima e il carnefice c'è, e deve essere sempre presente. Presento adesso alcuni stralci del libro, per darvi un'idea dell'autentica importanza di questa opera, che non va solo letta, ma custodita... Molto più utile di mille asserzioni sociologiche o di improbabili analisi fisico- comportamentali. Hawley Harvey Crippen ed Ethel Leneve sono i classici amanti che nei primi del secolo scorso decidono di sopprimere la moglie di lui per vivere liberamente il loro amore senza impedimenti. Si trattava di una donna prepotente ed arrogante, che umiliava continuamente il marito con pretese impossibili. Un classico. Christine e Léa Papin: la vicenda drammatica di un'infanzia infernale farcita di abusi, violenze, umiliazioni, che trova il suo spiraglio di luce in un riscatto di affetto reciproco, probabilmente anche fisico, queste due sorelle si coalizzano letteralmente contro il mondo: impiegate come cameriere (ma possiamo tranquillamente chiamarle serve) al servizio di una famiglia dispotica e crudele, che rimprovera sempre loro di non fare nulla di buono. Siamo all'inizio del '900, le due ragazze sono terrorizzate perché il ferro da stiro non funziona, e sanno che verranno incolpate del guasto. Si rannicchiano, nude, nello stesso letto e attendono la sfuriata. Poi all'improvviso scatta qualcosa, forse una parvenza di rivalsa di un'esistenza intera irrompe nelle loro coscienze, senza mediazioni culturali, ed uccideranno con una ferocia inimmaginabile, cavando gli occhi e tagliando gambe e genitali alle vittime. Ruth Snyder e Judd Gray, inizi del '900. Lei bella ed ambiziosa, un marito evidentemente inadeguato, l'incontro con l'uomo giusto, quello che finalmente la fa sentire attraente, desiderabile e appagata, e scatta l'idea dell'omicidio, non prima di farsi intestare come unica beneficiaria la polizza a vita del marito: assolutamente premeditato. Probabilmente sa che il compagno non accetterebbe questa atroce complicità senza l'aiuto dell'alcool, quindi praticamente ubriachi uccidono e cercano di inscenare una rapina. Saranno ovviamente scoperti, e lei finirà sulla sedia elettrica. Ian Brady e Myra Hindley, siamo negli anni '40, e si sentono tutti. Lui evidentemente afflitto da schizofrenia, vive isolato, fanatico del nazismo e de Sade, lei colpevole di non avere mai avuto riferimenti certi nella sua infanzia e adolescenza, farà tutto quello che lui le chiede. Uccideranno bambini, ridendo dell'espressione che assumono in agonia, senz'altro scopo che l'omicidio stesso, almeno 5, ma si sospetta che siano molti di più. Fredrich West e Rosemary Letts, un'altra coppia diabolica, accusata di 10 omicidi su ragazze dopo averne abusato entrambi sessualmente. Per adescarle presentavano l'opportunità di un lavoro come bambinaia o domestica, poi iniziavano le sevizie sessuali e l'omicidio: siamo alla storia recente, nel 1990. I casi italiani riportati, alcuni noti altri meno, Erika e Omar, Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, "il giallo di Omegna", Giulia Fiori e Antonio Ferraro. Migliaia di chilometri di distanza separano la provincia italiani dagli Stati Uniti, eppure in tutti questi delitti c'è, alla fine qualcosa di sorprendente e di universale: chi è davvero il succube in questo tipo di relazioni? Esisterebbe il carnefice se non ci fosse il caro, fidato amico, che spinge sul pedale dell'autocelebrazione onnipotente dell'omicida?

Mangia Libri - 12 maggio 2008

COPPIE DIABOLICHE - GORDIANO LUPI, SABINA MARCHESI - EDITORIALE OLIMPIA 2008 di Carla Arduini

Il dentista Harvey Crippen usa il veleno per liberarsi di una moglie dispotica e traditrice, ostacolo alla realizzazione dell'idillio con la giovanissima Ethel LeNeve. Le sorelle Papin - infanzia disgraziata e un lavoro come domestiche - cavano a mani nude gli occhi delle loro impossibili datrici di lavoro, per poi infierire ulteriormente sui corpi esanimi a colpi di coltello e martello. Raymond Fernandez e Martha Beck scelgono le loro vittime tramite gli annunci per cuori solitari, mentre Ian Brady e Myra Hindley sequestrano e seviziano a morte ragazzini in base a una sballata filosofia nazi-nietzschiana. Adolfo de Jesús Constanzo e Sara Aldrete Villareal insanguinano il Messico con la loro depravata setta "narcosatanica"; i Mostri di Montmartre fanno scempio di vecchiette; Paul Bernardo e Karla Homolka torturano, seviziano, violentano e uccidono durante sadici e incontrollati giochi erotici... Cosa c'è di più pericoloso di un assassino scatenato, in preda alle proprie mortifere ossessioni? Semplice: due assassini scatenati, due soci amabilmente impegnati nella propagazione del caos, della violenza e del dolore. Perché, quando è una coppia diabolica ad agire, le forze malate dei singoli non si sommano, ma si moltiplicano, generando così un potenziale distruttivo di inimmaginabile potenza, di indescrivibile efferatezza. Ed efferate lo sono davvero tutte - alcune in maniera davvero crudele - le trentaquattro storie raccolte in Coppie diaboliche da Gordiano Lupi (direttore editoriale, traduttore e saggista) e Sabina Marchesi (giornalista, scrittrice e studiosa di criminologia), mini-enciclopedia del "crimine a due", raccapricciante bestiario popolato da coppie di mostri in incognito (nel senso che non hanno zanne o artigli affilati o qualsiasi altro segno apparente che ne sveli l'altissima letalità) che negli ultimi cento anni hanno fatto del mondo il loro terreno di caccia. Altro che vampiri, licantropi e alieni antropofagi! Di fronte alle imprese spietate di questi assassini dal DNA perfettamente umano, le performance orrorifiche di Dracula & Co. sembrano favole edificanti improntate al più stretto politicamente corretto. E scommettiamo che anche il più accanito appassionato di horror (chi vi scrive lo è) sentirà la stretta gelida della paura nel constatare come la Minaccia possa essere ovunque, addirittura acquattata dentro la propria casa. Insomma: tremate, tremate, le coppie diaboliche son scatenate... e come minimo vi regaleranno qualche incubo.

Milano Nera - Il Primo Web Press in Noir - Maggio 2008

COPPIE DIABOLICHE di Silvia Cravotta

Ci sono quelle sposate e quelle di fidanzati. Ma ci sono anche quelle composte da genitori e figli, da due sorelle o da omosessuali. Sono tutte comunque "coppie diaboliche", come recita il titolo del libro di Gordiano Lupi e Sabina Marchesi, scrittori appassionati di criminologia che hanno selezionato con cura i più interessanti casi di "crimine a due" commessi tra il 1902 e il 2006. Trentaquattro le storie raccontate, alcune molto indietro nel tempo come il delitto di Marostica o le avventure di Bonnie & Clide, altre provenienti dal nostro passato recente come gli omicidi della Belva di Vercelli (Graneris e Baldini) o gli anni dello stragismo, con protagonisti Giusva Fioravanti e Francesca Mambro. Ma c'è anche l'attualità dei nostri giorni, quei fatti di cui conserviamo fresca la memoria come se fossero accaduti solo pochi giorni fa, come il mostro di Marcinelle in Belgio o il caso di Erika e Omar. Tutti raccontati in maniera essenziale, senza alcuna concessione di tipo letterario: luogo e data di nascita dei due protagonisti, prime esperienze giovanili, il momento dell'incontro fatale (così definito in quasi tutte le storie) e i delitti compiuti fino al momento dell'arresto, con tanto di condanne ricevute, o della loro morte, spesso violenta. Piccole schede che in sintesi raccontano come due vite, che sarebbero potute procedere in maniera alquanto banale, possano essere stravolte e cambiate da un incontro, la maggior parte delle volte casuale. Ma per capire come questo sia potuto accadere, è necessario conoscere il vissuto dei protagonisti di queste storie, prima che le loro vite si incrocino: Lupi e Marchesi, da buoni appassionati di criminologia, dedicano molto spazio ai drammi e alle difficoltà di queste infanzie difficili come mezzo per capire quello che, esternamente, appare senza senso: il raptus a due, la spinta all'omicidio data dalla persona amata, il legame di sangue che a volte si spezza al comparire della giuria in aula, altre volte dura fin oltre la morte. In questi casi l'amore è un sentimento devastante, rifugio ma anche mezzo di riscatto e possibilità di amplificare, con la condivisione, i propri desideri perversi. In ogni storia si sottolinea sempre chi, dei partecipanti al sodalizio criminale sia il succube, il dominato, e chi l'incube, il dominatore, permettendo così di comprendere i diversi effetti che gli abbandoni, la povertà e le violenze in famiglia hanno provocato su queste difficili personalità. Un libro bello e interessante, dove ogni storia è accompagnata dall'elenco dei film, delle opere teatrali e delle fiction televisive che ha ispirato. Un saggio di servizio, che racconta senza commentare, ma forse per questo fa capire anche di più.

Nonsololink - 24 marzo 2008

UN NOIR SOPRAFFINO di Alessia Biasiolo

Un noir sopraffino. Non c'è che dire. Un'idea interessante per celebrare il sessantesimo dell'entrata in vigore della Costituzione Italiana, quel 1948 che sembra tanto lontano da noi. Così come sembrano lontani i valori della Costituzione, mal conosciuti e calpestati, quotidianamente, in mille modi. È questo il filo conduttore di quest'ottima raccolta di racconti, per la curatela di Sabina Marchesi e Lorenzo Trenti, per i tipi di Meridiano zero. Si tratta della rivisitazione di alcuni articoli della Costituzione della Repubblica in chiave noir. Di ottimo livello. Si parte dell'Articolo 1 che recita: "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro", si scorre l'Articolo 3 ("Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale...", si ripassa l'Articolo 13: "La libertà personale è inviolabile"; si conferma che anche "Il domicilio è inviolabile" con l'Articolo 14 e si finisce con altre riflessioni fino alle Disposizioni transitorie e finali. In tutto quindici articoli e una disposizione finale per rispolverare le vecchie memorie di lezioni noiose di diritto e, perché no, insegnarle ai ragazzi d'oggi che a stento sanno in cosa consista, veramente, la Costituzione stessa. Allora, ecco in cosa entra la famosa casa editrice padovana. Ha proposto la stesura di questi capitoli ad esperti non soltanto del genere noir che ne fa una delle migliori case editrici italiane (anche per il buon gusto di non fare pagare agli Autori il costo dell'edizione del libro), ma anche del settore che più è chiamato in causa dal noir stesso. Gli autori dei racconti ispirati alla nostra legge per eccellenza sono Alessandro Cannavale, magistrato; Marco De Franchi, sostituto commissario della Polizia di Stato; Piergiorgio Di Cara, commissario capo della Polizia di Stato; Girolamo Lacquaniti, vicequestore aggiunto; Simona Mammano, assistente capo della Polizia di Stato; Mauro Marcialis, maresciallo della Guardia di Finanza; Angelo Marenzano, funzionario dell'Agenzia delle Dogane; Maurizio Matrone, agente della Polizia di Stato; Ugo Mazzotta, medico legale; Carmelo Pecora, ispettore capo della Polizia Scientifica; Marco Pelliccia, tenente colonnello della Guardia di Finanza; Giovanni Sicuranza, specialista in Medicina legale; Piernicola Silvis, dirigente della Polizia di Stato; Sergio Sottani, magistrato; Andrea Testa, carabiniere scelto; Gianpaolo Trevisi, vicequestore aggiunto. Pluripremiati per racconti di genere o polizieschi, questi autori dimostrano di essere molto capaci con la penna, ma soprattutto con l'articolazione delle problematiche raccontate, sia che si vada a curiosare nel lavoro nero, sia che si seppellisca un cadavere sotto i sampietrini della piazza, sia che ci si imbatta in casi di pedofilia on line o di sospetti che si preferisce fugare alla luce di una buona mazzetta. Senz'altro il lavoro "sul campo" degli Autori ha contribuito non poco ad acuire il senso critico anche letterario, naturalmente supportato da una buona capacità di utilizzare l'arte dello scrivere. In un'Italia che sembra languire sul piano thriller e di pathos puro per un pubblico colto ed esigente, quest'insieme di autori forse altrimenti non così noti, è un'operazione che merita il plauso e il seguito dei lettori.

L'Espresso - 28 febbraio 2008

COPPIE DIABOLICHE di V.R. Trentaquattro casi di "crimine a due", di Gordiano Lupi e Sabina Marchesi

(editoriale Olimpia). Dal delitto di Marostica dei primi del Novecento a Bonnie & Clyde, fino ad arrivare ad Erika ed Omar, il delitto di Novi Ligure, i due autori si inoltrano in un novecento criminale fatto di coppie unite nella vita e nel delitto.

MenteLocale.it - 18 febbraio 2008

SERIAL KILLER: IN DUE SI UCCIDE MEGLIO di Daniele Miggino

L'ultimo libro di Gordiano Lupi e Sabina Marchesi. Da Bonnie e Clyde al delitto di Novi. In cent'anni, 34 casi di crimini in coppia . Gordiano Lupi è caporedattore della rivista Il Foglio Letterario, traduttore di vari autori cubani dissidenti, con una passione per il cinema, in particolare per quello di genere, possibilmente italiano anni '70: horror, noir, commedia sexy e così via. È sua l'introduzione al libro Commedia sexy all'italiana, e ha scritto Sexy Made in Italy, così come Tomas Milian, il trucido e lo sbirro. Ma c'è un altro filone che attira in modo particolare, quello criminale. Dopo aver scritto, nel 2005, Serial killer italiani - cento anni di casi agghiaccianti da Vincenzo Verzeni a Donato Bilancia, è uscito all'inizio del 2008 il suo ultimo libro Coppie diaboliche. Dal delitto di Marostica al giallo di Omegna. 34 casi di crimine a due 1902-2006 (Editoriale Olimpia), scritto insieme alla criminologa Sabina Marchesi. 'In due si uccide meglio' è la tesi sostenuta dagli autori nell'introduzione al libro. Ma da dove viene questa curiosità per gli assassini seriali? " Non è un gusto per il morboso - dice Lupi - ma la curiosità di sondare il mistero umano, il suo lato oscuro. Cercare di capire perché succedono i fatti che abbiamo raccontato" . Appunto, perché accadono secondo te? " Difficile dirlo - afferma Lupi - In un certo senso ognuno di noi è un potenziale criminale. Nella maggior parte delle persone, tuttavia, agiscono freni inibitori culturali, sociali e psicologici, che ci rendono innocui. In altri questo non succede" . Alcuni dei protagonisti di questo libro sono nomi ormai mitici, come Bonnie e Clyde, altri sono entrati nella storia politica d'Italia, come i terroristi neri Giusva Fioravanti e Francesca Mambro, per arrivare alla cronaca dei nostri giorni con Erika De Nardo e Mauro (Omar) Favaro: " di certo quello che mi ha colpito di più - prosegue Lupi - il più affascinante e difficile da scrivere per l'assoluta mancanza di motivazioni" . Ma si incontrano tante altre storie maledette, per lo più poco note, accadute molti paesi occidentali. Spiegare le gesta di una persona è più semplice, quando sono in due le cose si fanno complicate. " L'unico fattore certo che siamo riusciti a trovare è la presenza di un rapporto incube/succube. Nella coppia c'è una persona che domina, e l'altra che segue. E quest'ultima quasi certamente non avrebbe commesso un reato se non avesse incontrato l'altra. Basta Pensare ancora a Mauro 'Omar' Favaro" . In queste trentaquattro vicende sciagurate, Bonnie e Clyde non è l'unico paradigma. Ci sono sorelle, fratelli, amanti, coppie omosessuali, vite difficili o semplicemente annoiate. I casi descritti sono spesso accompagnati da una nota cinematografica, che ricorda i film tratti da queste storie. Tra i casi più cruenti, quello di Ian Brady e Myra Hindley, passati alla storia come gli assassini della brughiera. Mischiate due vite difficili, un po' di idee naziste, e troverete questa coppia di ragazzi che negli anni Sessanta terrorizzò il Regno Unito con una serie di omicidi efferatissimi e gratuiti. Ogni caso ha le sue peculiarità: le sorelle Christine e Le Papin hanno ucciso la loro padrona e la terribile figlia (è il 1933) dopo anni di soprusi e umiliazioni. Nathan Leopold e Richard Loeb, invece, uccisero un coetaneo all'inizio degli anni Venti per poter dire di aver fatto "qualcosa di eccezionale".

Lankelot.Eu - Letteratura e Sogni - Febbraio 2008

LUPI GORDIANO, MARCHESI SABINA - COPPIE DIABOLICHE di GIANFRANCO FRANCHI

Dal delitto di Marostica al giallo di Omegna, passando per gli omicidi politici di Fioravanti e Mambro e per le banditesche e assassine imprese di Bonnie e Clyde: "Coppie diaboliche" è uno schedario di omicidi caratterizzati da una stretta collaborazione tra individui uniti da un legame passionale non estraneo alla morbosità. Questo legame passionale non è sempre amoroso; non mancano, nella galleria, fratelli, sorelle, padri e figli: talvolta non estranei all'incesto. Scritto con piglio cronachistico da Gordiano Lupi (già autore di "Serial killer italiani", strutturato sempre come schedario tematico accompagnato da un'introduzione analitica) e dalla scrittrice e criminologa Sabina Marchesi, "Coppie diaboliche" propone opprimenti e angoscianti interrogativi a proposito del lato oscuro degli esseri umani: Lupi e Marchesi ricordano che siamo tutti potenziali assassini, e che la differenza tra noi e chi delinque e uccide è che il filtro della coscienza, dell'educazione e delle leggi in noi non è venuto meno, non s'è sgretolato; fattori scatenanti potevano e possono esseri vari e imprevedibili, disastrose fatalità o episodi di violenza, crolli psicologici e disordini emotivi. Il contesto e la casualità degli eventi vanno a incidere significativamente, in altre parole, su sensibilità a volte già gravate da terribili sofferenze vissute nell'infanzia, o caratterizzate da complesse dinamiche di interazione sociale o di affermazione individuale. La loro inchiesta - circoscritta al Novecento e ai primi anni del Duemila, in Occidente - testimonia che non esistono elementi dominanti né fattori preponderanti nel determinare l'innesco di questi fatti delittuosi; possono esserne protagonisti individui borghesi o popolani, formidabili poliglotti o appena alfabetizzati, cittadini di una metropoli come di una provincia; protestanti, cattolici o ebrei; al limite l'atteggiamento ricorrente è la freddezza e l'assenza di rimorso, almeno nell'elemento incube della coppia. Nemmeno la ribellione o l'egocentrismo sembrano essere elementi nucleari o fondanti; sono atteggiamenti o approcci rappresentativi ma non esclusivi. La coppia omicida si forma, tendenzialmente, per tratti complementari; c'è un elemento incube - di norma l'esecutore degli omicidi - e un elemento succube, soggiogato e sedotto; aiutante e di rado materialmente assassino. La coppia vive una sensazione di invulnerabilità, non estranea - nei soggetti più consapevoli, e nei casi di chiara premeditazione - al delirio di onnipotenza. Uno dei punti di forza dell'opera sta nella capacità di integrare nelle schede reminiscenze cinematografiche o letterarie; non è difficile riconoscere la cifra stilistica lupiana in diversi frangenti, in questo senso (cfr. collegamenti ipertestuali alle recensioni dell'opera omnia, in appendice). Queste integrazioni dimostrano come la sensibilità estetica di diversi artisti ha cercato di illustrare senso e significati di eventi altrimenti indecifrabili, se non come atroci e improvvise esplosioni di lombrosiana pazzia; l'impresa non è evidenziarne le attenuanti, ma i fattori scatenanti: l'intelligenza non sta nella descrizione degli effetti e dei dettagli sanguinolenti, ma nella ricerca delle cause e nello studio dei contesti. Sarebbe rassicurante se da un'analisi come questa emergessero ripetizioni e costanti, magari a distanza di nazioni e di generazioni; purtroppo non è così e l'unica percezione comune e condivisa è quella di mortiferi, animaleschi inneschi che traviano esistenze altrimenti estranee all'esercizio della violenza. Rischiamo la vita in strada e nel posto di lavoro, noi italiani contemporanei; l'assassino seriale è la strada, l'assassino seriale è la fabbrica. I numeri sono ben diversi e le dinamiche decisamente più atroci. Paradossalmente, sono meno imprevedibili. Non dobbiamo dimenticare che il differente impatto mediatico degli omicidi seriali rispetto alle "disgrazie" sul posto di lavoro o nelle strade inficia e altera le nostre percezioni di ciò che è realmente pericoloso, e di quel che andrebbe seriamente denunciato e combattuto. Questo libro - questo tipo di ricerca, intendo - potrebbe rivelarsi decisivo se accompagnato da un'opportuna e ulteriore serie di ricerche sociologiche e psicologiche: vostra figlia, ormai dovreste sospettarlo, non è Erika da Novi Ligure e voi rischiate di crepare molte decine di migliaia di volte più facilmente al volante che per le coltellate di un'adolescente viziata, dissociata e ribelle - con la complicità del suo succube fidanzatino. Ma su quel volante non si scriveranno inchieste. Io le aspetto. Complete e appassionanti, come questa. Gordiano Lupi (Piombino, 1960), narratore, saggista, polemista, editore. Sabina Marchesi (Roma, 1963), giornalista, scrittrice e studiosa di criminologia. Gordiano Lupi, Sabina Marchesi, "Coppie diaboliche", Editoriale Olimpia, Firenze 2008.

Lib(e)ro Libro - 10 Febbraio 2008

GORDIANO LUPI E SABINA MARCHESI: COPPIE DIABOLICHE (DAL DELITTO DI MAROSTICA AL GIALLO DI OMEGNA) di Renzo Montagnoli

Dopo il riuscito Serial killer italiani Gordiano Lupi torna a scrivere di assassini, questa volta congiuntamente a Sabina Marchesi, nota studiosa di criminologia. Come dice il titolo, in queste 248 pagine si parla di omicidi compiuti da coppie diaboliche e non necessariamente miste, cioè uomo e donna, ma anche costituite da individui dello stesso sesso, in ogni caso caratterizzati, oltre che dalla comune matrice criminale, da vincoli di carattere sessuale. Nell'introduzione, un vero e proprio capitolo dedicato, viene esaurientemente spiegato perché in due si uccida meglio, perché il risultato dell'unione non sia una semplice somma, ma assuma rilevanze esponenziali. Sempre, comunque, c'è un individuo dominante e un altro succube, quest'ultimo spesso indispensabile per le sue caratteristiche psicologiche per arrivare a scatenare chiaramente gli istinti brutali dell'altro. Lungi dal voler fare una cronistoria di tutti i crimini commessi in coppia il libro ha il pregio di parlarci solo di quelli più emblematici e in fondo più significativi di questa aberrazione, assai più diffusa di quanto non si possa immaginare. E se la vicenda di Bonnie & Clide assume i contorni di una frontiera crepuscolare, di una vocazione al disordine e all'autodistruzione, molto più pragmatiche appaiono le storie di personaggi meno noti, ma che, in misura diversa, hanno lasciato dietro di sé una scia di sangue e di orrore. Alcune di queste vicende hanno quasi dell'inverosimile tanto sono di una crudeltà inaudita, come quella del "santone" Adolfo De Jesùs Constanzo e della sua amante Sara Aldrete Villareal, dove ai riti magici caraibici, quali la santeria, si uniscono pratiche sadiche di rivoltante violenza, con individui smembrati, torturati e seviziati con tecniche raccapriccianti. Come dicevo, è tale l'orrore che la mente tende a rifiutare l'accadimento, o meglio spera sia frutto di un'invenzione, che purtroppo non è, perché la narrazione di tutti questi casi è basata esclusivamente sui rapporti delle indagini dell'autorità giudiziaria e anche sui resoconti processuali. Così ci vengono presentati tutta una serie di misfatti compiuti da coniugi, da amanti, da omosessuali, da fratelli o addirittura da padri e figlie, spesso all'apparenza irreprensibili, ma capaci di compiere atrocità spesso nemmeno immaginabili. Si viene così a comprendere meglio l'esistenza in tutti di un lato oscuro, sovente coperto da consuetudini, da timori religiosi o frenato da sensi etici, e che qualora abbia la possibilità di emergere liberamente raggiunge livelli di parossismo inaccettabili. Dal delitto di Marostica dei primi del XX secolo a Marc Dutronc, il mostro di Marcinelle, c'è tutta una casistica di fatti che sfuggono a ogni razionale tentativo di comprensione e che lasciano sgomenti, ma, soprattutto, che fanno pensare molto sulla complessità dell'uomo e sui suoi ampi controsensi. Non mancano anche i casi italiani, come, tanto per citare i più famosi, quelli di Giusva Fioravanti e di Francesca Mambro, oppure di Erika Di Nardo e Mauro (Omar) Favaro, i cosiddetti fidanzatini di Novi Ligure. Il libro si legge bene, scritto com'è in modo leggero, senza indulgere a giudizi morali, ma eventualmente solo cercando motivazioni e spiegazioni di comportamenti del tutto anomali in soggetti all'apparenza perfettamente normali. Note biografiche dell'autore: Gordiano Lupi è nato a Piombino nel 1960. È caporedattore del " Foglio Letterario" e direttore editoriale delle edizioni Il Foglio. Collabora con il mensile " Mystero" e con la casa editrice Profondo Rosso di Roma. Per l'Editoriale Olimpia ha pubblicato Serial killer italiani. Cento anni di casi agghiaccianti, da Vincenzo Verzeni a Donato Bilancia (2005). Vive a Piombino. Note biografiche dell'autore: Sabina Marchesi è nata a Roma. Giornalista, scrittrice e studiosa di criminologia, è curatrice della Guida GialloNoir e FantasyFantascienza del network Dada Supereva, collabora con numerose testate, portali e riviste. Ha pubblicato i volumi Sexy Trhiller, con Claudia Salvatori, Il libro dello scrittore. Manuale pratico di scrittura e consigli per scrittori esordienti, con altri autori. Suoi racconti sono compresi nell'antologia Colpi di scena e in Dizionoir. Noir, thriller, spy story e zone limitrofe. La più completa guida agli autori e alle storie dell'inquietudine. Vive a Roma.

Il Tirreno - 28 gennaio 2008

LUNGO VIAGGIO ATTRAVERSO I CRIMINI DI COPPIE DIABOLICHE di G.G.

Piombino. Secondo appuntamento con storie del crimine più o meno conosciute nell'ultimo libro "Coppie Diaboliche" di Gordiano Lupi, molte pubblicazioni al suo attivo, lungo curriculum di scrittore su vari temi dal cinema al mondo di Cuba e Sabina Marchesi, giornalista, giornalista, romana, curatrice della Guida Giallo Noir e Fantasy Fantascienza del network Dada-SuperEva. Il libro raccoglie numerose storie lontane nel tempo e nello spazio di coniugi, amanti, fratelli, padri e figlie, dall'apparenza irreprensibile ma capaci di gesti atroci. È un lungo viaggio attraverso i crimini di coppia del secolo appena trascorso, manifestazioni di follia a due (dal delitto di Marostica ai primi del Novecento ai mitici Bonnie & Clyde, per giungere al caso Bebawi e ai giorni nostri a Marc Dutroux il mostro di Marcinelle a Erika De Nardo e Mauro-Omar Favaro) che si svuotano di ogni connotazione romantica per concretizzarsi in atti spaventosi e incontenibili, sfuggenti a ogni tentativo di comprensione e classificazione. Incontri fatali che sconvolgono un destino con conseguenze tragicamente cruente.

Arte Insieme - 25 gennaio 2008

INTERVISTA A GORDIANO LUPI, COAUTORE CON SABINA MARCHESI, DI COPPIE DIABOLICHE, USCITO IN QUESTI GIORNI PER I TIPI DELL'EDITORIALE OLIMPIA.

È uscito da pochissimo questo tuo nuovo libro. Ci vuoi dire di che cosa si tratta?

Il libro non è soltanto mio, perché Sabina Marchesi ha gran parte del merito in questa nuova avventura editoriale. Si tratta di una carrellata su molte storie di crimini e delitti commessi in coppia, per moventi non solo passionali, ma anche per denaro, per ambizione, per vendetta, per cupidigia, per odio, per emulazione. Un viaggio affascinante alla scoperta di un universo negativo dove, agendo in due, le forze negative si amplificano alla massima potenza. Si va da Bonnie & Clyde a Erika De Nardo e Omar Favaro, passando per le sorelle Papin e il delitto di Marostica.

In pratica, allora, rappresenta un ideale complemento di Serial killer italiani. È così?

Teoricamente sì, analizzando il crimine e il delitto ci si avventura in un mondo potenzialmente sconosciuto, tanto perverso quanto affascinante. Continuare il viaggio è stato inevitabile. Dietro ogni atto criminale ci sono dinamiche complesse che entrano in gioco e nel delitto di coppia in particolare queste dinamiche risultano fortemente esasperate e capaci di generare vere e proprie "squadre" organizzate, dei micro-team volti a delinquere, a uccidere e generalmente a destabilizzare l'ordine costituito. I criminali che agiscono in coppia spesso rappresentano uno per l'altro un microcosmo univoco e unilaterale, con loro regole sociali specifiche. Una cellula impazzita che si rifiuta di riconoscere i codici comportamentali del gruppo di appartenenza.

Come mai questa volta è stato scritto a due mani e come ti sei trovato e organizzato con Sabina Marchesi?

Abbiamo pensato fosse una buona idea, per meglio compenetrarsi nelle menti di criminali abituati ad agire in coppia, che ci fossero in questo libro entrambi i punti di vista, quello maschile e quello femminile, e poiché Sabina Marchesi aveva già svolto approfondite ricerche sull'argomento e scritto numerosi articoli, la collaborazione è nata spontaneamente.

Progetti letterari per il futuro. Ce ne sono?

Il crimine e il delitto rappresentano un argomento affascinante da esplorare, quindi credo che faremo altre cose di questo tipo. Nell'immediato futuro ho in uscita Ricordando L'Avana, un taccuino di viaggio, un romanzo noir ambientato a Cuba per un editore top secret e qualche saggio sul cinema di genere (Fernando di Leo, Sergio Martino, I registi della commedia sexy...). Farò altre cose su Cuba per Mediane, un editore milanese che mi ha contattato anche per libri di cinema. Forse c'è pure troppa carne al fuoco.

Grazie, Gordiano, con l'augurio che questo libro incontri il favore dei lettori.

Libertà - 19 gennaio 2008

AGLI "SCRITTORI IN DIVISA" OMAGGIO ALLA COSTITUZIONE di Caterina Caravaggi

Che cosa si racconta sui poliziotti nei libri gialli, nei noir e nei polizieschi? E come la raccontano gli stessi poliziotti, visto che sempre più nutrita è la schiera dei cosiddetti "scrittori in divisa"? Per rispondere a questa domanda, il Baciccia ha organizzato, con gli Scrittori del Ducato e la libreria Fahrenheit 451, una serie di incontri in cui alcuni rappresentanti di questa categoria di poliziotti-scrittori presenteranno al pubblico i propri ultimi libri. Questo hanno fatto l'altra sera, nel primo appuntamento del ciclo, Girolamo Lacquaniti, Maurizio Matrone e Mauro Marcialis (rispettivamente vicequestore e capo di gabinetto della Questura di Piacenza, agente di polizia, e maresciallo della Guardia di Finanza, nonché autori di racconti e romanzi), parlando della loro ultima fatica letteraria e, più in generale, delle motivazioni che stanno dietro alla loro decisione di diventare scrittori e dei modi in cui questa decisione si realizza. Insieme ad altri 13 "scrittori della giustizia italiana", Lacquaniti, Matrone e Marcialis sono autori di La legge dei figli, antologia noir pubblicata da Meridiano zero, a cura di Sabina Marchesi e Lorenzo Trenti, nata per celebrare i 60 anni della Costituzione italiana raccontandone il tradimento e l'oblio cui essa è sottoposta ogni giorno in Italia e la difficoltà che i tutori dell'ordine incontrano quotidianamente nel difenderla e nel tentare di farla applicare. Facendosi ciascuno ispirare da un singolo articolo della Costituzione, i sedici autori di questa spietata antologia hanno voluto in realtà - hanno spiegato l'altra sera i tre ospiti - testimoniare il loro amore verso questa fondamentale dichiarazione di principi, che pochi conoscono e pochi applicano. Avendo diretto per anni la Squadra Mobile di Piacenza e quindi avendo sperimentato quanto sia importante per la polizia giudiziaria poter operare con una certa autonomia rispetto all'autorità giudiziaria, Lacquaniti ha scelto per il suo racconto di farsi ispirare da uno dei tanti fatti di cronaca in cui oggi si intrecciano politica, gossip e vicende giudiziarie: un pantano nel quale spesso chi opera per scoprire e perseguire i reati non riesce a muoversi. Il racconto di Matrone è invece la cronaca (ovviamente inventata) di un madornale errore commesso da una pattuglia di agenti e parla di azioni inquietanti: "Fatti che spero non accadano mai, ma che potrebbero accadere e forse sono anche accaduti", ha detto lo stesso autore l'altra sera, spiegando come nei loro racconti e romanzi i poliziotti-scrittori spesso si trovino ad esprimere il loro desiderio di esorcizzare i timori, i dubbi e la paura di sbagliare che provano facendo il proprio mestiere. Marcialis, infine, non poteva non parlare nel suo racconto dell'art. 53: "Era quasi un dovere", ha detto al pubblico, spiegando però che la scelta è stata dura, poiché "non c'è un singolo articolo della Costituzione che non venga quotidianamente in Italia violato, calpestato e umiliato".

Dioblog - 10 gennaio 2008

LA COSTITUZIONE MESSA ALLA PROVA di ElDievel

"Da un lato c'è la Costituzione, la legge fondamentale della Repubblica, nata dalla Resistenza, dall'incontro fra le grandi culture cattolica, laica e socialista che avevano traghettato l'Italia alla liberazione dal Fascismo attraverso anche (non solo, ma anche) una sanguinosa guerra partigiana. Dall'altro lato ci sono loro. I magistrati, i prefetti, i poliziotti, i funzionari che in questi anni hanno incarnato la spina dorsale di uno Stato che, nelle sue plurime articolazioni, si sarebbe dovuto atteggiare e condurre nel rispetto della sua legge fondante. (...) Ma l'espressione Stato, in un simile contesto, rischia di apparire generica, vuota di senso, meramente descrittiva. L'Italia è il Paese degli italiani "brava gente" che si massacrano allegramente a colpi di tritolo e P 38 e che bruciano i boschi, intossicano le falde, seminano a piene mani bruttezza e degrado in un territorio universalmente reputato fra i più belli al mondo. Ma l'Italia è anche il Paese dei cento eroi per caso, dei coraggiosi magistrati, dei poliziotti che non sono stati nella caserma Diaz e che interpretano la propria missione al servizio del cittadino, dei marescialli che mantengono l'ordine nei piccoli centri con molta intelligenza e risolvono i casi intricati con la pratica della vita più che con il kit fantascientifico da CSI. Questa antologia ci restituisce la loro voce. Un grido d'allarme, un grido lacerante, ma un grido rivolto alle nostre coscienze: non disperate, la Costituzione, anche in mezzo a tutto questo nero che ci circonda, è ancora possibile." dalla prefazione di De Cataldo. Un'antologia noir per celebrare i 60 anni della Costituzione italiana, nata da un'idea di Sabina Marchesi e Lorenzo Trenti. Sedici autori tutti appartenenti a vario titolo alle istituzioni dello Stato (in qualità di magistrati, esponenti delle forze dell'ordine e altro) mettono alla prova la nostra Costituzione prendendo spunto dai suoi singoli articoli, ci raccontano un paese in cui nulla è scontato, nemmeno l'applicazione dei principi stessi che sono alla sua base. Buona lettura...

Anno 2007

Il Gazzettino - 25 dicembre 2007

NORDEST IN GIALLO MA STAVOLTA SCRIVONO I POLIZIOTTI di Caterina Cisotto

La realtà supera la fantasia, la cronaca nera che leggiamo tutti i giorni sul giornale sbatte in prima pagina copioni di inusitata violenza che nulla hanno da invidiare ai migliori thriller. A vivere in prima persona queste storie di soprusi, stupri, omicidi, corruzione, insomma a fare il lavoro "sporco", sono poliziotti, carabinieri, magistrati, medici legali. E proprio i loro racconti sono stati scelti dalla casa editrice padovana Meridiano Zero per l'antologia La legge dei figli, uscita in questi giorni per la collana Meridiano nero in occasione dei sessant'anni della Costituzione. Sono scrittori di noir per passione, che per mestiere lavorano nelle forze dell'ordine e nell'amministrazione della giustizia, selezionati da Sabina Marchesi e Lorenzo Trenti, con prefazione del "collega" Giancarlo De Cataldo. Prendono spunto da alcuni articoli della nostra Costituzione per raccontarci un'Italia in cui malavita e malcostume si annidano fin nel cuore stesso dello Stato, calpestando i diritti fondamentali che dovrebbero essere inviolati in una democrazia. Tra i sedici autori c'è anche Gianpaolo Trevisi, vicequestore aggiunto e dirigente dell'Ufficio immigrazione della Questura di Verona. Come scrittore ha vinto nel 2005 la prima edizione del concorso nazionale "Narrarori in divisa", organizzato dal mensile "Polizia moderna" e con la giuria presieduta da Giorgio Faletti, con "L'Africa in un cassonetto". La sua esperienza diretta con i mille e uno problemi degli stranieri che cercano fortuna in Italia dà corpo al racconto "Il cantiere in un sacco". Ad essere disatteso è l'articolo 3 della Costituzione: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali". Soprattutto quando continua dicendo "è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese". La voce narrante è quella autobiografica di un funzionario della questura, incapace di aiutare, leggi alla mano, Joan Costantin, moldavo, regolarizzato da un anno con la moglie grazie ad una sanatoria. Vivono in povertà, nonostante il lavoro regolare di muratore, in 40 metri quadri. Il loro sogno è di far venire in Italia il figlio diciassettenne, ma il loro reddito troppo basso non lo permette. Il ragazzo li raggiunge clandestinamente ma nel racconto lo troviamo morto, chiuso in un sacco nero e buttato via come spazzatura. Sul cadavere i segni evidenti di un incidente in un cantiere edile. Il padre disperato si incatena ai cancelli, il corpo cosparso di benzina, l'accendino in una mano pronto ad accendersi se non salta fuori chi è stato non solo ad uccidere suo figlio, ma a trattarlo come fosse un rifiuto. Sul posto interviene il poliziotto, che cerca di riportarlo alla ragione. Ma quando entra in scena uno dei boss del cantiere, "tagliando la folla dei lavoratori come la lama della sua cravatta colorata", infastidito da quella "pagliacciata", il moldavo si dà fuoco. Non sveleremo il finale, che ci regala un inaspettato colpo di scena. Sarà la fantasia a concedere al povero Joan l'insperata occasione di riscatto, stravolgendo la crudele, impietosa realtà. Gli altri autori sono Alessandro Cannevale, Marco De Franchi, Piergiorgio Di Cara, Girolamo Lacquaniti, Simona Mammano, Mauro Marcialis, Angelo Marenzana, Maurizio Matrone, Ugo Mazzotta, Carmelo Pecora, Marco Pelliccia, Giovanni Sicuranza, Piernicola Silvis, Sergio Sottani, Andrea Testa.

SherlockMagazine - 25 dicembre 2007

SE SI UCCIDE LA COSTITUZIONE... di Fabio Lotti

Le antologie di racconti mi sono sempre piaciute. Mi sembra di averlo già detto (la memoria fa cilecca). Lo ripeto. Intanto perché se sono brutti sono anche brevi, e poi perché si può fare un confronto tra autori e stili diversi. E, a differenza del romanzo, in genere quando si iniziano a leggere si finiscono pure in una volta, senza ritornarci sopra e almanaccare su quello che è già successo. Dunque mi sono beccato La legge dei figli, una antologia di racconti curata da Sabina Marchesi e Lorenzo Trenti, Meridiano zero 2007. Copertina nera con pistola a tamburo che esce fuori dall'interno di un libro. Probabilmente un libro sulla Costituzione, essendo i racconti legati ai principi più importanti della nostra carta costituzionale. Sì, avete capito bene. Non sto a ripeterlo. Una idea originale ed una iniziativa meritoria che ci induce a riflette su alcuni aspetti importanti della vita sociale italiana. Questi sono racconti noir, duri, diretti, concreti. Li raccolgo velocemente insieme tanto per darvi un'idea: pronunciamento militare con dittatura - vita dura degli extracomunitari - giustizia personale - poliziotto senza regole con vittima del G8 di Genova - ancora coppia di poliziotti fuori dalla legge - il problema delle intercettazioni telefoniche - la bestialità della folla allo stadio - carriere truffaldine e meschine con tradimento e vendetta - sfruttamento del lavoro nero - il problema sociale degli handicappati - il sistema dei voti truccati alle elezioni e quello per non pagare le tasse - seguire una indagine piuttosto che un'altra da parte della magistratura - ancora sulla giustizia personale - sfruttamento della "mala" per sconfiggere una organizzazione terroristica. Tutti temi attuali, veri, scottanti. Un po' di artificio, alcune forzature su una iniziativa nata a tavolino ma poi passione, sentimento, coraggio e denuncia. Linguaggio incisivo che va al nocciolo della questione, dove non manca il grottesco e il paradosso. Contenuto ora doloroso, ora drammatico con qualche schiarita di luminosa speranza. In un mondo che va a catafascio una riflessione sui nostri principi costituzionali fa sempre bene.

Thriller Cafè - 23 dicembre 2007

PROFONDO GIALLO 2007 - VINCE PATRIZIA RINALDI

Riporto notizia dell'assegnazione del premio "Profondo giallo", dedicato a racconti gialli inediti e il cui vincitore verrà pubblicato nella collana Giallo Mondadori. La giuria, composta quest'anno da: Giulio Leoni, Sabina Marchesi, Biagio Proietti, Tea Ranno, Cinzia Tani, Nicola Verde ha assegnato la vittoria a Patrizia Rinaldi (di cui ho recensito "Napoli - Pozzuoli, uscita 14"),

BORDERFICTION - 19 dicembre 2007

UN LIBRO MORALE di Giovanni Zucca

Per cominciare, verrebbe da dire che questo è un libro di M. No, che avete capito, non in quel senso... Seguitemi un attimo, per favore. Innanzi tutto l'editore: Meridiano Zero, alias il bravissimo, instancabile Vicentini (che di nome fa Marco). E date un'occhiata agli autori: a cominciare da due che ne fanno 4: ovvero il Matrone Maurizio e il Marcialis Mauro. Spalleggiati dal Marenzana e dal Mazzotta (che è pure Medico legale), e dalla Mammano Simona (unica gentildonna del Mucchio di autori) che lavora con la Direzione Distrettuale Anti... Mafia. Mmmmm... eh? Il De Franchi è un Marco, e pure il Pelliccia. E che dire del Lacquaniti, per gli amici Mimmo? Siete convinti? No, eh? beh, Sottani è Magistrato, come Cannevale, e come il prefatore De Cataldo, che si è occupato nella realtà e nella finzione della banda della Magliana. Silvis? Sta nelle Marche. Sicuranza? Medicina legale. De Cara? CoMMissario e autore di CaMMina stronzo... A quante M siamo? Vogliamo vedere quanti dei signori suddetti hanno avuto a che fare con la Mobile? E la curatrice, Marchesi? Quanto all'altro curatore, Trenti Lorenzo (cioè L, appena prima della...) per buona misura collabora con Thriller M-agazine. Bel gioco dura poco, diceva la mia nonna. E se vi ha tratto in inganno il tono irriverente delle prime righe, sappiate che ci troviamo davanti a una delle più interessanti antologie pubblicate di recente, e anche a una delle più unitarie e coerenti quanto a ispirazione. Non so chi abbia avuto per primo l'idea di celebrare in noir il sessantesimo compleanno di una delle più moderne, civili e avanzate costituzioni del mondo, ma gli faccio i complimenti. Senza ricadere nei ripetitivi luoghi comuni sul noir come unica possibile letteratura civile (a volte è vero, a volte semplicemente no), il confronto tra alcuni degli articoli della carta redatta dai padri costituenti per figli non sempre meritevoli di tanto onore, e la realtà evocata dai 16 racconti che sfilano in questo libro è impietoso doloroso sconfortante avvilente. Accidenti, ma... ho detto realtà? Ovviamente volevo dire fiction, finzione pura. Che diamine... quando mai, un golpe in Italia con liste di gente da arrestare e far sparire, magari prima torturandola un po' (Silvis)... E polizie occulte, dedite a tutelare interessi non esattamente della collettività (De Franchi)... Figurarsi se un anziano signore che per caso va a dormire in una scuola di, poniamo, Genova, può finire con le ossa rotte a manganellate (Mammano)... Insabbiare nelle secche della burocrazia indagini che toccano i potenti, poi (Lacquaniti), s'è mai sentito? Evasori fiscali, assassini, razzisti, ignoranti, arroganti... Un ritratto davvero edificante di noi, italiani brava gente. E per una volta, i temuti immigrati-spauracchio di cui trabocca la cronaca, appaiono per quel che spesso sono nella realtà (ho detto realtà?): vittime, sfruttate letteralmente fino alla morte (Mazzotta, forse il racconto più bello della raccolta, un vero pugno nello stomaco). Certo, sono solo storie, pulp fiction, anche se il dubbio viene, che questi signori nutrano le loro storie con la realtà: in fondo, sono tutti, in un modo o nell'altro, della Madama (e dài), anche quando gli scappa la mano, fanno una bavure (vulgo: cazzata) e per coprirla rincarano la dose (Matrone). E allora quel dubbio, diventa qualcosa di più: diventa la (quasi) certezza che questi signori, con questo libro di M, ci abbiano voluto dire, no, gridare, che questo paese sta proprio nella m (e questa volta avete capito bene, questa volta è proprio quella) e ci abbiano voluto dire, no, gridare: noi facciamo il possibile, ma da soli non ce la facciamo. Intanto che pensiamo a come dar loro una Mano, leggiamo questo libro: che non, non è solo, un noir. Questo libro è un libro Morale.

Milanonera.com - 18 dicembre 2007

CASI DISPARATI E DISPERATI DELLA COSTITUZIONE - di Alessandra Anzivino

Sabina Marchesi e Lorenzo Trenti sono i curatori di questa raccolta di racconti noir per festeggiare la Costituzione, l'idea guida è quella di partire dai singoli articoli per sviluppare una storia e costatare quanto questa tradisce o è fedele ai principi espressi. Nell'interessante introduzione di G. De Cataldo si rileva come la galleria di storie siano dei casi "disparati e disperati" nei quali sono stati disattesi i dettami fondamentali della Costituzione. I toni narrativi dei racconti sono piuttosto grevi, quasi senza speranza, come nella migliore tradizione noir. Le storie sono tragicamente collimanti alla realtà quotidiana, disincantate, ci offrono un panorama morale ed esistenziale desolante, violento, impregnato di un'ingiustizia profonda che scuote il lettore da un generale torpore intellettuale che tende ormai ad archiviare e a cannibalizzare gli orrori quotidiani sbattuti in prima pagina. Quasi tutti i protagonisti dei racconti sono tutori della legge, magistrati e "sbirri", eroi e/o antieroi, c'è chi prova a mettere una pezza al disastro e chi, galvanizzato dal proprio potere, ne fa abuso, così si riduce sempre più lo spazio e il confine tra lecito e illecito, tra giusto e inaccettabile, tra guardie e ladri. Da segnalare per la loro intensità narrativa e per il pathos che sanno creare nel lettore almeno quattro racconti. "L'ordine" di Piernicola Silvis è uno straordinario affresco di fantapolitica nel quale si allude ad un colpo di stato e alla compilazione di liste di sovversivi che saranno stanati e torturati. Saranno fatte fuori le persone sbagliate in un clima di sospetto e paura, sarà così tradito l'articolo 1 che sancisce la sovranità popolare contro ogni forma di dittatura. Un racconto minaccioso, dai toni epocali, contraddistinto da una velocità narrativa che lo rende fluido alla lettura nonostante i temi trattati siano di spessore politico importante. Toccante ed emotivamente coinvolgente è invece la narrazione dei fatti del G8 nell'interpretazione di Simona Mammano nel suo racconto "Diaz". Due personalità a confronto nella breve trama: quella di un anziano signore che, dopo aver pacificamente sfilato, si rifugia alla Diaz, per il riposo notturno interrotto drammaticamente dall'altro protagonista, un poliziotto invasato che si diverte a compiere una mattanza all'interno della scuola senza risparmiare nessuno e anzi accanendosi con i più deboli. Contrasti forti, resi ottimamente dall'autrice, una verità che non si racconterà mai abbastanza e un principio fondamentale tradito: art. 13, la libertà personale è inviolabile. Ne consegue che perquisizioni e sequestri di persona immotivati o violenza gratuita non possono far pensare che ad un black out istituzionale totale. "Il gobbo" di Alessandro Cannevale è solo apparentemente meno drammatico, ha un taglio noir godibilissimo pieno d'ironia e lucida follia, e si snoda attraverso il viaggio a ritroso di una mente criminale perfetta. È la storia di un giornalista che si culla da sempre nelle raccomandazioni politiche e diventa una pedina irrisa del carrozzone dei mezzi d'informazione del quale fa parte e proprio da questa frustrazione nasce il suo istinto omicida. L'autore ha usato un pretesto giallo per denunciare la pressante censura politica e istituzionale sulla manifestazione del libero pensiero degli organi di informazione, qui l'articolo ignorato è il 21, tradito da una classe politica alla deriva. "Foto ricordo" di Mauro Marcialis scandaglia invece il mondo dell'evasione fiscale e di una Guardia di Finanza che assiste con le armi spuntate al fiorire di una cultura del malaffare che coinvolge famiglie affari e potere. Il celebrato modello d'impresa Nord est è qui denudato dei suoi luccicanti spot per investitori esteri. Sordidi imbrogli sono stipati assieme alle merci in oscuri magazzini e tutto appare assolutamente veritiero al lettore che è trascinato nei meandri di un'illegalità infondo tollerata dai più, e senza controllo. L'articolo ignorato e calpestato è il 53 che estende a tutti noi la compartecipazione alla spesa pubblica. Sono molte le tematiche da scoprire in questo libro duro e prezioso, per imparare a non dimenticare coloro che hanno tracciato con buonsenso il nostro cammino democratico, per ritrovare la strada senza chiudere gli occhi davanti alle mille deviazioni che si palesano quotidianamente.

Brivido Caffè - 14 dicembre 2007

ANTOLOGIA NOIR PER I SESSANT'ANNI DELLA COSTITUZIONE

Nel mese di dicembre del 1947 veniva promulgata la Costituzione Italiana (entrata poi in vigore il 1 gennaio del 1948): sono ormai passati sessanta anni da quell'evento fondamentale per la costruzione della nostra attuale società, ma come spesso si dice in occasione delle ricorrenze importanti, non si è voluto dimenticare. Perché dimenticare la costituzione è quanto di più grave possa accadere ad una società civile. E ognuno di noi, proprio come richiede la nostra carta costituzionale, è chiamato a fare la sua parte. Nel mondo editoriale, a fare la sua, ci ha pensato la casa editrice di Padova Meridiano Zero pubblicando, sotto il patrocinio del Comune di Roma, un volume molto particolare per festeggiare e commemorare l'avvenimento, ovvero La legge dei Figli, un'antologia noir per i sessant'anni della Costituzione a cura di Sabina Marchesi e Lorenzo Trenti, e con la prefazione del più famoso giudice/scrittore di casa nostra Giancarlo De Cataldo.L'antologia viaggia su due grandi direttrici di base che ne fanno un prodotto assolutamente unico nel suo genere. Primo: tutti i racconti della raccolta sono stati pensati e creati appositamente a tema, scegliendo a modello uno degli articoli della Costituzione. Secondo: tutti gli autori sono stati scelti tra i pubblici ufficiali e gli appartenenti alle fila dello Stato. Fedeli servitori, come si dice nelle grandi cerimonie ufficiali. Tutti pronti a raccontare i punti oscuri di un paese visto da dentro, osservato con gli occhi di chi ogni giorno combatte in prima linea per far rispettare le parole e le regole sancite in quel lontano mese di gennaio del 1948. Autori che parlano di un paese la cui storia dal dopoguerra ad oggi ha dimostrato che nulla, ma proprio nulla, può essere dato per scontato, nemmeno l'applicazione di quei principi che dovrebbero rappresentare il fondamento stesso della nostra Nazione. Costituzione violata. Troppo spesso. Dai diritti elementari legati alla dignità dell'uomo, al senso di uguaglianza, dell'espressione del pensiero, alla stabilità istituzionale. Si racconta di un'Italia dove emerge il contrasto attraverso una pennellata di immagini di vita quotidiana e contemporanea, di fatti ingannevoli, che troppo spesso trovano spazio solo in poche, invisibili, righe di cronaca nera. La legge dei figli rappresenta un'indagine corale per visualizzare un Paese dove il malumore nei confronti della giustizia è alto, ma dove comunque rimane preservata sempre (grazie anche ai cento eroi per caso, citati in prefazione), la fiducia incrollabile nelle istituzioni e la presunzione di pensare che forse, con la collaborazione di tutti, ogni problema può essere risolto e ogni situazione migliorata, perché in fondo il messaggio ultimo di questa antologia è proprio quello di far presente, a tutti, che la Costituzione, le Leggi, lo Stato, non sono concetti astratti, ma afferiscono alla vita di ciascuno di noi. Attraverso lo strumento narrativo del racconto noir, viene proposta quindi un'originale e attenta riflessione sullo "stato di salute" della nostra Costituzione, ma anche una differente e nuova chiave di lettura della letteratura di genere. Tra gli autori figurano Alessandro Cannevale e Sergio Sottani magistrati, Marco De Franchi, sostituto commissario, Piergiorgio Di Cara, commissario, Girolamo Lacquaniti, vicequestore aggiunto, Simona Mammano, assistente capo della PS, Mauro Marcialis, maresciallo della Guardia di Finanza, Angelo Marenzana, funzionario dell'Agenzia delle Dogane, Maurizio Matrone della Questura di Bologna, Ugo Mazzotta, medico legale, Carmelo Pecora, ispettore capo, Marco Pelliccia, tenente colonnello della Guardia di Finanza, Giovanni Sicuranza, specialista in medicina legale, Piernicola Silvis, dirigente della Polizia di Stato, Andrea Testa, dell'Arma dei Carabinieri, e Giampaolo Trevisi, vicequestore aggiunto.

Angolo Nero di BlogoSfere - 11 dicembre 2007

I SESSANT'ANNI DELLA COSTITUZIONE - di Alessandra Buccheri

Leggo adesso che Stephen King lamenta il declino del racconto breve. Sarà. Ieri invece riportavo il richiamo di Sandrone Dazieri ai noiristi perché tornassero a scrivere piuttosto che a presenziare. E poi mi ritrovo tra le mani La legge dei figli, antologia noir per i sessant'anni della Costituzione, a cura di Lorenzo Trenti e Sabina Marchesi, edita da Meridiano zero. E mi rendo conto che in Italia ci sono scrittori che hanno ancora tanto da dire. Gli autori rivestono ruoli istituzionali nell'apparato statale a vario titolo. Ciascuno di loro ha preso spunto da un articolo della Costituzione (che il 1 gennaio 2008 festeggerà i sessant'anni) e ne ha tratto un racconto ispirandosi alla propria esperienza. Ne viene fuori, da una parte, il ritratto di una carta costituzionale rimasta lettera morta, vilipesa, ignorata e disapplicata a volte anche da parte di coloro che dovrebbero farla rispettare. Una carrellata di "crimini italiani" che vanno dalla famigerata caserma Diaz al terrorismo, dalla corruzione allo sfruttamento del lavoro degli extracomunitari, dal razzismo alla violenza negli stadi. E molto altro. Ma ne viene fuori, anche, il ritratto di uno Stato impegnato nella lotta contro il crimine. A fronte della mela marcia che sbaglia (e che fa notizia), ci sono tanti che nel silenzio svolgono quotidianamente il loro lavoro con dedizione, onestà, impegno e sacrificio. E che a volte sentono il bisogno di raccontare quello che vivono quotidianamente. Oggi, alla presentazione dell'antologia in Campidoglio, ognuno degli autori ha parlato brevemente: tutti, nessuno escluso, erano leggermente emozionati, segno che evidentemente non hanno poi tutta questa familiarità con presentazioni e festival vari. Ma tutti, nessuno escluso, davano l'idea di credere davvero in ciò che hanno scritto. Non ho dubbi: questa antologia merita. La legge dei figli è una raccolta in cui l'impegno civile (e personale, per la maggior parte degli autori) si è unito alla passione per la scrittura con risultati di ottimo livello. Ogni singolo racconto lascia spazio a riflessioni. Più di uno emoziona e dà i brividi. Non si può chiedere nulla di meno, ma neanche nulla di più, a un libro. Leggetelo. Sono certa che dopo non potrete fare a meno di consigliarlo.

Il Campidoglio in Noir - 10 dicembre 2007

LA LEGGE DEI FIGLI, ANTOLOGIA NOIR SULLA COSTITUZIONE ITALIANA PRESENTATA AL CAMPIDOGLIO

Nel mese di dicembre del 1947 veniva promulgata la Costituzione Italiana, sono passati sessanta anni e proprio adesso, in procinto di una ricorrenza tanto importante, la casa editrice Meridiano Zero sotto il patrocinio del Comune di Roma, ha dato alle stampe una pubblicazione molto particolare per festeggiare e commemorare l'avvenimento. La legge dei figli, antologia di racconti noir, con due grandi direttrici di base che ne fanno un prodotto piuttosto unico nel suo genere. Tutti i racconti della raccolta sono stati pensati e creati appositamente a tema, scegliendo a modello uno degli articoli della Costituzione, e tutti gli autori sono stati scelti tra i pubblici ufficiali e gli appartenenti alle fila dello Stato. Servitori dello Stato per parlare della Costituzione, per raccontare i punti oscuri di un paese visto da dentro, osservato con gli occhi di chi ogni giorno combatte in prima linea per far rispettare le parole e le regole sancite in quel lontano mese di gennaio del 1948. Curatori del progetto Sabina Marchesi e Lorenzo Trenti, che è stato anche il primo artefice di un progetto pensato con lo scopo di far parlare lo Stato per lo Stato, di far narrare l'Italia della Legge, appunto, dagli uomini della Legge. L'adesione è stata pronta ed entusiastica sia da parte delle autorità che hanno fornito il loro supporto sia da parte degli autori che hanno deciso di partecipare. E un grosso ringraziamento da parte dei curatori va a Marco Vicentini di Meridiano Zero, che ha voluto credere in questo progetto, e a Giancarlo De Cataldo, che ha redatto la prefazione. Un'Italia dei contrasti dove il malumore nei confronti della giustizia è alto, ma dove comunque rimane preservata, sempre, la fiducia incrollabile nelle istituzioni e la presunzione di pensare che forse, con la collaborazione di tutti, ogni problema può essere risolto e ogni situazione migliorata, perché in fondo il messaggio ultimo di questa antologia è proprio quello di far presente, a tutti, che la Costituzione, le Leggi, lo Stato, non sono concetti astratti, ma afferiscono alla vita quotidiana di ciascuno di noi... L'antologia La Legge dei Figli sarà presentata a Roma presso la Sala Carroccio del Campidoglio l'11 Dicembre 2008, alle ore 10,00, con la partecipazione del Consigliere Comunale e Vice Presidente della Commissione Cultura del Comune di Roma, Paolo Masini e di Mattia Stella per l'associazione "Giovani per la Costituzione". Saranno presenti Marco Vicentini per Meridiano Zero, i curatori Sabina Marchesi e Lorenzo Trenti, e molti degli autori che hanno partecipato al progetto. "Alcuni tra i più famosi scrittori della giustizia italiana — magistrati e agenti delle forze dell'ordine — mettono alla prova la nostra Legge fondamentale: prendendo spunto dai suoi singoli articoli, ci raccontano un paese in cui nulla è scontato, nemmeno l'applicazione di quei principi che dovrebbero rappresentare il fondamento stesso della nostra Nazione. "La legge dei figli" rappresenta dunque un'indagine corale in cui ciascun autore, attraverso lo strumento narrativo del racconto noir, propone da un lato un'originale e attenta riflessione sullo "stato di salute" della nostra Costituzione, dall'altro una differente e nuova chiave di lettura della letteratura di genere." Tra gli autori figurano Alessandro Cannevale e Sergio Sottani magistrati, Marco De Franchi, sostituto commissario, Piergiorgio Di Cara, commissario, Girolamo Lacquaniti, vicequestore aggiunto, Simona Mammano, assistente capo della PS, Mauro Marcialis, maresciallo della Guardia di Finanza, Angelo Marenzana, agente di dogana, Maurizio Matrone della questura di Bologna, Ugo Mazzotta, medico legale, Carmelo Pecora, ispettore capo, Marco Pelliccia, tenente colonnello della Guardia di Finanza, Giovanni Sicuranza, specialista in medicina legale, Piernicola Silvis, dirigente della Polizia di Stato, Andrea Testa, dell'Arma dei Carabinieri, e Giampaolo Trevisi, vicequestore aggiunto. Tutti i cittadini italiani sono invitati a partecipare per festeggiare una ricorrenza che in fondo riguarda tutti noi da vicino.

Il Venerdì - 7 dicembre 2007

LA COSTITUZIONE È STATA TRADITA: PAROLA DI MAGISTRATI E POLIZIOTTI di Paolo Casicci

Sedici racconti noir, scritti da "addetti ai lavori", celebrano la Carta. Mettendo in risalto le promesse non mantenute. La Costituzione italiana è stata tradita. Lo sostengono i magistrati, prefetti e i poliziotti autori dei racconti di La legge dei figli, antologia noir per i sessant'anni della Costituzione, in uscita per Meridiano zero con la curatela di Sabina Marchesi e Lorenzo Trenti. Ogni racconto si ispira a un diritto fondamentale sancito dalla Carta. E al suo tradimento, da parte "di uno Stato troppo spesso sfilacciato o disperatamente assente, o connivente di nefandezze commesse in suo nome", come scrive nella prefazione il magistrato e scrittore Giancarlo De Cataldo. Così Alessandro Cannevale, magistrato della Procura di Perugia, racconta nel Gobbo della stampa censurata nonostante l'articolo 21 la proclami libera. E Simona Mammano, un'assistente capo della Polizia, ripercorre in Diaz le violazioni alla libertà personale (articolo 13) perpetrate dalle forze dell'ordine al G8 di Genova.

LeggendoScrivendo - Dicembre 2007

Claudia Salvatori, Sabina Marchesi - SEXY THRILLER di Lilli Luini

Il libro è la tredicesima uscita di una collana che spartisce lo spazio fra due autori, e annovera nomi molto noti anche al grande pubblico. Si tratta di romanzi brevi, storie gialle, thriller e noir. Io non so se alle autrici faccia piacere che lo dica, ma siccome qui sto scrivendo su un magazine seguito da persone che della lettura hanno fatto uno stile di vita, comincerò con il dire che il titolo non ha attinenza vera, che non si tratta di due romanzi da masticare come un chewing gum, bensì che necessitano di istruzioni per l'uso che solo i lettori conoscono. Quindi, chi si aspetta facili e comunissime storie thriller grondanti scene di sesso perverso a buon mercato, protesterà perché questa, sissignori, è roba per noi, I Lettori. D'acchito mi vien da sottolineare il filo comune tra i due romanzi, che è quello scivolare dei personaggi di qui e di là dal borderline, con aspetti della loro personalità che emergono e s'immergono, che prevalgono e soccombono secondo i momenti e le circostanze. Non si tratta di disturbi dissociativi: i due protagonisti sono personalità unitarie, all'apparenza normali, e proprio per questo più inquietanti. In Fairy, di Claudia Salvatori, sono presenti momenti di dissociazione, ma dal reale. Il protagonista - un ventenne senza nome rimasto orfano da poco, almeno così ci dice - vive sospeso tra realtà e sogno, in una dimensione labile eppure tangibile nel suo squallore: ipermercati, discariche, tangenziali. Figlio di un investigatore privato, che gli ha lasciato una casa isolata e un archivio, spinto, o seguito, dal fantasma di un bambino seviziato e ucciso anni prima, (ma che si manifesta giovane uomo, come se il tempo fosse andato avanti anche per lui) indaga su quella morte e altre molto più recenti di giovani ragazze. Cerca l'orco nel bosco, come in una fiaba tragica, che poi è la verità, spersa nei suoi ricordi e dentro le sue lacerazioni passate e presenti. Un romanzo difficile, un percorso irto di non detto, di atmosfera, denso di un dolore infantile mai sopito che toccano nel profondo chi legge. Fulminanti le descrizioni dell'ambiente circostante, e su tutte quella della stanza dei canarini, veramente degna di un grande autore. Di taglio più tradizionale Distrazione Fatale, di Sabina Marchesi (scritto con la collaborazione di Giuseppe Arcucci). Qui siamo in una dimensione reale, anche se il lavoro della protagonista ha molto a che fare con l'immaginazione. È infatti una voce delle hot line, una voce esperta, la più brava, colei che tiene in linea il cliente, diventa quello che lui vuole e lo fa volare alto. Veruska, così si fa chiamare al telefono quella che all'anagrafe è Olga e al mattino lavora in un'impresa di pulizie: sono i due aspetti complementari di una donna inquieta ma conscia dei propri desideri, delle proprie passioni, delle proprie necessità. Dominatrice o dominata, sarà solo l'incontro con Greg a stabilirlo: Greg, il cliente più assiduo che infine lei accetta di incontrare di persona. Nulla di più si può dire per non anticipare la trama di un romanzo d'esordio interessante, in cui l'autrice (che ha pubblicato diversi racconti su questo sito) fa scivolare il pensiero da Olga a Veruska, focalizzando il suo sguardo sull'una e sull'altra senza inutili didascalie o spiegazioni ma con grande naturalezza. Da notare anche il gioco raffinato con i nomi dei poliziotti, in omaggio al suo socio di scrittura e a se stessa.

RomaGialloFactory - 20 novembre 2007

LO SCRITTORE DAL VIVO

"OVVERO SCRIVERE UN ROMANZO DI GENERE INSIEME AD UNO SCRITTORE PROFESSIONISTA" di e con Massimo Mongai a cura di Sabina Marchesi presso il Teatro Sala Uno di Roma il 29 e 30 Novembre 2007 - È consigliata la prenotazione. Il Teatro SalaUno in collaborazione con Roma Giallo Factory e Non Esserci Sarebbe Un Delitto,presenta "LO SCRITTORE DAL VIVO:OVVERO SCRIVERE UN ROMANZO DI GENERE INSIEME AD UNO SCRITTORE PROFESSIONISTA". "Lo scrittore dal vivo" è uno spettacolo che è un corso, un corso che è uno spettacolo. Venerdì 29-11, ore 20,30. Scrivere dal vivo, in diretta, un romanzo giallo o noir, insieme ad uno scrittore professionista" Nell'arco di due ore, Massimo Mongai inizierà a scrivere interagendo con il pubblico presente nel teatro SalaUno, la base di un romanzo giallo/noir: le schede di base di 5/10 personaggi, la scaletta di base del romanzo, creando e presentando altri elementi derivanti dai trucchi del professionista, ed infine scrivendo materialmente tre capitoli il primo, uno intermedio ed infine l'ultimo capitolo del romanzo. Seguendo una specifica metodologia elaborata dall'autore (docente di corsi di scrittura creativa) passo per passo verrà chiesto il coinvolgimento del pubblico che imposterà, insieme all'autore, la stesura del lavoro, prenderà decisioni relative alla trama ed alle conclusioni, il tutto nell'arco di circa 2 ore. Le scelte delle tematiche, personaggi, prime stesure ed altro verranno effettuate direttamente in sala e in collaborazione con il pubblico. Gli spettatori potranno vivere in diretta il momento creativo che conduce alla genesi di un'opera letteraria, interagire in prima persona e collaborare alla stesura contribuendo alla creazione dei personaggi e all'elaborazione delle dinamiche strutturali. Un momento davvero unico per approfondire i meccanismi della letteratura, riappropriarsi del piacere della lettura e scoprire i segreti della scrittura. "Lo scrittore dal vivo" è uno spettacolo che è un corso, un corso che è uno spettacolo. Massimo Mongai è uno scrittore professionista ed a tempo pieno di romanzi gialli e di fantascienza con oltre 10 titoli pubblicati. E' vincitore del Prestigioso Premio Urania, membro del comitato scientifico del "Falcone Maltese", giornalista, sceneggiatore, autore radiofonico per Radio RAI2 ed altre emittenti. Da anni tiene corsi di scirttura creativa a Roma e altrove. Sabina Marchesi si occupa di letteratura, scrittura creativa e criminologia, è curatrice della Guida Giallo Noir, titolare del Blog Notitia Criminis, curatrice della rivista elettronica AvantGarden. Scrive e collabora con numerose testate, portali e riviste del settore. Editor, Direttore Editoriale e fondatrice del Centro di Formazione " Non Esserci Sarebbe Un Delitto" , è docente di Scrittura Creativa e Criminologia e svolge attività di formazione sotto il Patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Roma e per conto del Centro Intellingence Interforze della Difesa. Ha pubblicato opere di saggistica e di narrativa. Per ulteriori informazioni potrete visitare: -il video di presentazione di Massimo Mongai su u-tube, digitando nella stringa di ricerca: Mongai al SalaUno.

Repubblica Bologna - 11 novembre 2007

NON È UNA BELLA ITALIA di Alberto Sebastiani

Non è una bella Italia, quella di La legge dei figli. Antologia noir per i sessant'anni della Costituzione, curata da Sabina Marchesi e Lorenzo Trenti per la Meridiano Zero. Non è un bella Italia specie se confrontata con la bellezza della sua Costituzione, dei diritti, dei doveri, dell'identità che quella carta fondamentale disegna. Un'immagine nata "anche dalla Resistenza", come sottolinea Giancarlo De Cataldo nella prefazione, ma che nei 16 racconti dell'antologia esce sfigurata. Il progetto è intelligente: giallisti o noiristi, che sono anche magistrati o agenti delle forze dell'ordine, scrivono un racconto ispirandosi ciascuno a un articolo della Costituzione. Guidati da una domanda inquietante: più che la consueta "è ancora attuale?", la cupa "che cosa ne è rimasto?". E la risposta è fosca: la Costituzione è tradita. Da tutti: politici, forze dell'ordine, cittadini comuni, professionisti... Sono tanti i "criminali", e in pochi, quasi nessuno, a ribellarsi. La tensione è alta: si parla addirittura di colpi di stato (Piernicola Silvis). Ma la vera inquietudine non è data da storie ispirate a fatti realmente accaduti, come fa Simona Mammano, raccontando l'esperienza di una persona rimasta menomata dall'assalto alla Diaz il 21 luglio 2001, a Genova, durante il G8. Ciò che più inquieta è che tutti i racconti sono verosimili. Inventati, ma comunque credibili. Corruzione, abuso di potere, massoneria, stupidità, ignoranza, impunità, omicidi mai risolvibili, insabbiature: c'è di tutto, ma nulla di sorprendente. Non nel senso che si tratti di racconti banali (come in tutte le antologie alcuni racconti sono meglio riusciti, altri meno, ma il livello qualitativo è complessivamente alto), ma nel senso che sono narrate situazioni note, pane quotidiano tanto dei discorsi da bar, quanto delle inchieste giornalistiche. E questo è il punto più terrificante. L'abitudine. L'accettazione, ad esempio, delle aggressioni neofasciste come dell'evasione fiscale o del lavoro a cottimo, con gli extracomunitari ridotti a schiavi. Il tutto è aggravato dal fatto che a denunciare questa realtà siano persone che certe situazioni le conoscono dall'interno, e ne scrivono, entrando in un territorio di finzione narrativa, ma forse fino a un certo punto. Nomi che vivono dietro le quinte, o in prima linea, con la passione della scrittura: Alessandro Cannevale, Maurizio Matrone, Ugo Mazzotta, Mauro Marcialis, Angelo Marenzana, Giampaolo Trevisi, Andrea Testa, Giovanni Sicuranza, Sergio Sottani, Marco Pelliccia, Girolamo Lacquaniti, Marco De Franchi. E nelle tinte fosche si nota anche quanto sia complessa la situazione. C'è chi attacca la violenza delle forze dell'ordine e chi, come Piergiorgio di Cara, denuncia il loro essere bersagli di frustrazione allo stadio. Ma c'è anche chi esce dal coro e racconta una storia "a lieto fine", come Carmelo Pecora, che narra la forza di reagire in nome della libertà di voto in un paesino siciliano, dove un diciottenne viene intimato di votare per un candidato biasimevole.

Ottobre Piovono Libri - Comune di Roma - 31 ottobre 2007

I Precursori

Non esserci sarebbe un delitto in collaborazione con la Libreria Suspense organizza nel corso della manifestazione "Ottobre Piovono Libri" e il Comune di Roma la rassegna "I Precursori: viaggio avventuroso alle radici della letteratura noir passando attraverso il giallo, il gotico, il romanzo d'appendice e il genere fantastico, dai classici (Dickens, Dumas, Leroux, Brontë, Shelley, Verne, Hawthorne, Godwin, Fogazzaro, Defoe, Stevenson, Wilde) alla letteratura contemporanea"

RomaGialloFactory - 12 ottobre 2007

Nasce ROMA GIALLO FACTORY

Roma Giallo Factory (RGF) è un gruppo di autori romani di Giallo e Noir (G&N) di recente costituzione e nasce ad opera degli scrittori Luigi De Pascalis, Giulio Leoni, Massimo Mongai, Massimo Pietroselli, Biagio Proietti, Maurizio Testa, Nicola Verde e Sabina Marchesi. RGF si propone di incontrare, conoscere, aggregare autori d'area romana che abbiano pubblicato almeno un romanzo giallo o noir con scrittori di cinema, TV, fumetti, ma anche con operatori d'altre forme d'arte, purché interessati al Giallo ed al Noir. Gli scopi di RGF sono: Promuovere in tutti i modi l'incontro fra professionisti della scrittura G&N - Creare occasioni di verifica, confronto, scambio di opinioni e pareri tra autori del genere - Dare vita ad occasioni d'incontro con lettori, media, giornalisti, editori, produttori cinematografici e televisivi, autorità ed enti interessati alla produzione culturale - Sostenere e promuovere in ogni sede la letteratura italiana di G&N.

Mangia Libri - 27 agosto 2007

PROGETTO GIALLO TOSCANO

Le Edizioni Il Foglio lanciano una nuova collana regionale interamente dedicata alla Toscana. La collana, che sarà diretta da Sabina Marchesi, Guida Giallo Noir di Dada SuperEva, ha come obiettivo la pubblicazione di opere Giallo, Noir e Thriller di chiara ambientazione regionale, con particolare riferimento alle singole città, paesi e località minori. Il primo volume in programma è una raccolta antologica di racconti brevi a tema Giallo Noir, di vari autori toscani. A seguire la Casa Editrice è alla ricerca di romanzi di autori toscani sempre ad ambientazione rigorosamente regionale. Al momento dunque si stanno ricercando sia racconti che romanzi per una collana di nuova costituzione che si avvia a diventare un progetto permanente, a carattere annuale, la cui distribuzione è comunque prevista a livello nazionale anche se con maggiore incisività, come è ovvio che sia, sul territorio locale. Sono aperte fin da ora le selezioni dei testi.

Donna Moderna - 25 luglio 2007

NON PERDETE IL NOSTRO GIALLO di Giusy Cascio

Sulla scena del delitto arriva il Coroner. Sul corpo del reato indaga la polizia scientifica. Quale sarà il movente? "Eliminato l'impossibile, tutto ciò che resta, per quanto improbabile, è la verità", dice il detective. No non quello della serie RIS o CSI ma il protagonista assoluto del giallo deduttivo: Sherlock Holmes. "Sì, a sorpresa, è proprio il personaggio nato nel 1887 dalla penna dello scrittore scozzese Arthur Conan Doyle l'antesignano dei moderni medical thriller", spiega la giornalista Sabina Marchesi, titolare di una Scuola di Scrittura Creativa e Criminologia a Roma. Gli appassionati del genere, questa settimana troveranno con Donna Moderna il secondo volume della collana "I classici del giallo" Mondadori, dedicata al celebre investigatore della Londra vittoriana. Contiene cinque volumi delle sue avventure che ruotano tutte attorno al celebre inquilino del 22B di Baker Street. E al fedele dottore Watson: "Che, in realtà è l'alter ego dell'autore. Anche Arthur Conan Doyle, infatti, era laureato in medicina", dice Marchesi. "Invece per tratteggiare la personalità di Holmes, si ispirò al suo professore di Università, il chirurgo Joseph Bell, brillante e freddo, uno dei padri della medicina legale con il pallino delle investigazioni. Basti pensare che contribuì alle indagini su alcuni casi difficili, come quello di Jack Lo Squartatore." Sono tante le curiosità che si possono scoprire in queste detective stories. "Per esempio che Sherlock Holmes non indossava mai il deerstalker, il cappellino da cacciatore, né fumava solo la pipa calabash, a forma di proboscide, ma cambiava modelli in base all'umore", dice Marchesi. "O che il modo di dire Elementare Watson non si deve allo scrittore ma ai successivi adattamenti teatrali". Solo una volta nel racconto L'uomo deforme, risponde Elementary a Watson, ma è bastato per farne un mito. "Pagine da rileggere per affinare le nostre capacità deduttive", sottolinea Marchesi. "Come una partita a scacchi o un gioco enigmistico, il giallo è una palestra per la mente". L'allenamento inizia in edicola. Un'occasione da non perdere, per un una lettura da brivido.

ChiamaRoma.it - 4 Luglio 2007

ESTATE ROMANA NELLE BIBLIOTECHE DI ROMA

Le Biblioteche di Roma, in occasione delle manifestazioni dell'Estate Romana, vi apettano per:
il prestito e la consultazione del libro fuori dei luoghi tradizionali, animazione teatrale, letture a voce alta e musica. La Biblioteca Corviale, via M. Mazzacurati nr. 76 propone - Il giovedì siamo creativi. Corsi estivi di scrittura creativa - II edizione Sei incontri di scrittura creativa, con presentazione di libri e proiezioni cinematografiche, in particolare sul genere giallo. In collaborazione con l'Associazione Magnolia, docenza di Sabina Marchesi, Guida Giallo Noir di SuperEva e altri. Dal 5 luglio al 10 agosto ogni giovedì ore 19.30-22

Gli appuntamenti con lo spettacolo - 4 luglio 2007

LA SCUOLA DEI DURI OVVERO DAL GIALLO CLASSICO AL NOIR di Patrizia Vallone

Sabina Marchesi (fondatrice con Carlo Lucarelli di Non Esserci Sarebbe Un Delitto, giornalista, scrittrice) e Biagio Proietti (sceneggiatore, scrittore, giallista) ci guidano nel mondo letterario di origine statunitense dellHard Boiled, ovvero la Scuola dei Duri. Un'intera serata dedicata alla SCUOLA DEI DURI, il genere giallo Hard Boiled caro agli scrittori statunitensi, di cui sono capostipiti Raymond Chandler e Dashiell Hammet La serata è divisa in due parti.Una prima parte sarà dedicata a: CHANDLER una serie di brani da Raymond Chandler scelti da Sabina Marchesi interpretati da Giuseppe Lorin. Nella seconda parte assisteremo aHAMMET N°3241 di Biagio Proietti con Walter Maestosi ovvero la storia di Samuel Dashiell Hammett (1894-1961), uno dei più importanti scrittori americani di sempre, riconosciuto universalmente come linventore del genere noir (su di lui nel 1982 Wim Wenders girò uno sfortunato lungometraggio). Lo troviamo in galera, quando, vittima del maccartismo, si ribellò a quello schema a domino che contraddistinse il metodo della Commissione per le attività antiamericane voluta dal Congresso degli Stati Uniti nell'immediato dopoguerra. E il giorno della sua liberazione, ma il pensiero è ancora rivolto soprattutto al passato, a ciò che gli è stato privato con la condanna e alle ripercussioni che questa avrà sulle sue opere letterarie, sul suo lavoro. Sta per liberarsi della divisa azzurra da carcerato, ma quel numero che lha identificato per cinque mesi, il 3241, rimarrà per lui come un tatuaggio. Malinconiche parole che la profonda voce di Walter Maestosi, nella parte dello scrittore, distilla poco a poco in un monologo esistenzialista dalle luci soffuse, proprio come se si stesse leggendo un libro di Hammett . Ad introdurci nel periodo storico, video e filmati depoca ci vengono proiettati su di un velo che poi scopriremo sbarre della cella.

Sherlock Magazine - 28 giugno 2007

SHERLOCK HOLMES AL SUD ITALIA: REPORTAGE DAL CONVEGNO NAZIONALE SULLA LETTERATURA POLIZIESCA di Valentina Catania

Il 10 e 12 maggio 2007 a Vittoria (Ragusa) si è svolto il Convegno Nazionale sulla Letteratura Poliziesca Sherlock Holmes al Sud Italia, organizzato e coordinato da Valentina Catania, devota al Detective di Baker Street sin dai tempi in cui era tesista all'Università degli Studi di Catania. L'evento è stato degnamente presentato e promosso il 9 maggio alla Sala degli Specchi di Palazzo Iacono, sede del Municipio del Comune di Vittoria, con una Conferenza Stampa presieduta dal Sindaco, Avv. Giuseppe Nicosia, dall'Assessore alla Cultura, Dott.ssa Vittoria Lombardo, e naturalmente dall'organizzatrice. Il Convegno è stato pensato e realizzato in 3 parti: una rassegna cinematografica su SH alias Jeremy Brett, la presentazione delle opere "Il segno dei quattro" e "Il mastino dei Baskervilles" della Malavasi Editore, e, nella sezione centrale del Teatro "Vittoria Colonna": Convegno con interventi video-illustrati dei Relatori Prof. Franco Eugeni, Dott. Enrico Solito, Giornalista Sabina Marchesi. In apertura un'importante video-intervista al Prof. Giulio Giorello, realizzata al Politecnico di Milano dai Proff. Eugeni e Raffaele Mascella. Il Convegno è stato molto partecipato o, riprendendo il commento del relatore Enrico Solito: "E' stato un successone ! Erano tutti attentissimi". Più di 150 i presenti. L'atmosfera che si respirava era da evento culturale "da grande città". Ne è scaturita una compenetrazione di codici per l'esposizione e la trattazione della tematica giallistica: il codice cinematografico, la parola in sé, il cinema nel Teatro (come luogo dell'evento), la conferenza video-illustrata, la pittura, la video-installazione, la fotografia. In altre parole: il messaggio Sherlock Holmes è stato veicolato o, se vogliamo, presentato nelle più svariate sfumature. Ed esso è stato recepito e fruito ampiamente dall'audience. Facendo combaciare quanto appena detto, entrando nei particolari, mi riferisco precisamente e rispettivamente: alla Rassegna Cinematografica del 10 maggio, alle Conferenze di - E. Solito (Il mondo di SH), - F. Eugeni (Letteratura Popolare ed apocrifi holmesiani), - S. Marchesi (Giallo e Noir alla base dello Stivale. I paradigmi del Giallo e le sorprendenti vie del Noir tra nuovi e vecchi scrittori del Sud ). Alla Mostra dal titolo Indagini d'artista che ha arricchito ulteriormente l'evento 27 opere tra oli, opere fotografiche, video-installazioni. Interessante, a detta anche della relatrice Sabina Marchesi (sguinzagliata per l'occasione grazie all'editor di Sherlock Magazine Luigi Pachì), l'esperimento inconsapevole del dittico speculare del pittore Angelo Rizza: pensata una brevissima vicenda poliziesca, ne ha tirato fuori una trasposizione non narrativa ma pittorica; in altre parole, Rizza ha scritto un mini giallo servendosi del codice pittorico. Imperniando tutto sul dubbio, si è comportato come se avesse avuto in mano una clessidra e cioé rovesciando le domande del lettore dell'opera che (gli) ho battezzato "Dittico rovesciato". Quindi i 10 artisti hanno avuto uno sguardo proprio sul Poliziesco. E' da notare, invece, come noi sherlockiani ci rapportiamo a Sherlock Holmes. Lo guardiamo, in qualche modo, "da subordinati". Quando scriviamo delle storie, degli apocrifi, spesso ci "immettiamo"nell'intreccio impersonando, ad esempio, personaggi amici dell'investigatore; noi avremmo sicuramente operato in senso opposto: sarebbe stato il detective a guardarci attraverso la sua lente d'ingrandimento. Forse per questo Holmes è considerato un Mito dal 1887.

Mangialibri - 27 giugno 2007

INTERVISTA A SABINA MARCHESI di Stefano Massarelli

Giornalista e curatrice di siti noir, criminologa ed infine scrittrice di thriller: sembra quasi che il genere poliziesco tu ce l'abbia nel sangue. Da dove nasce questa tua passione?

Dalla pre-adolescenza potremmo dire. Quando avevo 14 anni divoravo allo stesso tempo i classici russi, le grandi opere del filone gotico e del romanticismo nero, i gialli di Nancy Drew e... le pagine della cronaca nera del Messaggero, dove, con mia grande irritazione, i casi sfumavano in una nuvola di sabbia e non si riusciva mai a sapere, appunto, chi fosse l'assassino. Credo che sia nato tutto da lì. Ancora ricordo i miei che mi guardavano con una certa apprensione mentre leggevo di cadaveri, corpi in putrefazione, arti ritrovati, reperti e esami autoptici.

Oltre al thriller e al noir hai un particolare interesse per altri generi?

Ahimè, devo confessare di no. Anzi, se proprio dovessi 'sconfinare' penso che emigrerei verso il genere apocalittico. Insomma passerei da qualche cadavere a svariate migliaia... o milioni. Detto in confidenza credo in vita mia di aver scritto una sola opera dove non moriva nessuno... ma comunque era sempre intrisa di una certa dose di tragedie. Non riesco proprio a produrre opere buoniste, romantiche o esistenziali. È più forte di me.

Uno dei personaggi di un tuo racconto è una giovane donna che uccide il suo compagno in seguito al cambiamento di quest'ultimo da uomo passionale e ardente d'amore, al classico pantofolaio intento a guardare la partita in tv. Quanto c'è di Sabina Marchesi in questo tuo personaggio?

Tutto e niente. In tutte le storie che racconto in realtà c'è qualcosa di me, naturalmente, ma anche di tante donne con cui ho parlato e con le quali mi sono confrontata. Quello che mi interessa in genere è esplorare il labile confine tra quello che siamo e quello che si appare. Ognuno di noi, se vuole, può essere allo stesso tempo anche dieci, cento o mille persone diverse. La navigazione in rete, gli sms, le linee erotiche, le chat, sono tutti mezzi che consentono di esplorare il mondo sotto copertura, celati dietro un Nick Name si possono affrontare mondi sconosciuti, popolati da creature assolutamente straordinarie, forse anche più vere di quelle che incontriamo esternamente, alla luce del sole. Lo straordinario successo di Second Life è lì a testimoniarlo. Ho imparato moltissime cose su questo popolo dell'ombra, che si nasconde dietro la trasgressione e l'anonimato più assoluto. Cose che comunque hanno sempre a che fare con l'eterno gioco della seduzione, con il confronto senza tempo tra uomo e donna, due entità che, ancora oggi, continuano a rappresentare emisferi diversi e spesso lontanissimi tra loro. Pianeti a volte sconosciuti dove l'unico punto di contatto può essere rappresentato appunto dalla passione totale, travolgente e incontenibile. Un'acqua cheta che rompe i ponti e che se deborda può essere veramente difficile da riportare negli argini. Io cerco semplicemente di dare una voce a tutti quelli, uomini o donne, che si sentono stretti nel loro costume quotidiano di normalità, a tutti coloro che vorrebbero buttare la maschera della consuetudine e della convenienza sociale, a tutti quelli capaci, insomma, di ridisegnare la mappa del lecito e dell'illecito, del morale e dell'immorale. E per raccontare questo ho scelto, ancora una volta, la codifica del Thriller. L'unico strumento letterario capace di interpretare la realtà così come la conosciamo oggi.

Quali sono i tre libri cult che non possono mancare nella libreria di un appassionato di thriller?

Eh, si fa presto a dire. Tre? Mica bastano. Ma se proprio dovessi scegliere, senza esitazioni, ecco qua. Il Grande Sonno di Raymond Chandler. Bellissimo, immenso, esaltante, colto, elegante e duro allo stesso tempo, soffuso di ironico mal di vivere. Tagliato come un diamante nella pietra viva. Sfavilla da qualsiasi parte lo si guardi. Il Diavolo in Corpo di Raymond Radiguet. Un'opera incredibile, capace di fondere la passione con la noncuranza della giovinezza. Immorale e spietato come solo certi sentimenti riescono ad essere. Verace e menzognero allo stesso tempo. Un colpo al cuore che non si dimentica. Scritto da un autore giovanissimo, tra l'altro, a mala pena diciottenne, che morì appena dopo averlo ultimato. L'ultimo? Naturalmente Robert Louis Stevenson, con Lo Strano Caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Il padre di tutti i romanzi di introspezione psicologica, il vero precursore di un genere di letteratura capace di accendere un riflettore potente sulle infinite miserie dell'animo umano. Ma in generale consiglierei di non leggere niente che non sia antecedente al 1946, che è appunto l'anno del Grande Sonno. Il Diavolo in Corpo è del 1921 ed è ancora attuale come se fosse stato scritto ieri, mentre invece il Dr. Jekyll risale al 1886. Secondo me più si guarda indietro e meglio si riesce a interpretare i tempi moderni. Una specie di paradosso, forse, ma a ben pensarci nemmeno troppo. L'uomo si abbevera sempre alle vecchie fonti per trovarne di nuove...

Dopo il tuo libro in collaborazione con Claudia Salvatori, hai in progetto qualche altro racconto o romanzo per il futuro prossimo? Ci puoi dare qualche anticipazione?

Numerose anticipazioni, direi. A fine anno sarò in libreria con due raccolte antologiche di tutto rispetto, una in collaborazione con il gruppo Neo Noir di Roma, accanto a nomi del calibro di Antonio Tentori, Alda Teodorani, Ivo Scanner e molti altri. L'altra invece raccoglierà i racconti di tutti i colleghi che collaborano con me al Centro di Formazione NON ESSERCI SAREBBE UN DELITTO (fondato nel 2007 con l'amico Mauro Smocovich e Carlo Lucarelli. Una specie di manuale di scrittura in senso lato, dove ogni autore esprimerà il suo stile, le proprie tematiche e lo specifico genere di riferimento, anche qui sarò in ottima compagnia con racconti di Smocovich, Lucarelli, Cinzia Tani, Giulio Leoni, Biagio Proietti, Gianfranco Nerozzi, Alan. D.Altieri, solo per citarne alcuni. Infine nel 2008 vedranno la luce due opere, studiate e pensate appositamente per l'Editoriale Olimpia di Firenze nell'ambito della collana Mystery. Amanti Diabolici, scritto in collaborazione con il collega Gordiano Lupi, e un'opera sui Processi Celebri del Novecento dove analizzerò i grandi casi giudiziari che hanno cambiato il modo di sentire il crimine e il delitto nel nostro paese. Con questo passo festeggio il grande ritorno alla saggistica, una delle mie passioni più forti, che devo in parte alla mia maestra, Cinzia Tani. E infine, dulcis in fundo, con Aliberti, vista l'ottima collaborazione sperimentata felicemente in occasione dell'uscita di Sexy Thriller, abbiamo in corso diversi progetti ancora in via di definizione, sui quali però non vi svelo nulla. Solo un consiglio: tenete d'occhio le librerie...

Bazar Cultura e Intrattenimento Intelligente - 26 giugno 2007

RIPARTE NEL SEGNO DEL GIALLO L'ESTATE ROMANA AL GIANICOLO di Lorenzo Bottom

Una settimana all'insegna della SCATOLA GIALLA e dei TEATRI DAL MONDO quella di FONTANONESTATE. Ultimi appuntamenti, infatti, il 4 e il 5 luglio per il contenitore dedicato all'universo del giallo e del thriller d'autore a cura di Riccardo Bàrbera e Roberto Della Casa. Il 4 luglio, infatti, in programma una intera serata dedicata alla SCUOLA DEI DURI, il genere giallo Hard Boiled caro agli scrittori statunitensi, di cui sono capostipiti Raymond Chandler e Dashiell Hammet. Dopo una breve introduzione di Biagio Proietti e Sabina Marchesi e un reading di brani scelti di Chandler, la terribile esperienza in penitenziario vissuta da Hammet verrà rievocata nell'amaro atto unico HAMMET N° 3241 di Biagio Proietti con Walter Maestosi. La SCATOLA GIALLA si conclude il 5 luglio con un lavoro particolarissimo, a cavallo tra la Storia e la cronaca giudiziaria. Gli Avvocati alla Ribalta guidati da Luigi Di Majo si mettono alla prova davanti al pubblico dei giallisti in Norimberga, rievocando il celebre processo, atti e documenti alla mano... Infine, dal 2 al 5 luglio NonEsserciSarebbeUnDelitto, la scuola fondata da Carlo Lucarelli, Sabina Marchesi e Mauro Smocovich, presenta il corso di scrittura giallo-noir. Tutti gli appassionati potranno avere un approccio guidato e professionale alla scrittura di genere, sfruttando la rara opportunità di entrare in contatto con gli esperti del R.I.S.

MangiaLibri - 26 giugno 2007

SEXY THRILLER di CLAUDIA SALVATORI, SABINA MARCHESI ALIBERTI 2006 di Stefano Massarelli

Sono trascorsi dieci anni dalla scomparsa del piccolo Robin Bernadei. Il bambino è stato rapito nel campetto da gioco sotto casa, sottoposto a orribili torture e ucciso. Ora l'assassino è tornato: uccide giovani donne infliggendo loro uno strano rito a base di mutilazioni e bruciature. Sulle sue tracce, un detective appena ventenne taciturno e schivo, incalzato nell'indagine da un personaggio oscuro, che ha tutta l'aria di essere la reincarnazione del ragazzino ucciso... Olga è una donna giovane e attraente che lavora in un call center erotico. Dai clienti si fa chiamare Ver, e Ver è la ragazza più ricercata, per la sua passione e la capacità di accendere le pulsioni erotiche degli uomini all'altro capo del telefono. Ma anche Olga è attratta da uno dei suoi clienti, Greg. Durante una delle telefonate Olga fornisce a Greg il suo numero di telefono, lasciandosi trascinare in un vortice erotico che non avrà via d'uscita... Due racconti intensi, a tratti malinconici, a tratti intriganti e proibiti, ed infine anche spaventosi, violenti e brutali fino all'inverosimile. Una scrittrice esperta come Claudia Salvatori impegnata in un thriller profondo e oscuro, Fairy, focalizzato sulla personalità irrequieta e in perenne conflitto del giovane detective protagonista, impegnato a risolvere un caso che ha il sapore di un passato ricco di violenze, di turbamenti e di conflitti interiori. Una storia che lo condurrà in una casa su una collina dove la realtà si rivelerà con tutto il suo orrore. Più movimentato e fervido il secondo racconto, Distrazione fatale, ricco di suspense e di desideri proibiti, scanditi ad un ritmo incalzante di continui cambi di scena capaci di trasportare il lettore fino all'ultima pagina in un fiato. Un appartamento coperto si sangue e una donna divisa tra il lavoro di addetta alle pulizie e telefonista di un call center per soli adulti, un gioco erotico che prenderà sempre più la parvenza della realtà per la brillante Sabina Marchesi, alle prese qui con un thriller intrigante e passionale con un finale davvero inaspettato. Due racconti molto diversi tra loro insomma, nei quali l'horror si mescola al noir e al poliziesco, con protagonisti di spessore, con plot non finalizzati alla mera ricerca dell'assassino (sempre che ci sia un assassino), ma attenti a particolari e atmosfere. C'è da divertirsi.

Teatro - 25 giugno 2007

GIANICOLO: L'ESTATE AL FONTANONE SI CHIAMA GIALLO

Teatro - Partono gli appuntamenti da brivido sulla terrazza più suggestiva. Dal 26 giugno al 5 agosto al "FontanonEstate" va in scena "La scatola gialla": il delitto è servito. l Fontanone sul Gianicolo Roma, 14 giugno 2007 - Una terrazza affacciata su Roma, a fianco della Fontana del Gianicolo. E' l'ambientazione davvero unica di "FontanonEstate", rassegna dedicata allo spettacolo e alle sue diverse anime. Si comincia con "La scatola gialla", dal 26 giugno al 5 agosto. Dieci giorni dedicati a delitti misteriosi e thriller d'autore, per la direzione artistica di Riccardo Barbera e Roberto Della Casa. I primi due spettacoli renderanno omaggio, rispettivamente, al cinema giudiziario americano di Sidney Lumet e ad Agatha Christie: in scena "La giuria", il 26 e il 27 giugno, regia di Claudio Boccaccini, e "Nella mia fine il mio principio", il 29 e il 30, regia di Raffaele Castria, campione d'incassi allo Stabile del Giallo. Curiosità e brividi saranno serviti il 2 e 3 luglio: si apparecchia infatti un divertente spettacolo-gioco, "S-Cena con delitto", scritto da Ellery Queen, cui fanno da contrappunto i "Fuorionda" di Riccardo Barbera, che evocano l'atmosfera di uno studio radiofonico. Un reading da Raymond Chandler apre la serata del 4 luglio dedicata al filone "hard boiled" americano della "scuola dei duri". L'esperienza in un penitenziario verrà rievocata nell'atto unico "Hammet n. 3241" di Biagio Proietti, con Walter Maestosi. La conclusione della rassegna, tra storia e cronaca giudiziaria, rievoca il processo di Norimberga. Ma non è finita qui. Si presenta infatti all'interno di "La scatola del giallo", dal 2 al 5 luglio, il corso di scrittura di genere di "NonEsserciSarebbeUnDelitto", scuola fondata da Carlo Lucarelli, Sabina Marchesi e Mauro Smocovich, in collaborazione con gli esperti del R.I.S.

NeuroKomix - 25 giugno 2007

L'INSONNE DAY OSPITE DI SERRAVALLE NOIR

La Rocca Nuova di Castruccio Castracani a Serravalle Pistoiese ospiterà nella serata di sabato 30 giugno 2007 la prima edizione della rassegna "Serravalle Noir", organizzata dal Club Amici del Giallo di Pistoia e dal Comune di Serravalle Pistoiese. In occasione del festival, dalle 17 alle 24, nella magica atmosfera della Rocca Nuova, si terrà la seconda edizione de L'Insonne Day, la giornata ideata da Marco Francesconi e dedicata alla eroina a fumetti creata nel 1994 da Giuseppe Di Bernardo e Andrea Polidori. Gli autori della serie Michela e Francesca Da Sacco, Manuela Soriani, Fabiano Ambu, Francesco Matteuzzi e Gius eppe Di Bernardo, incontreranno i lettori e gli appassionati di letteratura nera per una sessione di chiacchiere e disegni. Come consuetudine per L'Insonne Day, è stato realizzato un albo speciale a fumetti contenente una nuova avventura di Desdemona, la DJ nottambula di Radio Strega. La storia dal titolo "Il guardiano della torre" è ambientata proprio a Serravalle Pistoiese e, come nella tradizione della serie a fumetti edita dalla Free Books, parte dal presente per raccontare un delitto commesso nel passato. Sceneggiata da Francesco Matteuzzi e disegnata dal bravissimo Mariano De Biase, la storia è impreziosita dalla copertina di Michela Da Sacco, la disegnatrice di punta de L'Insonne, e da Manuela Soriani, una guest star in prestito dallo staff di Jonathan Steele. L'albo è realizzato in collaborazione con il Comune di Serravalle Pistoiese e dell'Associazione gli amici del giallo e sarà in vendita durante la manifestazione. Dalle 18 alle 20 si svolgerà presso l'Oratorio della Vergine Assunta, in via San Lodovico, un dibattito sul tema "Giallo & Noir all'italiana, nei mille volti dell'editoria", condotto da Graziano Braschi e Mauro Smocovich, e al quale interverrano autori ed editori di livello nazionale con la relazione di Sabina Marchesi : Nero e Tempestoso - Le origini del Noir risalgono al Gotico. A partire dalle 21.30, sul palco centrale all'interno della Rocca Nuova, si susseguiranno gli appuntamenti: a iniziare sarà il G.A.D. Pistoia con "Serata in Giallo", un atto unico a cura di Franco Checchi e Paolo Nesi; alle ore 22 si svolgeranno le premiazioni relative alla rassegna / concorso "Serravalle Noir 2007", saranno poi consegnati i premi speciali "Furio Innocenti" (allo scrittore ed architetto milanese Gianni Biondillo), "Lucia Prioreschi" (attribuito all'autrice genovese Claudia Salvatori) e "GialloPistoia", che sarà consegnato allo scrittore fiorentino Marco Vichi. Il conduttore della serata, il giornalista, critico e scrittore e milanese di RadioDueRAI, Luca Crovi, darà successivamente vita a un talk show insieme ai premiati, che presenteranno gli ultimi libri da loro pubblicati e agli altri ospiti, tra i quali figurano il regista RAI Biagio Proietti, Leonardo Gori, Sabina Marchesi ed Enrico Solìto; al dibattito potranno prendere parte anche gli spettatori. Come evento collaterale, dal 26 giugno al 1° luglio presso il Loggiato di San Michele a Serravalle Pistoiese, sarà possibile visitare ogni giorno dalle ore 20 alle 23 la mostra - gentilmente concessa dalla Casa Editrice Astorina - dedicata a Diabolik, personaggio "cult" del Fumetto italiano; la rassegna è suddivisa in due parti, intitolate "Storia di una Storia" e "Una Vita in Nero".

Roma One.It - Quotidiano Della Capitale - 21 giugno 2007

ROMA E IL GIALLO: A SCUOLA DA LUCARELLI&CO. di Sara Regimenti

Quali sono le regole per scrivere un bel romanzo su omicidi & CO.? E quali sono i più bei racconti ambientati nella Capitale? Lo abbiamo chiesto a una collega del giornalista, Sabina Marchesi coautrice con Claudia Salvatori di Sexy Thriller per Aliberti Editori. Hanno fondato una scuola di scrittura creativa di giallo che dal nome che è tutto un programma, NESUD: "Non esserci sarebbe un delitto". E avevano tutte le carte in regola per farlo: al timone, Carlo Lucarelli, che insieme a Sabina Marchesi, Mauro Smocovich e altri docenti conduce le lezioni.

Dottoressa Marchesi, quali sono i più bei gialli (contemporanei e non) ambientati a Roma, secondo lei?

"Primo su tutti Quer Pasticciaccio Brutto de Via Merulana, di Carlo Emilio Gadda, datato 1957, che è tra le opere imperdibili del Dizionoir, edito da Delos, la più completa enciclopedia della letteratura dell'inquietudine, uscita a cura di Mauro Smocovich con prefazione di Carlo Lucarelli. C'è poi una serie di romanzi di Maurizio Quattrucci editi da Robin. Il protagonista è un personaggio tipicamente romano, il commissario Marè, questurino attempato, scanzonato e disilluso come solo i romani sanno essere. Infine impossibile non nominare L'Uomo che Voleva Essere Maigret, scritto da Maurizio Testa, il Direttore del "Falcone Maltese", la più nota rivista dedicata al mondo Giallo Noir".

Che doti deve avere uno scrittore per scrivere un bel giallo?"

"Occorrono intuito, idee vincenti e attualizzazione della trama. Sono cose che possono venire "assorbite" dalla precedente esperienza di scrittori già affermati. La nostra filosofia è la condivisione di un percorso comune".

Voi del NESUD organizzate un corso letterario dedicato a questo genere, dal 2 al 5 luglio, al FontanonEstate. A chi è rivolto? C'è un limite d'età, o magari è adatto a coloro è rivolto agli aspiranti scrittori? Insomma, chi vi aspettate che parteciperà?

"Il corso è rivolto a tutti gli amanti della letteratura e naturalmente a tutti gli scrittori esordienti e non che volessero acquisire una maggiore specializzazione nel genere giallo. Spesso gli allievi dei nostri corsi appartengono alla fascia di età medio alta: professionisti, laureati, ingegneri, o consulenti anche in pensione, che scoprono, o riscoprono, la passione per la scrittura".

La città - 20 giugno 2007

CONCLUSA LA II EDIZIONE DEL FESTIVAL LIB[E]RI CON 740 PRESENZE di Antonella Gaita

Nove giorni. Ventuno appuntamenti. Quaranta ospiti. Settecentoquaranta presenze. Grande attenzione sulla stampa, sul web e in tv. Plauso unanime per il programma da parte degli autori e degli editori intervenuti. Moltissimi libri venduti. Lib[e]ri 2007 vince e convince su tutta la linea. Erri De Luca ha detto di voler tornare a Teramo, così come Marco Lodoli e Rocco Brindisi. Lib[e]ri è un'officina letteraria che rende Teramo un polo di primo piano in Italia. Parlano i fatti. Gli ultimi due appuntamenti –il 16 e 17 giugno 2007- sono iniziati con Fernando Corona e Giovanni Tavano che, con Sandro Galantini, hanno conversato sul mestiere dell'editore e sui rapporti che quest'ultimo ha con il mondo dell'editoria. E non c'è scrittura che tenga senza amore, e se poi, "Il vero amore non ha le nocciole" (Meridianozero, 2004), allora... Francesca Genti è l'autrice di questa raccolta di poesie che si sono evolute in 7-8 anni attraverso un dialogo intimo. La poetessa, intervistata da Simone Gambacorta e Cristiano Armati –suo compagno e autore di "Roma criminale" e "Italia criminale", ha raccontato che in questa raccolta non c'è una progettualità nello scrivere, ma senz'altro una coerenza, una pensosità. Le poesie, infatti, sono scritte velocemente, "cavate nella testa" in una sorta di illuminazione con un forte carattere comunicativo di ipercontemporaneità. "La sfida vera è stata quella di lasciarsi vivere sulla nuvole". E alla domanda di Simone ai due "fidanzatini" su cosa unisce i biscotti a forma di animale - passione della Genti - e i crimini di Armati, i due hanno risposto: "Tutto!".
La serata di sabato si è conclusa con una tavola rotonda, moderata da Emiliano Pilotti, sui rapporti tra il vino e il pensiero creativo con il libro "Vino Sophia, Vino Follia" (Carsa edizioni, 2006) di Simone D'Alessandro che, con Enrico Cerulli Irelli, Giovanni Lattanzi, Silverio Novelli e Giovanni Tavano, ha spiegato come il libro sia stato interpretato in maniera dicotomica, come sia multifunzionale, creativo. Alcune pagine, infatti, attraverso le foto fanno assaporare al lettore il fruttato dei vini, trasferendo sensazioni, emozioni e idee. Inoltre è stato fatto un riferimento a Mario Soldati (scrittore, regista e sceneggiatore), su come la sua terra d'origine sia legata al vino: a parlare dello scrittore piemontese è stato Silverio Novelli, curatore del volume (di Soldati, appunto) "Da leccarsi i baffi" (Deriveapprodi, 2002).
Domenica 17 giugno, è stata la volta di Paolo Grugni, intervistato da Francesca Di Bartolomeo, sui suoi due libri "gialli": "Let it be" (Mondadori-Colorado Noir, 2004) e "Mondoserpente" (Alcràn, 2006). Il primo ha una destrutturazione del genere giallo attraverso l'analisi delle canzoni dei Beatles, con una scrittura più tradizionale e una struttura speculare. Il secondo dà più valore alla scrittura che alla storia. I personaggi dei libri hanno dei tratti in comune, seppur diversi, in quanto, sono personaggi ai margini della società, fagocitati dalla città di Milano; una città tra la moda e il degrado. Il Festival si è concluso con la tavola rotonda, moderata da Simone Gambacorta, su "Il Borsalino, un diavolo per cappello" (Robin Edizioni, 2007) un'antologia di racconti a cura di Angelo Marenzana che, purtroppo, non è potuto venire. Al suo posto hanno partecipato - già previsti nel programma - alcuni fra gli scrittori che hanno collaborato alla realizzazione del libro: Igor De Amicis, Sabina Marchesi, Sacha Rosel e Mauro Smocovich. Il "sipario" sul palco è sceso dopo i ringraziamenti del Presidente dell'Associazione Culturale Empatia, Massimiliano Orsini e del direttore artistico del Festival Lib[e]ri, Simone Gambacorta. A noi, non resta altro che attendere la terza edizione del Festival che ci ha accompagnato in questa seconda settimana di giugno e che ha animato i nostri pomeriggi e serate...

Napoli Noir - 14 Giugno 2007

GIUSEPPE COZZOLINO presenta il DIZIONOIR!!

Sabato 16 giugno ore 18, presso lo spazio Edicolè di Piazza Municipio, verrà presentato il primo "Dizionoir" (Delos Books), guida ragionata agli autori e alle storie dell'inquietudine. 600 schede e 25 articoli a firma di grandi esperti del settore con la prefazione di Carlo Lucarelli. Intervengono: - Mauro Smocovich (curatore del Dizionoir e responsabile di www.thrillermagazine.it) - Mario Tirino, Sacha Rosel e Sabina Marchesi, coautori del Dizionoir - Carmine Treanni, direttore della rivista Delos (www.fantascienza.com) - Alfonso Amendola, docente presso l'università di Salerno (Sociologia dei processi culturali). Modera Giuseppe Cozzolino, docente presso l'Orientale di Napoli e co-fondatore di www.napolinoir.it, il sito dei giallisti napoletani Napoli Noir.

Arte Motore - 14 giugno 2007

FONTANONESTATE 2007 - RIPARTE NEL SEGNO DEL GIALLO L'ESTATE ROMANA AL GIANICOLO

Manifestazione tra le più prestigiose della Estate Romana, Fontanonestate ha consolidato la fama di rassegna di qualità nel panorama delle manifestazioni estive, capace di offrire spettacoli di un certo richiamo e appuntamenti di nicchia. L'interesse della manifestazione, la bellezza e la gradevole frescura dei luoghi insieme all'ampio spazio ristoro, (collocato a fianco della Fontana del Gianicolo) hanno fatto di questa terrazza su Roma, un luogo di incontro straordinario per tutti, spettatori , normali avventori romani e stranieri e personaggi dello spettacolo. FONTANONESTATE Approfondendo una vocazione che da anni vedeva la programmazione scandagliare diverse anime dello spettacolo, FONTANONESTATE si suddivide in quattro grandi contenitori: la SCATOLA GIALLA, dedicata alla letteratura gialla e al thriller d'autore per la direzione artistica di Riccardo Bàrbera e Roberto Della Casa; TEATRI NEL MONDO, un viaggio attraverso alcune fra le più interessanti proposte del teatro internazionale, con una particolare attenzione ad Austria e Russia, per la direzione artistica di Lydia Biondi; NEVERLAND ON STAGE: un programma che propone di fondere il meglio della "computer art" e "animation", dell'immagine di sintesi e della moderna produzione del racconto per immagini con la performance dal vivo di artisti di fama, per la direzione artistica di Enzo Aronica; '900: RADICI E FOGLIE: un viaggio musicale e non nella tradizione letteraria,teatrale e musicale del secolo appena trascorso, direttore artistico Maria Luisa Bigai. LA SCATOLA GIALLA 26 giugno - 5 luglio Direzione artistica: Roberto Della Casa e Riccardo Barbera Consulenza: Sabina Marchesi per Non Esserci Sarebbe Un Delitto - L'apertura, quindi, sarà all'insegna del giallo con la SCATOLA GIALLA: dieci giorni dedicati al fenomeno giallo-noir che sta sbancando nel mondo dell'editoria italiana e che s'impone ogni anno di più sui palcoscenici dei nostri teatri. Si inizia il 26 e 27 giugno con LA GIURIA, uno spettacolo che vuole rendere omaggio al grande cinema giudiziario americano di cui è stato maestro Sidney Lumet. Segue il 29 e 30 giugno la riduzione per il palcoscenico di uno dei romanzi più anomali di Agatha Christie: NELLA MIA FINE IL MIO PRINCIPIO (Endless night), campione d'incassi della stagione dello Stabile del Giallo. Il 2 e il 3 luglio i più fortunati, o meglio i più astuti, parteciperanno con curiosità e qualche brivido al divertente spettacolo-gioco S-CENA CON DELITTO, scritto da Ellery Queen, cui fanno da contrappunto i FUORIONDA di Riccardo Barbera, che evocano l'atmosfera di uno studio radiofonico. Ricchi premi a chi indovinerà l'assassino. E ancora, il 4 luglio, una intera serata dedicata alla SCUOLA DEI DURI, il genere giallo Hard Boiled caro agli scrittori statunitensi, di cui sono capostipiti Raymond Chandler e Dashiell Hammet. Dopo una breve introduzione di Biagio Proietti e Sabina Marchesi e un reading di brani scelti di Chandler, la terribile esperienza in penitenziario vissuta da Hammet verrà rievocata nell'amaro atto unico HAMMET N° 3241 di Biagio Proietti con Walter Maestosi. Conclude la rassegna il 5 luglio un lavoro particolarissimo, a cavallo tra la Storia e la cronaca giudiziaria. Gli Avvocati alla Ribalta guidati da Luigi Di Majo si mettono alla prova davanti al pubblico dei giallisti in Norimberga, rievocando il celebre processo, atti e documenti alla mano… Infine, dal 2 al 5 luglio NonEsserciSarebbeUnDelitto, la scuola fondata da Carlo Lucarelli, Sabina Marchesi e Mauro Smocovich, presenta il corso di scrittura giallo-noir. Tutti gli appassionati potranno avere un approccio guidato e professionale alla scrittura di genere, sfruttando la rara opportunità di entrare in contatto con gli esperti del R.I.S.

Roma Style Info - 13 giugno 2007

RIPARTE NEL SEGNO DEL GIALLO L'ESTATE ROMANA AL GIANICOLO

anche quest'anno FONTANONESTATE. Approfondendo una vocazione che da anni vedeva la programmazione scandagliare diverse anime dello spettacolo, FONTANONESTATE si suddivide in quattro grandi contenitori: la SCATOLA GIALLA, dedicata alla letteratura gialla e al thriller d'autore per la direzione artistica di Riccardo Barbera e Roberto Della Casa; TEATRI NEL MONDO, un viaggio attraverso alcune fra le più interessanti proposte del teatro internazionale, con una particolare attenzione ad Austria e Russia, per la direzione artistica di Lydia Biondi; NEVERLAND ON STAGE: un programma che propone di fondere il meglio della "computer art" e "animation", dell'immagine di sintesi e della moderna produzione del racconto per immagini con la performance dal vivo di artisti di fama, per la direzione artistica di Enzo Aronica; 1900: RADICI E FOGLIE: un viaggio musicale e non nella tradizione letteraria,teatrale e musicale del secolo appena trascorso, direttore artistico Maria Luisa Bigai. LA SCATOLA GIALLA 26 giugno - 5 luglio Direzione artistica: Roberto Della Casa e Riccardo Barbera Consulenza: Sabina Marchesi per Non Esserci Sarebbe Un Delitto

PrimaDaNoi.it - 7 giugno 2007

A TERAMO IL FESTIVAL LETTERARIO LIB(E)RI

TERAMO. La migliore narrativa italiana e le più vivaci creatività abruzzesi: è questa la ricetta alla base del II Festival Letterario Lib(e)ri. Sabato 9 giugno i Giardini del Palazzo della Provincia torneranno a fare da cornice a una serie di eventi aperti a tutti, con gli scrittori che racconteranno a viva voce la scrittura. Un modo come un altro per ascoltare storie ed esperienze e per respirare musiche e versi. Tra gli ospiti Giovanni D'Alessandro, Walter Siti, Marco Lodoli, Stefano De Angelis, Giuseppe Rosato, Erri De Luca, Enzo Angelini, Rocco Brindisi, Remo Rapino, Davide Bregola e Gianni Paris, Sandro Galantini, Luca Morricone, Cristina Trifoni, Francesco Lioce, Marzia Spinelli, Grazia Scuccimarra, Maximiliano Bianchi, Vincenzo D'Aquino, Maurizio Di Fazio, Paolo Ferri, Manuel Graziani, Cristiano Armati e Giovanni Di Iacovo, Paolo Roversi e Roberto Saporito, Fernando Corona e Giovanni Tavano, Francesca Genti, Enrico Cerulli Irelli, Simone D'Alessandro, Giovanni Lattanzi, Silverio Novelli, Giovanni Tavano. Chiudono la rassegna il 17 giugno alle ore 18, Mondo serpente: incontro con Paolo Grugni. Alle 22, Il Borsalino e altre storie Igor De Amicis, Sabina Marchesi, Angelo Marenzana, Sacha Rosel, Mauro Smocovich.

Scienza e Paranormale - dal numero 73 di Maggio/Giugno 2007

MISTERI E INSOLUTO

Il triangolo delle Bermuda è senza dubbio un classico del paranormale. E non tanto perché si tratti di un fenomeno antico - come leggerete, è al contrario un'invenzione piuttosto recente - quanto per l'impatto che questo mistero ha avuto sull'immaginario collettivo, alimentando una produzione libraria e cinematografica davvero corposa. La copertina di questo numero vuole perciò approfondire il tema del Triangolo, offrendo un'analisi delle "misteriose scomparse" e stimolando una riflessione critica sui processi attraverso i quali è possibile costruire un mito anche in epoca moderna. Questa copertina è stata curata, con la collaborazione di diversi autori, da Sabina Marchesi. Il suo contributo a S&P costituisce un elemento di novità per la nostra rivista e spero che continuerà in futuro. Sabina è infatti una scrittrice e cura i canali "Giallo Noir" e "Letteratura Fantasy & Fantascienza" del sito di SuperEva. Credo che questo rappresenti un elemento di ricchezza e renda evidente una cosa che noi cicappini sosteniamo da anni, ovvero che essere appassionati di misteri e di letteratura sui misteri non implica affatto credere nel paranormale. E allo stesso tempo mostra che i temi di cui ci occupiamo non sono riservati a un pubblico di scienziati hard, ma possono essere interessanti anche per chi ha una formazione umanistica e letteraria. Perché, forse, ciò che fa la differenza è il desiderio di indagare il mistero, non per trovare conferme alla proprie credenze, ma per scoprire qualcosa di nuovo.

Thriller Magazine - 14 maggio 2007

BLACK OUT: INDAGINE SU UN GENERE AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO di Luca Lombardini

black out come interruzione o oscuramento. Ma anche come cortocircuito circolare, che lega dinamiche e topoi di un genere all'intera storia della letteratura. Una tavola rotonda, quella andata in scena venerdì 11 maggio alla Sapienza, finalizzata a individuare prima e analizzare poi, modi e tipi appartenenti al racconto del crimine. Dalle origini più o meno note e intuibili, alla grande stagione editoriale del noir italiano, passando per il decennio tricolore del '90: quello delle factory "cannibaliche". Ad aprire le danze è Sabina Marchesi, che traccia con mano sicura l'albero genealogico del genere, partendo dal 1773. Anno in cui venne pubblicata la prima raccolta Newgate Calendar, "collezione" di memorie dei condannati a morte, trascritte dal cappellano e messe in vendita subito dopo l'esecuzione. Primo indizio di come l'immaginario umano, abbia sempre provato irrefrenabile attrazione per il lato oscuro e violento dell'esistenza, cercando nelle opere cartacee la soluzione alle sue necessità. Un bisogno che, secondo la giornalista, ha trovato soddisfazione nel consumo di letteratura grazie al reticolo di domande e informazioni che ogni libro, fornisce al proprio lettore, trasformandolo da consumatore di un prodotto culturale in un investigatore solo fisicamente passivo. Ma se il giallo prevede un enigma indissolubilmente legato a una soluzione finale, il noir trova nel mistero permanente, humus ideale per alimentare il suo essere trans-generico. Più che una gabbia narrativa quindi, il nero diviene sentimento in grado di attingere a filoni reconditi come il gotico. Rispondendo al positivismo del giallo, con la rielaborazione di paure, fantasmi e segreti, che contribuiscono a mantenere elevata la sospensione emozionale, anche quando i nodi sembrano venire al pettine. Endemia di carta e inchiostro quindi, tanto idolatrato dalla massa quanto disprezzato dalla critica specializzata, da sempre portato a palesare, tramite l'espediente dell'intreccio narrativo fatto di crimini e delitti, mali e storture della società contemporanea. Stili e tonalità che ritornano anche nella letteratura italiana, con i vari Fogazzaro, Gadda, Sciascia e Scerbanenco, utilizzati da Elisabetta Mondello come password storiche per introdurre la rilettura a posteriori di come il decennio che ha accompagnato l'arrivo del nuovo millennio, abbia di fatto rilanciato la passione tricolore per il genere. Prendendo spunto da una battuta di Carlo Lucarelli ("oggi gli editori italiani pubblicherebbero qualsiasi storia con protagonista un commissario e un morto"), la docente riavvolge il nastro del tempo fino ad arrivare ai primi anni novanta, quando la reinvenzione della narrativa di genere penisolana, passava attraverso la costituzione di vere e proprie factory costituite da giovani autori definiti "cannibali" all'indomani della fortunata raccolta per la sezione Einaudi Stile Libero. Comandamento principale di questo movimento è proprio l'acquisizione antropofaga di modalità appartenenti a filoni limitrofi. Un pasticcio in salsa "spaghetti" che centrifuga pulp e orrore quotidiano, rilanciando di fatto uno modo di intendere la letteratura, dato per morto con il finire degli anni ottanta. Linguaggi e personaggi circoscritti alla realtà regionale di appartenenza, prose in dialetto volgare che riavvicinano il genere alla realtà. L'intervento di Elisabetta Mondello diventa tramite ideale per il duetto tra Daniele Protti e Sergio Kraisky: il fascino della realtà raccontata attraverso la cronaca vera. A muovere il primo passo è il direttore del settimanale L'Europeo, che sposta la lente di ingrandimento su alcuni dei grandi delitti che hanno caratterizzato l'Italia del dopo guerra. Una nazione ormai libera dalla censura fascista che riscopre il gusto per il giornalismo di cronaca, quello vero, degli inviati illustri, quello che ora non si fa più. Protti ritorna sul caso Canali — Stampa, e sull'omicidio del bandito Giuliano, che proprio L'Europeo seguì con fare minuzioso, regalando alla storia della stampa italiana uno dei suoi titoli miliari ("Di sicuro c'è soltanto che è morto"). Il giornalista apre nuove porte e getta nuove esche nel dibattito, provando come l'italiano medio sia sempre stato affascinato dai casi di nera attraverso la rivisitazione del processo Montesi, dove ogni udienza veniva "scortata" da una folla curiosa e oceanica. Il 2007 inoltre, è anno di anniversari: 50 ne sono passati dall'assoluzione di ogni indagato per il caso Montesi, 10 dall'omicidio di Marta Russo, 5 dal delitto di Cogne. Caso quest'ultimo, che prova come la fruizione dell'evento violento sia di fatto divenuto di dominio televisivo, lasciando la carta stampata sullo sfondo. Protti dice la sua sull'operato finalizzato all'intrattenimento messo in atto dall'avvocato Taormina, che trascina la sua assistita in tutte le trasmissioni tv, alimentando la dipendenza del telespettatore, che prova fascino morboso nei confronti di un evento pregno di mistero. Fiction e realtà quindi, zona franca ideale dove inserire la riflessione di Sergio Kraisky, che parte dal caso editoriale meglio conosciuto come Gomorra per spiegare come, scomparso il giornalismo di cronaca, l'indagine scomoda applicata a realtà quotidiane, debba necessariamente passare per gli scaffali delle librerie. Emblematica a tal proposito, la figura di Roberto Saviano, che per la sua prima fatica letteraria ha scelto di romanzare le strategie affaristico/criminali di quel "sistema" meglio conosciuto sotto l'accezione di Camorra. Fenomeno malavitoso padrone di tutti i gangli economici del campano e non, diviso tra silenzi mediatici, leggende da neomelodico e pose in stile gangster hollywoodiano. Un cerchio che si chiude quindi, un viaggio storico che parte dalla seconda metà del '700, passa per i Gialli Mondadori, vira nelle redazioni di nera, per ritornare nuovamente tra le pagine dei romanzi. Un percorso fuori e dentro i generi che, come ogni mistero che si rispetti, lascia in eredità tanti punti interrogativi ma anche una grande certezza: il nero fa parte della nostra storia e delle nostre trepidazioni, senza morte non ci sarebbe vita e senza noir non ci sarebbero emozioni.

Sherlock Magazine - 14 maggio 2007

IL LIBRO DELLO SCRITTORE 2007

Gli autori di casa nostra possono contare da qualche settimana su un vademecum ben curato, edito da Gremese editore, che propone una serie di informazioni dettagliate a cura di cinque autori, tra cui la nostra Sabina Marchesi. Si intitola Il libro dello scrittore 2007 e affronta vari argomenti, fornendo una mole di informazioni interessanti (quasi tutte aggiornatissime). Per esempio ci dice come deve esser uno scrittore esordiente, attraverso le risposte di editori principali. Le loro risposte sono state queste: l'esordiente deve essere professionale ma spontaneo, metodico ma irrazionale, dotato di scrittura personale ma con una buona storia in mano, senza alcuna storia tanto sono tutte uguali, non commerciale purché però si venda, pronto a rivedere le sue opere ma non disposto a lasciarsi influenzare, non importa quello che scrive basta che l'incipit sia bello, deve stupire ma senza aver l'aria di farlo, deve essere famoso ma non troppo, deve scrivere quello che piace all'editore, disponibile ad aspettare da sei a nove mesi per poi non sentirsi dire né sì né no, capace di riscrivere da capo tutta la sua opera per poi verificare che era meglio prima. Insomma, l'esordiente deve essere tutto e il contrario di tutto. Un bel guazzabuglio! La verità è che l'autore inedito è lasciato solo, in balia del mercato editoriale, senza trovare qualcuno che sia disposto a dargli un consiglio utile. Questo qualcuno adesso c'è: è Il libro dello scrittore, un volume curato da professionisti del settore che, pubblicato quest'anno per la prima volta, diverrà sicuramente il libro di riferimento per gli aspiranti scrittori. Finalmente l'autore in cerca di pubblicazione imparerà tutto quello che c'è da sapere: come scrivere, rivedere e presentare il manoscritto; le case editrici e i premi a cui inviarlo; come orientarsi tra i corsi di scrittura e le agenzie letterarie. E ancora: consigli di ordine giuridico, l'editoria a pagamento, la tutela del diritto d'autore. Con gli indirizzari completi di case editrici, riviste, istituzioni, manifestazioni letterarie, premi, associazioni culturali, e l'indicazioni di nomi e referenti da contattare. E in più interviste a scrittori come Carlo Lucarelli, che spiegano i segreti del loro lavoro. Completa il libro una ricchissima cronologia dedicata agli avvenimenti culturali del 2006, con notizie e immagini a colori firmate Ansa.
Qualunque esordiente leggendo questo libro capirà che cercare di essere pubblicati è un vero e proprio lavoro, da svolgere con metodica serietà. Senza scoraggiarsi mai: basti pensare che tra i collezionisti di lettere di rifiuto c'è persino Stephen King...

EQUILIBRI - maggio 2007

ITALIANO LEGION E GLI EROI ITALIANI DEL NOIR AD ALESSANDRIA di Massimo Ferro

Tre giorni di incontri con gli autori, dibattiti, letture, concerti. Vuole essere un appuntamento ideale non solo per chi ama la lettura e ha familiarità con i libri, ma anche e soprattutto e per chi è semplicemente curioso e ha l'occasione di incontrare da vicino scrittori, musicisti, attori. Gli spettacoli sono allo stesso tempo popolari e coinvolgenti, senza tuttavia rinunciare ai contenuti. Giovedì 10 maggio Ore 18 Biblioteca Civica ITALIAN LEGION WAR HEROES (Il noir italiano e la guerra) Con:
Alan D. Altieri, Claudia Salvatori, Stefano di Marino, Sabina Marchesi, Mauro Smocovich, Andrea Carlo Cappi, Moderatore Danilo Arona. Ore 21 - Cortile Camera di Commercio Via Vochieri, 58 BORSALINO: UN DIAVOLO PER CAPPELLO A cura di Angelo Marenzana 17 autori letti da Paolo Scepi. Musiche "Borsalino Orchestra"Con Dado Bargioni, Rudi Bargioni, Giorgio Penotti La manifestazione è in collaborazione con l'Associazione "Verso il Kurdistan". Ingresso libero, ma con la possibilità di raccogliere offerte per la costruzione di un centro sanitario a Sirnak, nel Kurdistan turco.

KultUnderground - 26 aprile 2007 Gordiano Lupi

IL LIBRO DELLO SCRITTORE 2007

Il Libro dello scrittore è un vademecum destinato a tutti coloro che hanno a che fare con la scrittura. Un vademecum che nella prima parte contiene centinaia di nomi, indirizzi e referenze di case editrici, agenzie editoriali, scuole di scrittura, siti specializzati, riviste e periodici. Ma non basta. La seconda parte è composta di numerosi approfondimenti che spaziano da come si propone un manoscritto alle indicazioni sul diritto d'autore, dalle letture consigliate agli approfondimenti sulle scuole di scrittura, per finire con interviste a scrittori ed editori. Importante anche l'utile cronologia tematica cui è dedicata la terza parte, con i fatti più salienti del 2006 selezionati dagli straordinari archivi Ansa e corredati da decine di foto a colori. Un agile volume utile soprattutto per l'autore inedito, in balia del mercato editoriale, facile preda di squali mascherati da agenti letterari, insegnanti di scrittura creativa e finti editori. Il libro dello scrittore, un volume curato da professionisti del settore, si pone come strumento di guida per gli aspiranti scrittori. L'autore in cerca di pubblicazione comincia a imparare cosa c'è da sapere: come scrivere, rivedere e presentare il manoscritto; le case editrici e i premi a cui inviarlo; come orientarsi tra i corsi di scrittura e le agenzie letterarie. E ancora: consigli di ordine giuridico, l'editoria a pagamento, la tutela del diritto d'autore. Con gli indirizzari completi di case editrici, riviste, istituzioni, manifestazioni letterarie, premi, associazioni culturali, e l'indicazioni di nomi e referenti da contattare. E in più interviste a scrittori come Carlo Lucarelli, che spiegano i segreti del loro lavoro. Qualunque esordiente leggendo questo libro capirà che cercare di essere pubblicati è un vero e proprio lavoro, da svolgere con metodica serietà. Senza scoraggiarsi mai. I migliori scrittori hanno ricevuto lettere di rifiuto. Tanto per fare autopromozione non interessata (ma dovuta) consiglierei la lettura di questo bel manuale in abbinamento al mio Quasi quasi faccio anch'io un corso di scrittura (Stampa Alternativa). Forse può servire, perché accanto alla teoria esposta bene dai tecnici della Gremese fa bene leggere un po' di vita vissuta sul campo di battaglia a caccia di editori a pagamento, premi truffaldini e corsi di scrittura esosi quanto inutili. Chi scrive è tra gli editori contattati da Gremese per rispondere a domande sul mondo editoriale, ma dopo aver letto cosa dicono certi colleghi non è così sicuro che un esordiente uscirà da questa lettura con le idee chiare. Tanto per fare un esempio ho letto una lunga risposta di uno pseudo-editore che si arrampica sugli specchi per giustificare la pubblicazione con richiesta di contributo. La regola è semplice: lo scrittore viene pagato per scrivere (al limite scrive gratis, se lo ritiene opportuno), il fesso paga per pubblicare. Tertium non datur.

Rimamedia - Aprile 2007

'SONG-WRITERS EXCHANGE' - 10-12 MAGGIO 2007 - ALESSANDRIA

"Equilibri" Tre giorni di incontri con gli autori, dibattiti, letture, concerti. Vuole essere un appuntamento ideale non solo per chi ama la lettura e ha familiarità con i libri, ma anche e soprattutto e per chi è semplicemente curioso e ha l'occasione di incontrare da vicino scrittori, musicisti, attori. Cultura e letteratura diventano intrattenimento, spettacolo, ma anche forte impegno per una società più tollerante e aperta. Gli spettacoli sono allo stesso tempo popolari e coinvolgenti, senza tuttavia rinunciare ai contenuti. Giovedì 10 maggio Ore 18: Biblioteca Civica di Alessandria. ITALIAN LEGION WAR HEROES (Il noir italiano e la guerra) Con: Alan D. Altieri, Claudia Salvatori, Stefano di Marino, Sabina Marchesi, Mauro Smocovich, Andrea Carlo Cappi. Moderatore:Danilo Arona. Ore 21 : Cortile Camera di Commercio di Alessandria BORSALINO: UN DIAVOLO PER CAPPELLO a cura di Angelo Marenzana , 17 autori letti da Paolo Scepi , Musiche "Borsalino Orchestra" con Dado Bargioni, Rudi Bargioni, Giorgio Penotti.

Ecletticae Libri - 20 Marzo 2007

FAIRY E DISTRAZIONE FATALE di Angela Ravetta

Claudia Salvatori e Sabina Marchesi sono le autrici dei due racconti di Sexy thriller" Aliberti Editore, Reggio Emilia 2006. Il primo racconto, quello di Claudia Salvatori che s'intitola "Fairy", sposta l'aspetto sadico dell'operazione sul piano dell'irrealtà. L'autrice gioca con il lettore rifiutando di chiarire se l'io narrante sia l'aguzzino o la vittima, se provi piacere o dolore arrivando alla fine a dichiarare: "Che io sia un detective o un mostro, un uomo o una donna, un bambino o un adulto, mio padre, mia madre, o Robin, non importa più. Tutto, tutti, siamo una cosa sola." Il principio stesso di bene e di male, di dolore e di colpa, appare indistinto come se abitassimo la mente cupa e annebbiata di un pazzo. Solo il movente dei delitti è chiaro: l'invidia per la bellezza femminile. Il marchese De Sade, che è il creatore del genere che porta il suo nome, racconta nei suoi romanzi ogni tipo di perversione sessuale con una spiccata preferenza per le sofferenze e le umiliazioni inflitte a giovani ingenue e religiose. L'escalation delle raffinate torture escogitate dal divino marchese non impedisce alle vittime di restare ingenue. Non tentano né di difendersi né di offendere fino all'annientamento finale. Le descrizioni minuziose dei particolari, la ripetizione ossessiva dei rituali, il candore moralistico della condanna dei viziosi, che lascia intravedere il sardonico divertimento dell'autore, finiscono per annoiare. La loro pubblicazione e il tentativo di metterle in pratica costarono a De Sade la prigione. Claudia Salvatori allenta le maglie del gioco geometrico del thriller ricorrendo alla mitologia fantasy. Il protagonista è stato probabilmente la vittima di un terribile delitto a sfondo sadico, subito da bambino, e potrebbe anche essere l'assassino stesso che priva le sue vittime della vita dopo averle torturate. Vede accanto a sé un suo doppio che dubita essere una sua proiezione schizofrenica. Ritrova i suoi genitori che scopre essere il mostro che uccideva le belle fanciulle, le fate. Il racconto è un gioco di rimandi: non si avverte mai il dolore quanto piuttosto una fitta nebbia che avvolge gli avvenimenti narrati. Il racconto sembra un incubo con un ricorso al simbolismo, al rimando colto, al mondo vegetale o animale. Il thriller chiede e pretende l'organizzazione ferrea della materia. Invenzione tutta mentale, gioco d'intelligenza nato con le avventure di Sherlock Holmes di Arthur Conan Doyle nel 1886, è una moderna rappresentazione del sistema scientifico. Disgustato dalle storie poliziesche in cui la scoperta dell'assassino avveniva quasi per caso, il medico gallese decise di applicare alla letteratura il metodo scientifico che aveva visto brillantemente usare dal suo insegnante Joseph Bell. E' opinione corrente che il successo del genere sia dovuto alla materia narrata che riguarderebbe la nostra società aggressiva e malata, le periferie degradate, i vizi dell'alta e della bassa società, quindi "vera" e appassionante con un finale ottimistico e consolatorio: la cattura del colpevole e il ristabilimento della giustizia. I gialli sarebbero delle favole moderne. La scoperta e la punizione del colpevole non sono scontate, alcuni thriller non la assicurano ed in altri il finale è talmente improbabile da lasciare perlomeno perplessi. Ammonisce Chandler, che se ne intendeva, che di pochissimi gialli ci ricordiamo il nome dell'assassino perché: "Almeno la metà dei racconti gialli pubblicati viola la regola che la soluzione, una volta svelata, deve sembrare inevitabile". Quello che rimane impresso è l'ambiente, l'atmosfera, insomma la suspence. Non si scrive un giallo per se stessi ma per un ipotetico lettore. Gli si tendono tranelli, gli si forniscono indizi ingannevoli, si nascondono caratteristiche rilevanti dei personaggi in modo che la scoperta finale sia una sorpresa. La suspence nasce dalla curiosità stuzzicata dagli indizi veri e falsi disseminati nella trama. Il giallo realizzerebbe appieno ciò che Umberto Eco andava scrivendo in una sua "Bustina di Minerva", la rubrica dell'Espresso. Il libro è un motore lento che richiede la collaborazione attiva del lettore. Compito dell'autore è di mettere in moto il motore che, avviatosi con l'incipit andrebbe a comporre una storia, un romanzo, attingendo ai ricordi, all'inconscio del lettore. Non ci sarebbe libro senza lettore. La tesi troverebbe conferma nelle parole di Ernest Hemingway che sosteneva che un buon racconto non è che la punta di un iceberg perché la parte più grande è tutta sott'acqua ciò nel lavoro dell'immaginazione del lettore. Questo spiegherebbe perché i libri ci sembrino sempre superiori ai films che se ne sono stati tratti: la parte visiva, tutta nella nostra testa e frutto del nostro inconscio, ci appare sullo schermo mutila ed estranea alla nostra fantasia. Il giallo quindi, per ben funzionare, cioè per creare suspence deve dire poco, sottintendere, lasciare cadere le briciole di Pollicino laddove la letteratura sado maso è prolissa e molto ripetitiva per difetto genetico. Il racconto di Sabina Marchesi "Distrazione fatale" si sviluppa sul piano della realtà. Disegna il ritratto di un'impiegata di un call center erotico piena di ambizioni e di voglia di far bene. Prende il suo lavoro molto sul serio e critica la sciatteria delle colleghe. Insomma cura la sua attività come una brava mamma curerebbe la famiglia, criticando le amiche. Pretende che il suo cliente preferito, che la cerca per praticare con lei sesso estremo telefonico, sia trasgressivo anche nella vita vera. Finirà per ucciderlo quando scoprirà che sta diventando trascurato e pantofolaio. L'incipit si apre con il ritrovamento del cadavere e noi siamo indotti a credere che il morto sia la ragazza per poi scoprire che invece è lei l'assassina. Thriller classico come impianto ed originale come movente del delitto: la presunta vittima si ribella perché vuole essere tale fino in fondo. Rappresenta un nuovo tipo di donna che sta entrando prepotentemente non solo nel nostro immaginario ma anche nella vita di tutti i giorni: crudele, sadica, vendicativa: da Kill Bill alla cameriera di Erba.

L'angolo nero - 8 marzo 2007

DONNA, SEXY, THRILLER di Alessandra Buccheri

Potevo non occuparmi della Festa della Donna? Potevo, certo. E invece ho deciso di "festeggiare" la ricorrenza parlando di tre scrittrici che, da pochissimo, hanno pubblicato thriller erotici. Visto il tema, qualcosa mi dice che incontrerò anche l'approvazione del pubblico maschile ;) Sexy thriller (il nome dice già tutto) di Claudia Salvatori e Sabina Marchesi è stato pubblicato da Aliberti nella collana "Due thriller per due autori", che ha già ospitato altre firme prestigiose del giallo italiano (da Carlotto a Evangelisti, da Giuseppe Pederiali a Giulio Leoni, solo per citarne alcuni). Il libro riunisce due romanzi brevi (o racconti lunghi che dir si voglia). In Fairy la brava e schiva Claudia Salvatori racconta, con il suo stile personalissimo, una storia noir a metà fra sogno e realtà. Quella di un giovane rimasto orfano che incontra un ragazzo, suo coetaneo. O meglio, un ragazzo che dovrebbe essere suo coetaneo, se non fosse morto da bambino. Forse. I due iniziano a girare per locali per stanare un serial killer che uccide giovani cantanti. E individuano una potenziale vittima, Fairy, appunto. Una donna belllissima che non "concede il bis" neanche ai suoi amanti... Ovviamente il protagonista se ne invaghisce e vorrebbe salvarla... Ma come? E da chi? Sabina Marchesi (qui una sua biografia, ma le attività di questa donna vulcanica sono in continuo aumento) invece abbandona i panni della critica per vestire quelli della scrittrice in Distrazione fatale. Olga lavora come telefonista in un call center erotico. Il lavoro è umile e umiliante, ma lei ci mette impegno e passione. Infatti è considerata brava, la più brava, tanto che alcuni clienti chiedono spesso di parlare con lei. Uno, in particolare, con tendenze sadiche. E Olga commette l'errore di invaghirsi di quella voce e di scoprirsi, a poco a poco, intrigata da fantasie di sottomissione... Decide di incontrarlo. Un errore fatale, appunto... Assolutamente inaspettato.

La Tela Nera - 23 febbraio 2007

INTERVISTA A SABINA MARCHESI PER DISTRAZIONE FATALE uscito in abbinamento con Fairy di Claudia Salvatori per il volume Sexy Thriller di Aliberti Editore.

Qual è stata la molla iniziale per l'ispirazione del tema del romanzo? Insomma, cosa ha fatto scattare in particolare la scintilla famosa del big bang creativo?

E' semplice, stavo cercando una storia di ordinaria follia, e meditavo sulla sottile linea che di solito divide la normalità dal coraggio di osare. E mi sono chiesta "e se il coraggio di osare non fosse pura provocazione, ma semplicemente ossigeno?". Tutti sappiamo cosa succede quando, ogni tanto, sconfiniamo dalla retta via, ma cosa succede, davvero, se poi non siamo più capaci di tornare indietro? Tuttavia la storia non è partita fino a quando non ho immaginato Olga dentro a un cubicolo di un call center a luci rosse, non una contagiata dall'ambiente in cui lavora, ma una che lavora in quell'ambiente perché ha dentro di sé quel qualcosa che solo lì può esprimere a pieno e senza freni. Mi serviva una donna, forte e determinata, un carattere complesso, una persona diversa, capace di vivere fino in fondo le sue pulsioni, e la storia è partita quando ho trovato Olga, quando l'ho vista muoversi, parlare, respirare, quando ho saputo come si sarebbe vestita per andare al lavoro, come avrebbe parlato al parcheggiatore abusivo, come sarebbe andata incontro alla sua vita e al suo destino. Il mio big bang, dunque, è stata lei, senza Olga, la storia, semplicemente, non esiste.

Secondo te, ci sono degli elementi fondamentali che solo un corso di scrittura può fornire a un autore? Qual è la marcia in più che un partecipante a un corso di scrittura ottiene rispetto a, che so, un autodidatta che si confronta con altri autori più o meno esordienti?

Io lo dico sempre i corsi di scrittura in pratica NON servono ad imparare a scrivere, perché semplicemente questa è una dote che NON si può insegnare. Ma siccome il talento, l'arte, la tecnica, l'ispirazione e tutto il resto sono solo una minima componente della miscela che forma uno scrittore, pari, dicono gli studi, a un 2%, rimane da chiedersi da cosa sia composto tutto il resto. Non vi sorprenderà, immagino, sapere che il rimanente 98% è costituito dalla tenacia. Ecco, allora, i corsi di scrittura servono proprio questo, a conferire la sicurezza necessaria per sentirsi "autorizzati" a scrivere, imparando trucchi, inganni e trabocchetti, trappole da evitare e piccole strategie, si acquisisce una maggiore consapevolezza del proprio talento e una iniezione di fiducia che nasce soprattutto dal confronto con gli altri, scrittori esordienti alle prime armi che si scontrano ogni giorno con i tuoi stessi problemi. Questo, è vero, si può ottenere anche sui forum o frequentando i siti e le riviste di scrittura, ma non c'è niente come un corso di scrittura che possa far luce sui dubbi, dipanare le incertezze e fornire i mezzi necessari per far fruttare al meglio il proprio talento, il quale, va detto, se non c'è, non può essere innestato. Si tratta semplicemente di una palestra di allenamento che ti può mostrare il modo migliore di instradare le tue energie verso uno sforzo più premiante. Personalmente ritengo che ogni allievo tragga da un corso linfa vitale per rinnovarsi e crescere a livello formativo, di qualsiasi livello esso sia, come scrittore, non potrà che uscirne migliorato, rafforzato e più convinto di quello che fa o che sta facendo. E lo posso dire con cognizione di causa visto che tutti i miei allievi rimangono in contatto con me e mi informano costantemente dei loro progressi, dei piazzamenti nei premi letterari o delle pubblicazioni finalmente ottenute. Sapere, tecnica e conoscenza, abbinate a un grande entusiasmo e a una fiducia incrollabile nelle proprie capacità, spesso compiono un piccolo miracolo, in gruppo spesso si arriva fin dove il singolo non potrebbe.

Ti sei ispirata (anche parzialmente) a fatti veri?

Posso solo dire che ho studiato l'ambiente BDSM per anni, che ho vissuto nelle chat di siti sadomaso in incognito e che mi sono ampiamente documentata ovunque fosse possibile. Ho scoperto che si tratta di una comunità pienamente autonoma, organizzata e soprattutto molto ma molto più numerosa di quanto non si pensi. E ho scoperto anche che per molti, ogni volta, tornare alla realtà dopo un'immersione nella voluttà più totale, diventa ogni giorno più difficile. Da qui è nato lo spunto in effetti per la storia di Olga che, in fondo, potrebbe essere quella di chiunque.

Che rapporto avevi con la letteratura prima di riuscire a pubblicare, che rapporto hai ora e che rapporto pensi di avere in futuro con essa? Rapporto inteso a livello emozionale, del tipo cosa legge e come legge, cosa pensi e/o provi di/per lei, e cosa credi che lei possa pensare di te, la vivi come un hobby o un lavoro, o un valore a cui non potresti mai rinunciare?

Beh che dire, è stato amore a prima vista. Quando i miei compagni di scuola leggevano Skorpio, Il Monello e L'Intrepido io leggevo Madame Bovary, Lo strano caso del Dr.Jeckill e Mr. Hyde, Frankestein, Il mondo perduto di Conan Doyle, e La lettera scarlatta di Hawtorne. Io ero quella che nel compito in classe di italiano scriveva sempre tre o quattro temi, uno per me, gli altri per i miei amici, tutti diversi, naturalmente e tutti da massimo voto. Camuffavo pure lo stile, per non farci beccare con le mani nel sacco. Alle scuole medie avevo già letto tre volte tutti i Promessi Sposi, la Divina Commedia, L'Iliade, L'Eneide e L'Orlando Furioso. Poi ho cominciato a scrivere, e non mi sono più fermata. Saggi, articoli, recensioni, monografie, racconti, più leggevo e più scrivevo. Ma fino ad un certo punto, lo confesso, non avevo mai pensato di poter diventare veramente una scrittrice, fino a che, appunto, non mi sono messa, io per prima, a frequentare corsi di scrittura, e allora ho cominciato a capire che mi mancava poco, ma davvero poco, per riuscire a farcela. Io spero vivamente che la scrittura e la letteratura continuino a rimanere il mio mondo per molto altro tempo ancora, perché non c'è assolutamente nulla che io ami più di questo. Un magico mondo di parole di carta che ti incantano sia quando le leggi che quando sei tu a scriverle...Confesso che a volte mi dimentico perfino di chi mi sta intorno o del secolo in cui siamo quando mi perdo nelle pagine di un libro e ancora di più quando scrivo, io scrivo continuamente, quando leggo, quando guido la macchina, quando parlo e quando cucino, il che, purtroppo, non sempre influisce positivamente sulla qualità del pranzo ... spesso brucio tutto dentro pentole e padelle perché sono persa dentro i meandri delle mie creazioni, o delle creazioni di qualcun altro ... Eppure è più forte di me, sono una capace di fare le due o le tre di notte perché devo per forza finire QUEL libro dal quale non mi posso staccare. E quando resto bloccata negli ingorghi del traffico scrivo mentalmente pagine e pagine di scene e dialoghi, rielaboro le trame, smonto e rismonto, limo e cesello, fino a quando, tornata davanti alla tastiera, comincio a scrivere e non mi fermo più. Che pensa di me la letteratura onestamente non lo so, certo spero bene, ma a dirla tutta, mi interessa molto di più quello che pensano i miei lettori. Io non ho ambizioni artistiche o velleitarie, per me la narrativa deve essere soprattutto una forma gradevole, intelligente e stimolante di intrattenimento. Questo non per sminuire me stessa o gli altri, ma solo per dire che non ho la pretesa di comunicare chissà quali messaggi, mi interessa molto di più una bella storia, ben fatta, che lasci un ricordo piacevole al lettore e che contribuisca a fargli passare qualche ora serena ed intrigante di buona lettura. Il contenuto di una storia, poi, va da sé si esplica da solo e ogni lettore se vuole può trovare la chiave del messaggio che comunque c'è nascosto, senza che l'autore lo vada a sbandierare ai quattro venti. Insomma per me deve essere come il trucco di un prestigiatore che, anche se c'è, non si deve vedere, ma piuttosto sentire.... Spero che continui ad essere un attività a tempo pieno dalla quale forse economicamente non si guadagna granché ma che di certo contribuisce ad arricchirti la vita, e a riempirti la mente e il cuore, più che un hobby la definirei una passione, trascinante, come l'amore, una fiamma che ti consuma e che arde nel buio. Quanto a quello che leggo, vi annoierei, come dico spesso scherzando leggo tutta gente ormai morta da un pezzo, tantissimi classici, insomma, ma anche i thriller e la narrativa contemporanea, come recensore leggo moltissimi testi italiani, e come talent scout tantissimi lavori di autori esordienti. Ma se volete sapere i miei tre preferiti vi posso citare Madame Bovary, Il Diavolo in Corpo, e Il Grande Sonno. Sono tre opere a modo loro indimenticabili e significative, tre capolavori assoluti che tra l'altro costituiscono, appunto, un'ottima palestra di scrittura. Smontare e rimontare, dopo averlo letto più volte, un grande classico è un metodo eccellente per individuare i meccanismi nascosti della costruzione narrativa, ma la stessa cosa si può fare con le opere di Stephen King o degli altri grandi maestri della letteratura angloamericana e recentemente anche svedese che davvero non lasciano nulla al caso. Degli ingranaggi strutturali tecnicamente perfetti anche se spesso un pò troppo simili, ma comunque utilissimi come oggetto di studio e di comparazione. Beh che qualcuno adesso mi fermi perché ne parlerei per ore....

Roma Noir 2007- 15 febbraio 2007

LUOGHI E NON LUOGHI NEL ROMANZO NERO CONTEMPORANEO

Roma Noir 2007 è la quarta edizione della manifestazione annuale dedicata al romanzo nero contemporaneo, che il Dipartimento di Studi Filologici, Linguistici e Letterari dell'Università La Sapienza organizza dal 2004. Nata per analizzare il fenomeno del successo del noir che, negli anni Duemila, si presenta con caratteri nuovi rispetto al passato, l'iniziativa fa parte di un progetto di ricerca che comprende, oltre al convegno, la pubblicazione di materiali critici e saggistici, incontri con scrittori ed operatori del settore, un concorso letterario per racconti inediti e un sito web. In questi anni Roma Noir ha cercato di definire le tendenze del nuovo genere metropolitano, alle origini analizzando i percorsi individuali e collettivi degli autori e dei gruppi più rappresentativi, poi ampliando progressivamente il discorso critico sia nella direzione di un confronto fra il romanzo nero e la sua tradizione, fra letteratura di genere e mainstream, fra narrativa e prodotti extraletterari (in primis il fumetto), sia verso una modellizzazione dell'esperienza italiana rispetto a quelle europee e nordamericane. Roma Noir 2007, riprendendo la suggestione della nota distinzione di Marc Augé tra luoghi e nonluoghi, propone un attraversamento dei territori del noir con una nuova prospettiva che tenga conto dei vari aspetti del fenomeno (il romanzo, la fiction, l'immaginario del lettore, l'editoria di genere). Attraverso interventi multidisciplinari, verranno analizzati la narrativa, la fruizione televisiva, la ricezione del pubblico e la produzione noir, distinguendo i luoghi interni alla forma-romanzo, i luoghi elettrici (la televisione), i luoghi della mente (l'inconscio del lettore e le sue scelte narrative), i luoghi cartacei e on line (case editrici e riviste). Il Convegno si chiuderà con la premiazione dei vincitori del Concorso Letterario Roma Noir 2007 per tre racconti inediti. All'interno del convegno la tavola rotonda I luoghi cartacei e on line. Editori, riviste e siti web Interventi di Luca Briasco (Stile Libero Einaudi), Sergio Fanucci (Fanucci Editore), Giulio Perrone (Perrone Editore), Maurizio Testa ("Il Falcone Maltese"), Mauro Smocovich ("Thrillermagazine"), Nicola Pesce ("Underground Press"), Sabina Marchesi ("Guida GialloNoir SuperEva").

Il Messaggero - Febbraio 2007

UN TRANSGENERE, IL NOIR Di Leonardo Jattarelli

Che esalta le contraddizioni di un presente sempre più sanguinario, ad alta tensione, enigmaticamente violento eppure paradossalmente desideroso di vedersi specchiato nelle pagine di un romanzo, incarnato nei suoi protagonisti, guidato sulla scacchiera del delitto efferato, violentato dalla follia cerebrale del serial killer di turno, partecipe di un ritaglio di cronaca nera sbattuto sul giornale. Un paradosso diventato strasuccesso, con le sue regole, le sue strategie, il suo mercato senza età e steccati sociali, i suoi canali mediatici multiformi (vedi anche il connubio cinema-letteratura, su tutti la "Colorado Noir" di Maurizio Totti e Gabriele Salvatores) e marchiato da una regionalità che è forse l'unico, genuino timbro di appartenenza in un'Italia socialmente slabbrata. Ce lo spiega Massimo Carlotto, una delle star noir di casa nostra: " La gente è interessata a sapere i fatti di Roma più che di Los Angeles perché in un Paese allo sbaraglio, il noir ha preso il posto del giornalismo d'inchiesta ormai sepolto. Io ricevo quotidianamente pacchi di lettere anonime e di atti giudiziari da parte di gente che chiede lumi per sbrogliare la matassa" . In questo panorama, l'appuntamento annuale, il quarto per l'esattezza, con il "Roma Noir" organizzato dal Dipartimento di Studi Filologici, Linguistici e Letterari dell'Università La Sapienza della capitale, diventa momento irrinunciabile per tastare il polso al genere letterario, quello che unisce al Montalbano di Camilleri gli eroi di Niccolò Ammaniti e Carlo Lucarelli, di Marcello Fois e Giorgio Faletti e ancora Nicoletta Vallorani, Andrea G. Pinketts, Giancarlo De Cataldo, Gianrico Carofiglio ma l'elenco sarebbe infinito. Curatrice del "Roma Noir" nonché docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea alla Sapienza, Elisabetta Mondello ci aiuta a capire, fornendo alcuni dati nel suo libro Roma Noir 2006, Modelli a confronto: l'Italia, l'Europa, l'America (Edizioni Robin, 162 pagine, 11 euro), l'enorme crescita del genere: " L'incremento dei titoli di autori italiani dal '94 al 2003 è stato di oltre il 1.700% e nel 2003 la percentuale sale dal 24 al 26% mentre nel 2005 arriva al 30%" . Ieri, alla facoltà di Scienze Umanistiche, il noir è stato sezionato nei suoi contenuti e analizzato, tratteggiato a delineare un preciso identikit grazie all'incontro tra gli editori cartacei e on line. Un'ora o poco più all'interno di una giornata-convegno densa di fascino e sorprese. Non c'è dubbio; la storia minima, quella che indossiamo ogni giorno con le sue paure, gli orrori, il panico e l'ansia di risposte passa oggi sempre più per le pagine di questa letteratura di "genere": " L'atmosfera noir ha pervaso anche altre specialità letterarie - spiega Giulio Perrone, titolare dell'omonima casa editrice - ed è un modo di vedere la realtà" . Un " termine "ombrello" quello di noir - precisa Maurizio Testa del "Falcone Maltese" - anche pericoloso perché a rischio genericità. Ma ciò che spicca è l'approccio diverso al romanzo di genere oggi rispetto al passato. Prima c'era l'assassino, il colpevole, l'investigatore mentre ora i nuovi scrittori puntano all'indagine psicologica, allo scavo della quotidianità ed è questa una delle ragioni del grande successo del noir" . Ma qual è la resa in termini economici? Secondo Luca Briasco di "Einaudi Stile Libero" " Gli italiani, oggi, vendono molto e assai più degli stranieri, americani in primis. Una risposta per il successo c'è ed è abbastanza semplice: esiste un codice lettore-autore che non viene mai disatteso e diventa addirittura occasione di dialogo. E l'editore cerca storie che registrino la temperatura del lettore, storie più facilmente rintracciabili in Europa che altrove" . Dunque la moderna letteratura noir di casa nostra rompe i ponti con gli stilemi del passato? " Credo che nessuno inventi nulla e anzi guardare indietro è fondamentale - sottolinea Sabina Marchesi, critica di "Guida GialloNoir SuperEva" -. Dentro le nuove opere scopri il romanticismo nero delle Bronte o quello di Dickens. Il noir, oggi, raccoglie l'espressione di un malessere quotidiano, il momento in cui il singolo smarrisce il controllo e dà libero sfogo al represso" . E se è fondamentale l'identificazione del genere con questa o quella casa editrice, è anche facile smarrirsi: " Thriller e noir. La Fanucci editore lo etichetta come "dark", la Piemme - continua Briasco - per i libri di Jeffrey Deaver e Pelecanos parla di thriller quando spesso si tratta di veri e propri noir. E ci sono anche editori - aggiunge con un pizzico di polemica Maurizio Testa - che cavalcano il successo ed etichettano a sproposito come "noir" i propri libri per poi venderti ben altro" . Rimane da sondare un " sottobosco sconosciuto" come dice Mauro Smocovich dell'online "Thrillermagazine", che è appunto quello degli appassionati sul web: "Lettori preparati e attenti, interessati a rubriche specifiche, al background dell'autore. La maggior parte ha un lavoro impiegatizio, tanto che il nostro sito il sabato e la domenica chiude. Le casalinghe? Comprano romanzi noir ma purtroppo non navigano su internet".

ROMA NOIR - Febbraio 2007

LUOGHI E NONLUOGHI NEL ROMANZO NERO CONTEMPORANEO di Elisabetta Mondello

Il progetto Roma Noir è nato nel 2004 per far incontrare annualmente, nelle aule della Sapienza, il mondo accademico e le esperienze di quanti, scrittori, editori, critici, direttori di riviste e siti web, sono stati protagonisti della trasformazione del noir (il "giallo" o "poliziesco" di un tempo) da un genere minoritario in uno dei fenomeni più vistosi della narrativa attuale. L'atteggiamento della critica nei confronti del noir, italiano e mediterraneo in particolare, è però rapidamente mutato. Dopo il plauso iniziale, si è parlato di "scrittura di maniera e stereotipata" e di "successi effimeri" nel tentativo di ridurre il noir ad un fenomeno di moda. Il convegno del 2007, tende a riportare il noir in una prospettiva culturale di rilievo, proponendolo come una lettura della modernità di notevole interesse. Esperti del settore, critici e docenti italiani e stranieri hanno imboccato una nuova strada che, partendo dall'ambientazione delle storie nei nonluoghi tipici della contemporaneità (cioè spazi non identitari come ipermercati, parcheggi, autostrade, stazioni ferroviarie, aeroporti, treni ed aerei, il web), analizza i vari aspetti del fenomeno: il romanzo, la fiction televisiva, l'immaginario del pubblico, l'editoria di genere. Questo il tema discusso nella tavola rotonda che ha visto come protagonisti Maurizio Testa per il Falcone Maltese, Giulio Perrone per l'omonima casa editrice , Mauro Smocovich per Thriller Magazine, Sabina Marchesi per la Guida Giallo Noir di SuperEva e Luca Briasco per Stile Libero Einaudi. Affianca il progetto Roma Noir il sito www.romanoir.it dove, tra l'altro, studenti, laureandi, specializzandi, dottorandi recensiscono in modo continuativo i titoli noir che giudicano meritevoli di attenzione.

LaTelaNera.com - 6 febbraio 2007

SEXY THRILLER DI CLAUDIA SALVATORI, SABINA MARCHESI di Domenico Nigro

Il titolo di questo libro, che sembra suggerire una narrazione frivola e sensuale, trae diabolicamente in inganno. Ci si aspetterebbe di leggere due lunghi racconti ricchi di eros e mystery, e questi ingredienti comunque li si ritrova, ma solo come fragile involucro di una sostanza enormemente più complessa. La traccia che sembrano suggerire le due storie qui contenute, infatti, è quella che porta le entità uomo e donna a tornare a quel tutt'uno cosmico, a quel Caos universale, da cui erano primordialmente partite. È un cubo di Rubik che viene fatto a pezzi e rimontato, e poi di nuovo fatto a pezzi e ogni volta la struttura diventa più instabile ma anche, forzatamente, più omogenea. Così il racconto FAIRY di Claudia Salvatori parte come un classico giallo/noir, ma presto la struttura si disgrega e non si ha più idea di chi sia buono e chi cattivo, chi sia vivo e chi sia morto, chi è uomo e chi donna, chi fata e chi orco, cosa è leggenda e cosa realtà. Forse la verità risiede nella leggendaria creatura senza zampe chiamata Uccello del Paradiso, essere maschile che cova le sue uova, animale dal canto fantastico, negazione della femminilità eppure a sua volta composto da parti di diverse specie. E DISTRAZIONE FATALE di Sabina Marchesi è l'empia, perversa, sanguinaria opera di distruzione messa in atto nei confronti di una controparte sessuale divenuta ormai tiepida, noiosa, senza stimoli, a tal punto che la Libido, somma energia creatrice, impazzisce e diventa furia omicida, non per distruggere ma per annullare e ricondurre a sé... In Sexy thriller si confrontano due tra le maggiori interpreti italiane della letteratura giallo/noir: da una parte Claudia Salvatori, scrittrice e sceneggiatrice fumettistica e cinematografica molto eclettica (ha scritto testi per la Disney, ma anche sceneggiato porno d'autore, come Amorestremo, con Rocco Siffredi). Tra le sue maggiori opere Più tardi da Amelia (Premio Tedeschi 1985) e Sublime anima di donna (Premio Scerbanenco 2001); dall'altra parte Sabina Marchesi, curatrice della Guida Giallo Noir e Fantasy Fantascienza del network Dada Supereva, nonchè insegnante di Scrittura Creativa e collaboratrice di numerose testate (Sherlock Magazine, Thriller Magazine, Inchiostro, per citarne alcune). Un libro, quindi, per palati sopraffini e anime molto, molto nere...

Lamette - Domenica 28 gennaio 2007

CLAUDIA SALVATORI-SABINA MARCHESI - SEXY THRILLER (ALIBERTI, 2006) di Gordiano Lupi

La collana "Due thriller per due autori" è una novità interessante proposta da Aliberti che affianca un autore noto a un esordiente piuttosto bravo. In questo caso Claudia Salvatori fa da madrina di lusso con il racconto "Fairy" per un'ottima Sabina Marchesi, esperta di noir e criminologa, che scrive il conturbante Distrazione fatale. Claudia Salvatori non ha bisogno di presentazioni perché tutti la conoscono come sceneggiatrice di fumetti e valida autrice di gialli, tra i quali ricordo l'interessante "Superman non muore mai", commistione insolita tra narrativa e fumetto. "Fairy" è un racconto psicologico, scritto in prima persona che conduce lentamente in un vortice di disperazione ed è ambientato in una casa isolata, circondata dai boschi, tra vecchie mura, ipermercati e raccordi autostradali. Il protagonista è un detective, ma subito comprendiamo che non è il solito investigatore all'italiana che mangia spaghetti e risolve casi intricati. Tutt'altro. Il nostro uomo è angosciato dal ricordo di un bambino seviziato e ucciso da un folle che torna prepotente alla memoria, proprio quando alcuni feroci killer stuprano e uccidono ragazzine. Il finale è eccellente, resta in bilico tra realtà e fantasie malate, soprattutto sconvolge il lettore. Ovvio che non lo anticipo. "Distrazione fatale" di Sabina Marchesi rappresenta un bel lancio nella narrativa di genere per un' interessante autrice romana che farà ancora parlare di sé. Non vi nascondo che la storia di Olga, impiegata in un call center erotico che regala momenti di finta passione clienti occasionali, mi ha catturato ed è stato impossibile mollarla. La scrittura della Marchesi è agile, rapida e priva di inutili orpelli stilistici. Tutto pare fuorché la scrittura di una debuttante. Il racconto è anche piuttosto estremo perché si dilunga in particolari sull'attività professionale di Olga, descrive i suoi respiri, le sensazioni e l'eccitazione del cliente. Olga è la più brava tra le telefoniste perché riesce a stare molto tempo al telefono, ma un giorno incontra un cliente che pretende da lei qualcosa in più della sua voce ansimante. Immancabile il commissario che indaga, come in ogni buon giallo che si rispetti, ma anche qui la sua figura non è stereotipata e il sorprendente finale sovverte le regole del giallo classico e non è per niente tranquillizzante. In definitiva direi che Aliberti ha scelto bene le autrici per il nuovo thriller in coppia perché se Claudia Salvatori conferma tutta al sua bravura, Sabina Marchesi fornisce una prova convincente alle prese con un thriller erotico che ricorda le vecchie pellicole di Sergio Martino degli anni Settanta.

Anno 2006 e precedenti

Culturaspettacolo.It - 5 Dicembre 2006

RECENSIONE DEL LIBRO "SEXY THRILLER" DI CLAUDIA SALVATORI E SABINA MARCHESI (ALIBERTI) di Sergio Palumbo

Titolo: Sexy thriller - Autrici: Claudia Salvatori e Sabina Marchesi - Editore: Aliberti - Pagine: 155 -Prezzo: Euro 12,50 - I due brevi romanzi di Claudia Salvatori e Sabina Marchesi hanno in comune l'argomento base che è l'erotismo estremo nel suo disfrenarsi, che diventa furia distruttiva e sfocia quasi necessariamente nell'annientamento. In "Fairy" della Salvatori è notevole la visionarietà della scrittura, che crea misteriose ambivalenze per cui vittima e carnefice, vita e morte, realtà e immaginazione si confondono in una dimensione allucinata del mondo in cui tutto è possibile e nulla è come sembra"Distrazione fatale" di Sabina Marchesi è più sulla falsariga del classico thriller, in cui quella che appare la candida vittima designata si trasforma improvvisamente nella belva sanguinaria che uccide nel più atroce dei modi. La motivazione di tale ferocia è quantomeno originale: quando il sesso estremo smette di essere la finzione a pagamento di un call center erotico e diventa realtà, può accadere che uno dei partner non perdoni all'altro se, dopo un po', lo stato d'eccitazione erotica diventa routine e perde quell'attrattiva potente che ne faceva una ragione di vita.

La Repubblica - Giovedì 10 Agosto 2006

GIOVEDÌ CREATIVI

Alle 19.30 ultimo appuntamento con gli incontri di Scrittura Creativa condotti da Sabina Marchesi dell'Associazione Magnolia alla Biblioteca Corviale in Via Mazzacurati 76. La partecipazione è gratuita.

La Notte Bianca Delle Biblioteche Solidali - Agosto 2006

Una Notte Bianca all'insegna della solidarietà, dell'incontro tra le culture e della conoscenza con il progetto Biblioteche solidali promosso dalle Biblioteche di Roma. Cene etniche, musica, canti, danza, teatro e cinema per la raccolta di fondi finalizzata ad aprire 10 biblioteche e spazi di cultura in Afghanistan, Brasile, Cambogia, Guatemala, Iraq, Kenya, Marocco, Rwanda, Tanzania, Turchia in collaborazione con le Associazioni e le Ong impegnate in progetti di solidarietà e di cooperazione nei paesi del Sud del Mondo. Undici le biblioteche comunali coinvolte nel progetto: Casa dei Bimbi, Corviale, Elsa Morante, Flaminia, Franco Basaglia, Gianni Rodari, Rispoli, Rugantino, Sandro Onori, Villa Leopardi, Villa Mercede. l progetto fa parte del programma di "Torino Capitale Mondiale del Libro con Roma". A Corviale, Municipio XV, dalle ore 17.30 No-stop con mostre, donazioni di libri e opere d'arte, rassegna cinematografica a tema sul Brasile, video documentari sul lavoro della Biblioteca Nino Miraldi, cena a tema, musica brasiliana del gruppo Michelangelo Piperno, discoteca e altro. Letture a cura di Sabina Marchesi. La serata è realizzata all'interno del progetto Biblioteche solidali, in collaborazione con l'Associazione Culturale Nino Miraldi.

La Repubblica - Giovedì 3 Agosto 2006

GIOVEDÌ CREATIVI

Alle ore 19.00 nuovo incontro del corso di Scrittura Creativa, condotto da Sabina Marchesi per l'Associazione Magnolia, presso la Biblioteca di Corviale in Via Mazzacurati 76. La partecipazione è gratuita. Info 06.65193988

Arvalia News - Notiziario del Comune di Roma - Luglio 2006

INCONTRI DI SCRITTURA CREATIVA "NON ESSERCI SAREBBE UN DELITTO"

È in pieno svolgimento presso la biblioteca di Corviale in via Marino Mazzacurati n.76, un corso di scrittura creativa. "Non esserci sarebbe un delitto" è il simpatico titolo dell'iniziativa che ha l'intento di trasformare il narratore che è in ognuno di noi in un vero scrittore. Come si scrive un libro, esperienze d'autore, la suspense narrativa, sono i contenuti del corso. Le lezioni sono tenute dalla giornalista Sabina Marchesi, docente di scrittura creativa, con la collaborazione di Patrizia Resta e Cristiano Oriando. I prossimi appuntamenti in programma sono il 3 ed il 10 agosto alle ore 19.30. La partecipazione è gratuita e si richiede soltanto l'iscrizione alla Biblioteca con la Bibliocard, che costa 5 euro I'anno ed offre vantaggi pressi strutture cultural! ed esercizi commerciali. Per informazioni sul corso telefonare allo 06.65.19.39.88

La Repubblica - 27 Luglio 2006

IN BIBLIOTECA

Alla Biblioteca Corviale di Via Mazzacurati 76 si presenta alle 19.30 il libro di Sandra Conti "Ombre" con Sabina Marchesi e Antonio Trimarco.

Parole a mano... Armati - 20 luglio 2006

LIB(E)RI, STORIA DI UN FESTIVAL LETTERARIO di Cristiano Armati

[...] Fu così che, tra il 14 e il 18 giugno 2006, i Giardini del Palazzo della Provincia di Teramo ospitarono la I Edizione del Festiva Letterario Lib[e]ri. Vennero molti ospiti a parlare di libri e di letteratura. Renzo Paris tenne una conferenza su Alberto Moravia; Giovanna Di Lello, Alessio Romano ed Emanuele Trevi diedero vita a una tavola rotonda su John Fante. Michele Ainis e Oliviero Beha parlarono di libertà d'informazione e censura. Federico Fiumani e Massimo Zamboni furono i protagonisti di due serate in cui la parola scritta andava a braccetto con quella pronunciata e con quella cantata. Salirono a bordo anche Gabriella Kuruvilla e Gianni Paris, in un confronto dedicato alla letteratura dell'ibridazione e della migrazione. E poi ancora il poeta Tino Di Cicco e la scrittrice Emilia Bersabea Cirillo, senza dimenticare il mondo del crimine raccontato da Cristiano Armati, Maria Cristina Giannini, Sabina Marchesi, Yari Selvetella e Mauro Smocovich. Ci fu pure una tavola rotonda sulle "Forme di resistenza nel pensiero, nel cinema e nella letteratura", alla quale presero parte Filippo Lanci, Leonardo Persia e Antonio RobertiI fatti del mese - Luglio 2006
NON ESSERCI SAREBBE UN DELITTO - CORSI APERTI A TUTTI

L'Informatore di Vigevano - Week End - Luglio 2006

E LA SFORZESCA DI TINGE DI MISTERO di Antonella Colombara

Domenica 16 luglio I'associazione Magnolia Italia organizza alla Portalupi un corso di scrittura giallo noir, tra letteratura classica e gusti del pubblico . Docente del "Corso intensivo di scrittura giallo noir" che si terrà alla Portalupi è Sabina Marchesi, scrittrice, editor e giornalista. Nata a Roma nel 1963, è da sempre una grande appassionata di studi umanistici e antropologici. Oggi scrive racconti, romanzi, saggi ed articoli. Fa parte della redazione di Progetto Babele, Sherlock Magazine, Thriller Magazine, Kult Underground e de "II Rifugio degli esordienti". È curatrice del sito di SuperEva per i canali Giallo Noir e Letteratura Fantasy & Fantascienza ed e laureanda in, Criminologia e Scienze dell'Investigazione presso l'università dell'Aquila. E adesso la Sforzesca si tinge di giallo. La cooperativa Portalupi di Vigevano, infatti, ospiterà domenica 16 luglio un "Corso intensivo di scritlura giallo noir" promosso dall'associazione culturale Magnolia Italia e tenuto da Sabina Marchesi. La lezione impegnerà gli aspiranti giallisti dalle ore 10 alle 18 nella sede della cooperativa, in via Ronchi 7, e prevede, per ciascun partecipante. Un contributo di 150 euro, pranzo compreso. L'iniziativa è aperta a tutti, e in particolare a chi sa già scrivere ma ha deciso di specializzarsi i nei generi giallo, poliziesco, noir, romanzo psicologico, thriller, horror ed hard boiled. "Oggi - ricorda Sabina Marchesi - il giallo ed il noir rappresentano una nicchia di mercato dalle proporzioni considerevoli, appena qualche anno fa decisamente insospettabile". Il corso durerà circa otto ore e prevede una parte teorica, una parte pratica, una parte interattiva ed esercitazioni da svolgersi a distanza. che saranno poi corrette e reinviate per posta elettronica. Verranno inoltre consegnati attestati di frequenza e dispense. Nelle otto ore di "full immersion" saranno presi in esame la letteratura classica o quella contemporanea, l'analisi del genere, la scuola tradizionale, l'avanguardia, l'attualità, i grandi maestri, i detective celebri, i casi classici, le strategie già applicate, quelle più abusate e quelle più attuali, le esigenze del mercato, i gusti del pubblico ed i consigli dei maestri. -II corso - precisa Marchesi -è per tutti gli appassionati e gli scrittori che intendono cimentarsi in un genere stimolante, competitivo ma molto appagante e per tutti coloro che amano il mistero cd il "caro vecchio delitto". La lezione è strutturata in maniera tale che tutti i partecipanti possano avere parte attiva, interloquendo e ragionando con la docente, confrontandosi con gli altri allievi e interagendo con esercitazioni e attuazioni pratiche. I compiti svolti verranno esaminati collettivamente e sottoposti a dibattito perché, come sottolineano all'Associazione Magnolia Italia, "il miglior modo di apprendere è quello non solo di confrontarsi con se stessi, ma anche con gli altri, che spesso si trovano ad affrontare i nostri stessi problemi". II corso. che si terrà al raggiungimento di almeno dieci iscritti, vuole offrire un'occasione di approfondimento a chi in estate resta in città e la formula "full immersion" è stata pensata per consentire la frequenza anche a coloro che arrivano da Milano o da altre zone limitrofe. Per comunicazioni, iscrizioni è prenotazioni e necessario contattare l'associazione Magnolia Italia al numero 340-3421823, mentre per contatti con la docente è possibile rivolgersi al numero 347-3884463. Attualmente 1'associazione culturale è presente con corsi di cinema alla Libreria dell'università Bocconi di Milano e con corsi di scrittura creativa presso alcune biblioteche comunali della periferia urbana di Roma.

Empatia - 10 Giugno 2006

FESTIVAL LETTERARIO LIB[E]RI A TERAMO DAL 14 AL 18 GIUGNO

Inizierà mercoledì 14 giugno il Festival Letterario Lib[e]ri. Il Festival si terrà presso i Giardini del Palazzo della Provincia Ecco il programma Mercoledì 14 giugno Ore 17:00 - "Moravia. Una vita controvoglia": conferenza di Renzo Paris. Introduce Simone Gambacorta Ore 19:00 - "Letteratura dell'ibridazione e Letteratura della migrazione": gli scrittori Gabriella Kuruvilla e Gianni Paris presentano l'antologia "Pecore nere" (Laterza) e il romanzo "Mare nero" (Edizioni dell'Arco). Intervengono Germana Goderecci, Anna Fusaro, Erika Marcelli. Giovedì 15 giugno Ore 17:00 - "Una scrittrice d'Appennino": Emilia Bersabea Cirillo presenta il romanzo "L'ordine dell'addio" (Diabasis). Introduce Tania Bonnici Castelli. Ore 18:30 - "John Fante. Un uomo che scriveva libri": conferenza di Emanuele Trevi e Alessio Romano. Introduce Simone Gambacorta Venerdì 16 giugno Ore 17:00 - "Confusioni": performance artistica per pianoforte e tela di Lorenzo Paesani e di Giovanni Cardelli Ore 18:00 - "Autori a confronto": Michele Ainis e Oliviero Beha presentano i libri "Vita e morte di una Costituzione" (Laterza) e "Trilogia della censura" (Avagliano). Seguirà una tavola rotonda con gli autori sul tema "Libertà d'informazione e censura". Modera Antonio D'Amore. Sabato 17 giugno Ore 17:00 - "Parole di poeta": Tino Di Cicco presenta la raccolta di versi "Il tempo pieno e il nulla" (Moretti & Vitali). Introduce Simone Gambacorta. Ore 18:30 - "Raccontare il crimine": gli scrittori Cristiano Armati e Yari Selvetella presentano il libro "Roma criminale" (Newton Compton). Intervengono Maria Cristina Giannini, Mauro Smocovich, Sabina Marchesi. Modera Igor De Amicis. Ore 21:30 - "La poetica del punk": Federico Fiumani presenta il libro "Dov'eri tu nel '77?" (Coniglio Editore). Introducono Cristiano Armati e Manuel Graziani. Seguirà il reading-concerto "Confidenziale" di Federico Fiumani. Domenica 18 giugno Ore 18:00 - "Forme di resistenza nel pensiero, nel cinema, nella letteratura": tavola rotonda con Filippo Lanci, Leonardo Persia, Antonio Roberti, Marco Tornar. Modera Simone Gambacorta. Ore 21:30 - "Il mio primo dopoguerra. Cronache sulle macerie: Berlino Ovest, Beirut, Mostar": Massimo Zamboni presenta il libro "Il mio primo dopoguerra" (Mondadori). Introduce Paolo Marini. Seguirà il reading-concerto di Massimo Zamboni e Marina Parente. Tutti gli eventi del Festival letterario Lib[e]ri si svolgeranno presso i Giardini del Palazzo della Provincia di Teramo (in caso di pioggia o altro imprevisto che non consenta l'uso dei giardini del palazzo della Provincia, la manifestazione si terrà presso la Sala Polifunzionale della Provincia)
Ingresso gratuito Info: ufficiostampa@empatia.net simone.gambacorta@empatia.net info@empatia.net
Organizzazione: Associazione Culturale Empatia Coordinamento generale: Massimiliano Orsini, Stefano Gennarelli, Enrico Angelini Direzione artistica: Simone Gambacorta Segreteria Ufficio stampa: Alessandro Misson, Enza Di Matteo, Paola Luciani, Erika Marcelli Collaborazione eventi: Igor De Amicis, Manuel Graziani, Paolo Marini, Daniela Piccioni, Gianni Melozzi Grafica: Maximiliano Bianchi.

KultUnderground - 10 novembre 2004

RISULTATI DEL PREMIO REWRITTEN-8KO

Cosa sarebbe accaduto se, per esempio, Bilbo Baggins avesse scoperto che il drago con cui ha lottato era un robot? "Riscrivere" un grande classico della narrativa e/o della filmografia fantastica: ecco i vincitori della sfida proposta da Kult Underground Cosa sarebbe accaduto se Bilbo Baggins avesse scoperto che il drago con cui ha lottato era un robot? Oppure se la moglie di Jack Torrance, il protagonista di Shining, fosse stata un lupo mannaro? O se il viaggiatore del tempo di Wells avesse incontrato il pagliaccio Pennywise, cioè il terrificante IT di King? Questa era la traccia per la sesta edizione di reWritten-8KO, "letteratura sotto le 8192 battute tipografiche", suddivisa in due categorie distinte, per gli appassionati di horror/noir e fantascienza/fantasy. Durante la festa per il decimo compleanno della rivista online Kult Underground sono stati resi noti i vincitori del Premio. La giuria, composta da Andrea Aonzo, Angela Buccella, Pierluigi Fabbri, Gabriela Guidetti, Federico Malavasi, Sabina Marchesi, Walter Martinelli, Giuseppe Portuesi, Doriano Rabotti, Fabio Trenti e Veronica Villa, dopo avere ricevuto tutti i racconti in gara in forma anonima, ha stabilito la sua classifica. I vincitori risultano quindi essere Flavio D'Angelo (con il racconto Terra Promessa) e Luisella Bacchiocchi (con il racconto Blues Runner). Sono sul podio La Fine del Viaggio, La Bimba del Peccato, La paziente D e La Rosa. Sono inoltre inclusi nell'e-paperback risultante dal concorso (considerati come segnalati dalla giuria) anche Datemi Tempo, The silence of the Psychos, Il Re non deve morire, Il Male, Pantera reborn in Hell, L'ultimo replicanTeX, Fuga da Haal e Scanning Riddick. L'e-book ha una copertina tratta da un quadro realizzato a questo scopo da Damiana Guerra e ha una introduzione alle due sezioni, e ai primi tre racconti di ogni sezione, a opera di Walter Martinelli e di Antonio Piras, responsabile della sezione narrativa di FantasyMagazine. responsabile della sezione narrativa di FantasyMagazine.

Il Corriere Pavese 20 ottobre 2004

INCONTRO SU BACH E VIVALDI A PIZZIGHETTONE

Venerdì 22 ottobre alle ore 21, presso la Sala del Centro Culturale Comunale di via Garibaldi 18, si terrà una conferenza sul tema: "L'influsso della musica di Antonio Vivaldi sull'opera profana di Johann Sebastian Bach". Relatore sarà Andrea Bedetti, giornalista e filosofo della musica, che insegna "Filosofia ed Estetica della Musica" presso l'UniTre di Milano. È inoltre autore di saggi di ambito musicologico e recentemente ha pubblicato il primo tomo de "La musica sacra e profana a Venezia dal XVI al XVIII secolo". Attualmente sta scrivendo un testo sulla storia della musica tedesca durante il periodo nazista. Ha svolto l'attività di critico musicale per alcuni periodici. L'incontro, organizzato dall'Assessorato alla Cultura, sarà un'introduzione al concerto di sabato 30 ottobre alle 21 presso la chiesa parrocchiale di San Bassiano, durante il quale il maestro Marco Fracassi dirigerà il gruppo dei Solisti Cremonesi nelle quattro stagioni di Vivaldi e nel terzo Concerto Brandeburghese di Bach. La serata concluderà le manifestazioni inserite nella rassegna festival-spettacolo "La valle dell'Adda". L'ingresso alla conferenza e al concerto saranno gratuiti.

il Sole 24 ore - 30 dicembre 2000

SCUOLE CELEBRI DA WILLAERT A MONTEVERDI di Quirino Principe

È un po' imbarazzante, ma ha le sue cause storiche, l'inevitabilità di nominare, quando enumeriamo secondo cronologia coloro che tra la fine del Settecento e il primo Novecento furono gli dèi della musica soprattutto strumentale e del supremo dramma musicale, quasi esclusivamente compositori austro-tedeschi: Haydn, Mozart, Beethoven, Webern... Al di fuori di quella superpotenza linguistico-culturale, altre grandi potenze nella musica: la Francia (Berlioz, Saint-Saëns, Franck, Fauré, Debussy, Ravel), la Russia (Musorgskij, Rimskij-Korsakov, Ciajkovskij, Skrjabin, Stravinskij, Rachmaninov), l'area slavo-mitteleuropea (da Chopin a Dvorák), anche medie potenze come l'area nordica (Grieg, Sibelius) e quella britannica (Elgar). Non si prenda l'elenco di nomi come la solita rimasticata litania: di fatto, è il catalogo dei dominatori assoluti dei programmi dei concerti sinfonici, cameristici, pianistici, e nella produzione discografica. Nessun italiano, fra gli dèi dell'Olimpo, neppure fra i semidèi: le pigre abitudini del pubblico ammettono solo qualche eroe locale, stimato ma tenuto ai margini come conscriptus fra i patres (Martucci, Respighi). Oh sì, ci sono Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini, ma fanno parte di un altro catalogo non meno intollerante, quello dei melomani e vociomani che amano esclusivamente il repertorio operistico, e di rimando non gradiscono Fidelio, La damnation de Faust, Rusalka, Pelléas, Euryanthe, Iolanta, Genoveva, Fierrabras, eccetera. Insomma, Bouvard alle prese con Pécuchet. Quasi incredibile ci fu un'epoca, neppure lontanissima, in cui il nucleo dinamico e innovativo della musica strumentale in Occidente era la musica italiana. Ai tempi di Mozart, un compositore si trovava davanti a tre fondamentali tradizioni di stile e di tecnica compositiva: l'italiana, la francese, la tedesca. Anche due secoli prima, ai tempi di Monteverdi e dei due Gabrieli, un musicista poteva attingere a diverse scuole, ma queste erano tutte italiane: Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Milano, Mantova... Di quest'era aurea e colpevolmente trascurata dal pubblico dei cosiddetti amici della musica si occupa, in un libro che è probabilmente nella bibliografia italiana una prima visione d'insieme e un primo lavoro veramente organico, Andrea Bedetti, uno studioso poco più che quarantenne che insegna Storia ed estetica della musica all'UniTre di Milano. La pubblicazione si deve all'editore Fonte (Via dei Fabbri 16, 20123 Milano, tel. 02860641) che, affidandosi alla serietà e alla qualità, ha avviato una bella collana musicologica: questo è uno dei primi titoli. Bedetti, con grande competenza e chiaro stile di scrittura, tratta in queste pagine di quella che fu detta la "Scuola veneziana", sorta nella prima metà del Cinquecento intorno alle attività musicali della Cappella di San Marco. Evento capitale fu l'arrivo a Venezia, nel 1527, del grande fiammingo Adrian Willaert, che trasformò in modo decisivo la qualità e il respiro del far musica nella città della Laguna, ma Bedetti studia capillarmente, con esemplare ricostruzione storica, i precedenti assai poco familiari alla conoscenza anche non solo superficiale. Un esempio molto bello sono le pagine dedicate a colui che possiamo ritenere il primo musicista realmente venetus, Bartolomeo Brollo, forse il primo, scrive Bedetti, a introdurre in Venezia il raffinatissimo linguaggio musicale dei compositori franco-fiamminghi. Del resto, autoctonia e immigrazione intellettuale convergono in quell'epoca a Venezia: non meno decisiva fu l'invasione dei musici "forastieri" giunti a Venezia dall'Europa del Nord. Fu quello un internazionalismo autentico, secondo uno spirito veramente europeo del quale, nel secolo dell'Europa "unita", si è perduta ogni traccia. Andrea Bedetti, La musica sacra e profana a Venezia dal XVI al XVIII secolo, tomo I: Da Willaert a Monteverdi, Fonte Editore, Milano, 2000, pag. 322, L.40,000, Euro 20,66.