Ogni stroncatura non è che un atto di amore tradito.
(Alessio Guzzano)
Tutti i corsi sono corredati da dispense e materiali didattici di supporto.
Tutti i corsi sono attivabili in qualunque momento anche in modalità a distanza.
| Tipologia corso: | corso in programmazione |
| Rivolto a: | Per proporre validamente la propria collaborazione a giornali, riviste e testate specializzate. |
| Inizio corso: | il corso si attiverà solo al raggiungimento dei 10 iscritti |
| Durata: | 20 ore |
| Iscrizioni: | entro data inizio corso |
| Numero posti: | mimino 10 |
| Orario: | Corsi 20 ore: Mercoledì dalle 19 alle 21 per 10 lezioni oppure, a scelta, Sabato o Domenica dalle 9 alle 14 per 4 lezioni. Corsi 8 ore: a scelta o Sabato o Domenica full time dalle 9 alle 18. |
| Attestato: | Di frequenza |
| Costo: | Euro 290,00 o 190,00 |
| Città: | Roma, Milano, Como, Lecco, Vicenza, Voghera |
| Descrizione: | Occorre prima di tutto comprendere quella che è una prima delle prime leggi nel campo della critica che sia letteraria, cinematografica, musicale o teatrale: "Un bravo recensore deve far capire all'ingegnere perché è importante un saggio di filologia classica, al letterato, impresa forse suprema, perché deve interessarsi di biotecnologie o di teoria delle stringhe". Un'opera teatrale, cinematografica o letteraria non va mai presa come una cosa a se stante, ma piuttosto come una specifica presa di posizione dell'autore che deve essere valutata e giudicata tenendo presente altre prese di posizione, altri libri, altre opere, altri autori, altre rappresentazioni, altre pellicole. Un'opera creativa frutto dell'ingegno va sempre inquadrata in un contesto assai complesso composto da innumerevoli variabili: tendenze letterarie, manifesti estetici, esigenze di mercato, situazioni sociali o politiche, gusti del pubblico. Una recensione, per farla breve, deve tirare fuori da un'opera il meglio che l'autore è riuscito a infondervi e tendere sempre a comunicare qualcosa di specifico al lettore che vada al di là e al di sopra della critica specifica qualitativa e della classifica di merito o di demerito. Per questo necessariamente deve obbedire a una delle prime regole della narrativa e riuscire a trasformare il particolare in universale. Deve parlare a coloro che non necessariamente sono esperti della questione. |